Leggere insieme

0-1 Tutto inizia. Anche tu.

Marina Petruzio
5 ottobre 2014

01tutto inizia

Una mamma riflette su cosa vuol dire arrivare, nascere.
È Cinzia Chiesa, psicologa e psicoterapeuta, che da mamma insieme al suo secondo bimbo pensa la nascita. E lo fa con un albo dal titolo 0 – 1 Tutto Inizia, per ArteBambini con le illustrazioni di Antongionata Ferrari, che ha una magia particolare: quella di ricondurti per mano attraverso delle emozioni, che soprattutto se vissute qualche anno fa, inducono al sorriso e ad un irrefrenabile bisogno di abbracciare forte con amore e, sì, molto orgoglio.

Una mamma riflette, col suo neonato fra le braccia, su cosa vuol dire arrivare, nascere. E, come se infilasse i vaghi di una collana, riordina uno dopo l’altro quel mare di emozioni, quel momento che segna il cambiamento che coinvolge tutti, anche lo spazio della casa che rinasce, si trasforma, diventa un posto anche per un altro. Quel tutto che inizia lì quando finalmente vedi il suo viso per la prima volta, puoi toccarne le mani, annusarne quel profumo che solo lui ha, quando il guardarsi diventa un avido scrutarsi per conoscersi, scoprirsi, trovarsi l’uno dentro l’altro. Quando le braccia si allungano in quell’abbraccio che include tutti: papà, fratelli, nonni…quando la relazione di cura diventa primaria per tutti, un tondo entro il quale stare per nutrire, nutrirsi e diventare grandi.
Un albo di relazioni, dunque, che ricrea ad ogni pagina quel contatto di infinito amore, così legato alla nostra storia, al nostro vissuto che vede ora te, bimbo, unico ed irripetibile, arrivare da tanto lontano.

Tutto inizia con il bambino nel grembo, poi con il bambino nelle braccia (Winnicott 1967)

Diviso in tre capitoli dove le parole, i tratti dell’illustratore ed i colori in pennellate dense si fondono, l’autrice ci racconta cosa succede quando Tutto inizia, del mare aperto dalle onde che spingono con forza, dal bimbo naufrago che sballottato dalle acque sente per la prima volta un rumore, forte che avanza e lo scuote: è il suo pianto che esprime il senso di pericolo per aver perso il contatto con la calma del grembo materno che ritroverà solo approdando sul quell’infinita spiaggia rosa, la pancia della mamma, dove si risentirà a casa, e dal suo seno dove placherà quel senso di fame che si ha sempre un po’ quando si arriva, dopo mille fatiche, in un posto nuovo.
Raccontando il profondo significato dell’allattamento al seno in Una canzone senza parole, dove la fame è di nuovo vista come un’onda improvvisa e violenta che spazza, annulla tutto ciò che incontra, accompagnata da un morso feroce che assale il bimbo che ritrova nel pianto l’unica via per dar voce alle proprie emozioni e poi la calma nella luce che torna di nuovo in quel rosa di mani trattenute, di braccia che cingono, di carezze.
Dell’importanza di quell’abbraccio che traccia i confini di un amore grande e di sé stessi così piccoli in spazi sempre così infinitamente grandi e del proprio sé. Quando anche il letto la sera diviene un abbraccio di gruppo: la mamma allatta, il piccolo sogna, il fratello/sorella gli tiene la mano, mentre il papà racconta una storia, quando il dormire a distanza d’abbraccio dovrebbe essere un diritto dell’infanzia.
Posso restare solo se tu sei con me come in Il cielo attraverso gli alberi, perché anche crescendo – ma sempre in quell’anno di vita in cui tutto ma proprio tutto inizia – a volte nel sonno il bimbo ha paura ed è solo in quell’abbraccio che ritroverà sé stesso e nel profumo della mamma la calma per poter restare da solo ancora, ma pur sempre insieme, e l’indomani mattina scoprire il mondo, il cielo attraverso gli alberi certo di andar per luoghi sicuri.

Un libro dedicato alle mamme, in attesa o che hanno atteso, che svincola dal mare burrascoso di alcuni luoghi comuni, ai papà moderni cavalieri messaggeri della buona novella e a tutti i bimbi curiosi di sapere da dove son venuti, se proprio erano loro che volevamo, se proprio è vero che li abbiamo fermamente voluti, desiderati ed attesi.

A fine presentazione Cinzia mette genitore e figlio l’uno davanti all’altro, li invita a non toccarsi ma a pensarsi intensamente, occhi chiusi, respirazione serena.
Successivamente permette l’incontro di mani, ginocchia, occhi.
Su una tavoletta di feltro invita tutti a giocare disegnando forme con dei fiocchi di lana, fissandoli poi con un ago cardatore alla base. Il gioco è divertente: abbinamenti di colore e forme si susseguono, cambiano, si definiscono tra il serio dell’impegno al fare ed il faceto del giocare.
Poi tutti sono invitati a dare un titolo alla loro opera e Tutto inizia nuovamente in Un mare su fondo nero, in un Insieme, nel Caldo Morbido, in Evoluzioni, nel Tramonto e in Una sorpresa ma anche nel gioioso Lalala la la di un bimbo che per il mondo ci va cantando!

Che tutto inizi allora…

Marina Petruzio

0 – 1 Tutto inizia
di Cinzia Chiesa illustrato da Antongionata Ferrari
Prefazione di Maria Luisa Algini
Ed.: Artebambini
In collaborazione col Centro di psicologia e Analisi transazionale di Milano
www.centropsi.it
Euro: 14,50
Età di lettura: per tutti


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