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10 cose da sapere sulla prossima edizione di Milano Moda Uomo

Martina D'Amelio
16 dicembre 2016
Un’immagine della sfilata di Prada alla scorsa edizione invernale di Milano Moda Uomo

Un’immagine della sfilata di Prada alla scorsa edizione invernale di Milano Moda Uomo

Milano Moda Uomo ritorna dal 13 al 17 gennaio 2017: in passerella le collezioni per l’autunno-inverno 2017/2018, tra new entry e numeri in ascesa.

L’ultima edizione estiva, decisamente sottotono, lascia il posto a un nuovo capitolo tutto al maschile: in attesa del disvelamento del calendario ufficiale da parte della Camera della Moda, scopriamo insieme 10 cose da sapere sulla prossima edizione di Milano Moda Uomo.

Alessandro Sartori, direttore artistico di Ermenegildo Zegna.

Alessandro Sartori, direttore creativo di Ermenegildo Zegna.

1 – Sfileranno ben 37 brand, 2 in più rispetto all’appuntamento di giugno 2016. Cresce anche il numero dei marchi esteri che scelgono Milano per proporre le loro collezioni, insieme ad eventi e presentazioni.

2 – Ad aprire la fashion week ci penserà Ermenegildo Zegna, che con una sfilata la sera del 13 gennaio svelerà la prima prova alla direzione creativa di Alessandro Sartori (dopo un’edizione di stop).

3 – Giorgio Armani chiuderà invece la settimana di sfilate il 17 gennaio con la prima linea. A precederlo ben 3 talenti emergenti: Yoshio Kubo (Giappone), Consistence (Taiwan) e Moto Guo (Malesia), protagonisti di un defilè collettivo all’Armani/Teatro. Emporio Armani sfilerà invece il 14 gennaio.

Jeremy Scott, direttore creativo di Moschino

Jeremy Scott, direttore creativo di Moschino

4 – Tra i grandi assenti si annoverano Gucci e Bottega Veneta, che da tempo hanno annunciato le sfilate uniche uomo/donna a febbraio e settembre. Sempre presenti invece i big Prada, Fendi e Versace

5 – In compenso, arrivano a Milano Moschino by Jeremy Scott, Palm Angels di Francesco Ragazzi, Malibu 1992, Wood Wood, Miao Ran e Philipp Plein, quest’ultimo in due nuove vesti: da una parte Billionaire, dall’altra Plein Sport (come annunciato, la main line uomo sfilerà a New York).

6 – I grandi classici della Milano Moda Uomo – tra cui Boglioli, Canali, Corneliani, e Pal Zileri – molto probabilmente rinunceranno alla passerella e opteranno per delle presentazioni.

7 – Vivienne Westwood e Calvin Klein abbandonano Milano rispettivamente per Londra e New York.

Guillaume Meilland direttore creativo di Salvatore Ferragamo

Guillaume Meilland direttore creativo di Salvatore Ferragamo

8 – Occhi puntati su Lee Wood da Bikkembergs e Guillaume Meilland da Salvatore Ferragamo, entrambi al debutto alla direzione creativa.

9 – Tra i coming back, Frankie Morello (con una sfilata uomo/donna) e N°21 di Alessandro dell’Acqua. Dopo aver sperimentato l’unificazione del menswear con la passerella femminile, ritorna anche Antonio Marras. Collezione femminile e maschile insieme in passerella invece per Cédric Charlier (al debutto con la linea maschile), Dsquared2, Damir Doma e Marcelo Burlon County of Milan.

10 – Restano ancora alcuni punti di domanda: Jil Sander, Rich di Saverio Moschillo, Ports 1961, Roberto Cavalli. In attesa di ulteriori delucidazioni dalla Camera della Moda, chiudiamo con le sagge parole del presidente Carlo Capasa: «Siamo in un momento di grandi cambiamenti e ripensamenti. Con le altre fashion week (Parigi, Londra e New York) ci possono essere collaborazione, scambio di idee, progetti comuni per i giovani e coordinamento sui calendari. Bando però a inutili complessi di inferiorità. Ho un sogno: che l’Italia diventi più consapevole del suo valore, smetta di perdersi in divisioni interne e non si diletti più con lo sport dell’autocritica».

 

 


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