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10 cose da sapere sulla prossima edizione di Milano Moda Donna

Martina D'Amelio
20 febbraio 2017

Il finale della sfilata di Gucci primavera-estate 2017

Manca poco al ritorno della #MFW: Milano – dopo New York e Londra – è pronta ad accogliere la fashion week. In passerella dal 22 al 27 febbraio le collezioni autunno-inverno 2017/2018: ecco tutto quello che ci attende, tra new entry e defezioni dell’ultim’ora.

Il conto alla rovescia è appena cominciato, ma le sorprese non hanno tardato ad arrivare. Prepariamoci a un’altra scoppiettante edizione con le 10 cose da sapere sull’ormai vicinissima Milano Moda Donna.

1- I numeri. 70 sfilate, 88 presentazioni, 37 eventi e 4 presentazioni su appuntamento figurano nel Calendario della Camera Nazionale della Moda Italiana per un totale di 174 collezioni, senza considerare i fuori calendario. Milano, ancora una volta, accorpa un’ingente mole di fashion in soli 6 giorni, letteralmente compressa tra Londra e Parigi.

2- Le sfilate unificate. Da mesi non si parla d’altro: Gucci e Bottega Veneta opteranno per un defilè unico all’insegna del genderless. Le collezioni autunno-inverno 2017/2018 uomo e donna di ciascun brand scenderanno sul catwalk insieme (e infatti i marchi non hanno partecipato all’ultima edizione di Milano Moda Uomo). Per Gucci poi la sfilata doppia non è l’unica novità: la Maison di Alessandro Michele si appresta a battezzare la passerella del nuovo hub di via Mecenate, inaugurato a settembre 2016 all’interno dell’ex-fabbrica aeronautica Caproni.

Uno scatto della sfilata Giamba primavera-estate 2017.

3- Colpi di scena. Solo qualche giorno fa Giambattista Valli ha cancellato la sfilata di Giamba dal calendario della CNMI, prevista nella giornata di venerdì 24 febbraio. Pare che lo stilista abbia deciso di annullare il defilè per colpa di alcuni ritardi nella produzione della linea autunno-inverno 2017/2018. L’unica cosa certa è che lo rivedremo a Parigi il 6 marzo, in occasione della presentazione della sua prima linea.

4- Defezioni. Oltre a Giamba, non ci sarà Philipp Plein ad animare la città con il suo fashion show, tenutosi invece qualche giorno fa per la prima volta a New York. Nulla è dato sapere sulle sorti di Roberto Cavalli, in piena fase di restyling, mentre l’habitué Ports 1961 questa volta ha preferito Londra. Non ci sarà nemmeno DSquared2, che ha sfilato con l’uomo e la donna durante la scorsa edizione di Milano Moda Uomo.

5- New entry. Tra i debutti in calendario troviamo Annakiki della giovane Anna Yang, Calcaterra, dalla Georgia Situationist, Angel Chen in veste di marchio protagonista dell’international designer exchange program di Mercedes Benz e Xu Zhi, ospite all’Armani/Teatro. Tornano nel segno della Camera Daizy Shely e Ricostru. Ma la novità più eclatante è che Vionnet lascia Parigi per Milano: la sfilata, attesissima, è prevista per la sera del 24 febbraio.

Anna Yang, direttore creativo di Annakiki.

6- Re Giorgio. Giorgio Armani torna ad essere il protagonista dell’ultimo giorno di Milano Moda Donna. Il designer è tornato sui suoi passi dopo il momento di sfogo avuto a settembre 2016, quando stufo di sacrificarsi in nome della salvezza del calendario ha preferito sfilare nel pieno della fashion week. Le sorti della #MFW sono salve e la migrazione di massa di stampa e buyer verso Parigi appare scongiurata – almeno per questa volta.

7- Nuovi e vecchi spazi. Tra i nuovi spazi messi a disposizione dal Comune di Milano per Milano Moda Donna spicca lo Spazio Cavallerizze al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, con una sala sfilata e due sale presentazioni. Confermato il ruolo centrale della Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, mentre torna all’Unicredit Pavillion il Fashion Hub Market aperto alla città e dedicato a 15 designer emergenti, oltre alla mostra fotografica Portraits by Maurizio Galimberti.

8- Inviti all’asta. Operation Smile Italia, nella figura del presidente Santo Versace, ha messo all’asta sulla piattaforma Charity Stars alcuni inviti per i maggiori defilè, da Trussardi a Ferragamo, da Moschino a Antonio Marras. Il tutto per aiutare i progetti umanitari della Fondazione, che da anni si occupa della ricerca e la cura delle malformazioni nei più piccoli. Per fare il vostro rilancio avete tempo fino a mercoledì 22 febbraio; l’85% del ricavato dell’iniziativa sarà devoluto al progetto umanitario.

9- Franca Sozzani. Questa sarà la prima edizione di Milano Moda Donna senza il direttore di Vogue Franca Sozzani. Un’assenza che verrà colmata con una messa in Duomo in suo onore il 27 febbraio alle 14.30, a chiusura delle sfilate.

Carlo Capasa, Presidente della CNMI, e l’Assessore del Comune di Milano Cristina Tajan

10-  Carlo Capasa. Il presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana ha voluto sottolineare alla conferenza stampa di presentazione della prossima MFW il suo peculiare carattere di “fashion week di transizione”: un’edizione di passaggio all’insegna della “moda liquida, come direbbe Bauman”. Che scorre verso importanti novità, in primis la riunificazione di saloni e fashion week a settembre.


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