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10 cose +1 da ricordare di Pitti Uomo 90

Vittorio Francesco Orso Ferrari
18 giugno 2016

copertina

È giunta al termine anche la novantesima edizione, e ancora una volta Pitti Uomo si riconferma punto di riferimento per il menswear internazionale.

Oltre al numero sempre crescente di visite (oltre 30.000) e stand espositivi, ad aumentare sono anche i compratori, che registrano un aumento del +3% rispetto al giugno 2015, con significative entrate europee (Germania, Regno Unito e tutta l’Europa dell’Est) e soprattutto oltre oceaniche (Cina, Stati Uniti, Giappone, Russia), per un totale di più di 20.500 buyer.

Un’edizione dagli ottimi risultati e ricca di novità dunque, quella che ha celebrato i 90 anni di Pitti: ripercorriamo insieme la top 10 (+ 1) di eventi che hanno lasciato il segno, e faranno del 2016 un’annata da ricordare.

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  1. Gosha Rubchinskiy e Lucio Vanotti. Menswear guest designer di Pitti Uomo 90, porta a Firenze un vero e proprio Rinascimento: unisce fotografia e cinema al mondo dell’abbigliamento, creando una nuova estetica, frutto di un compromesso tra cultura giovanile post-sovietica e sportswear elegante. Si conferma invece tra i designer italiani emergenti il bergamasco Lucio Vanotti, che dopo il debutto in passerella nel gennaio 2016, sceglie Pitti per la sua collezione uomo. Dalla fattura sartoriale, le collezioni di Vanotti sono espressione di quella corrente stilistica contemporanea, minimale e unisex che trova nella moda il massimo traguardo del proprio essere.
  1. La prima collezione uomo di Fausto Puglisi. Data storica per il designer siciliano, che ha scelto Pitti 90 per il suo debutto nella moda maschile: l’uomo visto come un mito greco, tatuato, con calzari in pelle, avvolto da borchie e impreziosito da dettagli aurei, rappresenta, in perfetto stile Puglisi, il sognatore mediterraneo, forte ed energico.

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  1. La Secret adornment tatoo edition di MontBlanc. Porta la forza del tatuatore artigianale Mo Coppoletta su uno dei più classici prodotti in pelle, la cartella di cuoio, utilizzandone la parte interna come una tela per questa espressione artistica contemporanea. Esternamente la valigia si presenta blu scuro e trasuda dell’ eleganza classica MontBalnc, ma al suo interno nasconde un tesoro d’arte contemporanea. Solo 30 pezzi, personalizzati con le iniziali del proprietario, celebrano un perfetto mix di modernità, tradizione ed arte.
  1. Lubiam vince il premio Pitti Immagine Uomo 2016. 105 anni di attività, sempre all’insegna della qualità artigianale, dell’innovazione e della ricerca, hanno fatto di Lubiam il perfetto sinonimo del miglior Made in Italy, portandolo a chiudere il 2015 con un +11% di fatturato.

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  1. Il ritorno di Raf Simons. Segna il ritorno a Firenze di Raf Simons “Florence Calling“, l’evento alla stazione Leopolda in cui uno dei più grandi innovatori della moda contemporanea ha presentato la collezione primavera-estate 2017. Un defilè spontaneo, senza passerella e all’insegna di capi d’archivio: fuori dagli schemi, proprio come l’ex stilista di Dior.

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  1. Nuovi stili. Rivelatore di mode e tendenze, anche quest’anno Pitti Uomo si fa portatore di innovative concezioni stilistiche: la linea Mc Lauren di Doratex, pensata per l’uomo estroso che non sa rinunciare all’eleganza dell’impronta British, presenta capi fantasiosi, dal gusto vintage, con tessuti bouclé, misto lino e cotone a punto canestro, con sfoggio di fantasie esuberanti dall’impronta Made in Italy. Schneider Salzburg, che compie 70 anni, rivoluziona il concetto della cerata classica, attraverso modellistiche attualizzate per il comfort contemporaneo e a materiali innovativi. Roy Roger’s traduce in chiave contemporanea dettagli e stili che arrivavano dal mondo nautico, ma soprattutto militare.

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  1. Tecnologia e qualità. Complice una modernità nel vestire mai sperimentata prima, non è solo lo stile a cambiare, ma anche tessuti, lavorazioni e materiali impiegati. Sperimentazioni moderne e innovative sono infatti la scelta di molti brand: Herno, sempre innovativo, presenta la nuova frontiera del piumino imbottito con un’ ovatta che per la prima volta è stretch, garantendo così il massimo del comfort, leggerezza ed estrema libertà nei movimenti. Aeronautica Militare propone la classica giacca Aviator, ma attualizzata – pelle tinta in botte, trattata con speciali oli per renderla morbida e mantenerne l’anima vintage dall’aspetto naturale. Anche Roy Roger’s aggiunge ai suoi capi dettagli termosaldati e nylon lavorato con trattamenti in grado di creare venature dal sapore vintage. Woolrich & Loopwheeler, invece scelgono lana all’esterno e cotone all’interno per i propri capi, unendo la competenza nella tessitura artigianale giapponese di Loopwheeler alla lana più pregiata Woolrich.

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  1. La moda come viaggio. Niente è più contemporaneo del viaggio in un mondo globalizzato quale quello dell’uomo contemporaneo. Furla reinventa l’uomo in un viaggio che inizia nel quotidiano urbano e continua in paese esotici, con una collezione di borse capaci di accompagnare l’uomo in ogni momento della giornata e verso ogni meta. Anche Circle of Gentlemen rende omaggio al moderno globetrotter, in un viaggio tra l’Europa e le Bahamas, con capi dalle tonalità sabbia e zafferano, stampe a fiori tropicali, acque turchesi e camicie in Jersey stinte al sole.

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  1. L’importanza del Made in Italy. Terra di tesori e di genio creativo, il made in Italy rappresenta sempre più il quid essenziale per fare di un capo, un gran capo. A capirlo: la romagnola Saraghina eyewear, da anni sinonimo di qualità ed eccellenza artigianale 100% Made in Italy che lancia un nuovo modello, Prince, omaggiando il cantante scomparso. Anche Husky sceglie lavorazioni e materiali innovativi, capaci di amplificare i suoi valori identificativi, con speciale attenzione sulla qualità Made in Italy.
  1. Il Fiorino d’Oro a Karl Lagerfeld. “Uno straordinario ingegno eclettico che la moda condivide con molte altre discipline culturali e artistiche: stilista, fotografo, editore, designer, illustratore, regista, scenografo costumista” è la motivazione che ha valso al Kaiser il più alto riconoscimento artistico della città Toscana, la quale ha dedicato allo stesso la mostra fotografica “Vision of fashion“.

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+1. Trussardi per LuisaViaRoma.  Durante l’evento di LuisaViaRomaUnderwater Love“, Trussardi ha annunciato il lancio della nuova icon bag Lovy, che incarna in pieno il concetto di lusso accessibile: immancabile l’iconico Levriero, marchio inconfondibile della maison italiana. L’appuntamento “fuor di Fortezza” ha segnato l’inizio di una partnership d’eccezione, che porterà Trussardi ad essere presenza dominante nello store fiorentino, con due interi corner.


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