Blog del Direttore

‪Perché Milano non riesce a fare come Parigi?

Luca Micheletto
29 agosto 2014

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Leggendo questo articolo vi sembrerà di leggerne tanti altri simili che diversi colleghi hanno scritto le scorse stagioni ma, se i problemi non cambiano, occorre rinfrescarci la memoria…
Ogni volta che ricevo i calendari delle settimane della moda di Milano e Parigi precipito nello sconforto.
Come mai nella capitale francese si riescono a trattenere stampa e buyer internazionali in città per nove giorni, mentre nel capoluogo lombardo tutti scappano dopo appena cinque?
Come mai la giornata conclusiva della fashion week d’oltralpe vede nomi come Louis Vuitton, Moncler, Miu Miu e Hermès, mentre a Milano dobbiamo leggere una breve lista di nomi sconosciuti ai più?
Eppure da noi le grandi Maison non mancano di certo, tanto da creare situazioni di vero e proprio sovraffollamento nelle giornate iniziali della kermesse, con un primo giorno che non ci riserva nemmeno più il piacere di una breve pausa pranzo.
Sembrava che tutto dovesse cambiare dalla grande “riforma” della Camera della Moda che ha visto l’ingresso della dinamica Jane Reeve come amministratore delegato ma a quanto pare i risultati, almeno per ora, non sono cambiati. E, anzi, la situazione sembra essere ulteriormente peggiorata visto che anche Giorgio Armani ha deciso di abbandonare la giornata conclusiva andando ad infittire ulteriormente lo schedule di sabato 20 settembre.
Tanti stilisti sono rimasti delusi e alcuni hanno deciso addirittura di uscire dal calendario ufficiale, come la mia amica Simonetta Ravizza, andando così a sovrapporsi ad altre sfilate. E complicando ulteriormente la vita di noi addetti ai lavori…
Ma non sarebbe così semplice distribuire i nostri grandi nomi su almeno sei giorni? Se Parigi ha nove giorni a sua disposizione e riesce a trattenere tutti in città fino all’ultimo, com’è possibile che a Milano tutto si debba ridurre ad una corsa contro il tempo che non ci permette nemmeno di apprezzare la qualità stilistica in passerella o dedicare il giusto tempo alle presentazioni disseminate per tutta la città?
Gucci, Alberta Ferretti, Giorgio Armani, Fendi, Prada, Moschino, Dolce & Gabbana, Roberto Cavalli, Missoni, Etro, Bottega Veneta, Emilio Pucci e Trussardi sono solo alcuni dei grandi nomi della moda made in Italy in grado di fare della nostra Milano il centro nevralgico dell’informazione di moda…possibile che nessuno sia in grado di alzare la testa e fare sistema?