Pechino Express, reality ma non troppo

Rosa Vittoria
14 giugno 2013

Parte in autunno su Rai2 la seconda edizione del reality dei globe-trotter d’Oriente “Pechino Express”. Dieci coppie in gara, famose e non, competono per arrivare prime alla meta su un percorso inedito a tappe, alla scoperta degli incantevoli paesaggi e delle affascinanti culture del Vietnam, della Cambogia e della Thailandia. Ogni coppia ha a disposizione solo un euro al giorno ed un kit minimo di sopravvivenza; per procurarsi cibo, pernottamenti e mezzi di trasporto potrà contare esclusivamente sulla generosità delle popolazioni locali.

Questo format televisivo è stato accolto, nella scorsa stagione, con un consenso crescente sia dal pubblico che dalla critica grazie al tema dell’avventura: un ritmo serrato e partecipanti capaci di essere interessanti senza mai cedere alla volgarità. Aldo Grasso ha definito questo docu-reality come una scommessa vinta dalla TV generalista, per il suo carattere innovativo e l’eccellenza della produzione e delle riprese. Non ultima, una sapiente scelta del cast che ha dato vita ad uno straordinario ed appassionante racconto itinerante.

Non aveva forse convinto la conduzione di Emanuele Filiberto che cede così il passo, nella prossima edizione autunnale, al temperamento ironico e signorilmente distaccato di Costantino della Gherardesca, già concorrente con suo cugino Barù nel 2012. Col contagocce trapela anche qualche anticipazione sul cast dei concorrenti come la partecipazione quasi certa di Niccolò Centioni e Micol Olivieri, interpreti ne “I Cesaroni” e di Massimiliano Rosolino. Altri nomi, tutti ancora da confermare, sarebbero Corinne Clery, Elenoire Casalegno e Claudio D’Alessio (figlio di Gigi).

E se il genere reality si fosse solo estinto nella forma con cui sinora l’avevamo conosciuto? Prima di Pechino Express, appunto.

Rosa Vittoria