Cinema

12 cose da sapere sul film “Jackie” con Natalie Portman

Flaminia Scarpino
3 marzo 2017

È al cinema dal 23 febbraio il film di Pablo Larraìn “Jackie”, ispirato alla figura immortale di Jackie Kennedy, interpretata da una strepitosa Natalie Portman.

Il film indaga tramite un susseguirsi di flashback incalzanti il dolore, la rabbia, la fragilità e l’amore della moglie del Presidente Kennedy nei quattro giorni successivi alla morte del marito, assassinato il 22 novembre del 1963.

Un film intenso quanto la figura di Jackie, non solo icona di stile e di eleganza, ma anche una donna di una forza, di una dignità e di un’intelligenza che non a caso è riuscita a far breccia nel cuore di tutto il popolo americano (e non solo), riuscendo – al di là dei sorrisi e degli outfit impeccabili – ad aver fatto dell’uomo che amava una leggenda americana.

Ecco allora 12 cose da sapere sul film e sulla First Lady più famosa d’America.

1- Il film è stato presentato al Festival di Venezia nel 2016, dove ha vinto il premio come “Migliore sceneggiatura”.

2- La pellicola andrebbe vista in lingua originale perché Natalie Portman, con l’aiuto della linguista Tanya Blumstein, è riuscita a ricreare la particolare voce di Jackie che, secondo quanto riferito dalle testimonianze, parlava con un accento elegante ma decisamente molto particolare.

3- Larraìn ha dichiarato che non mai avrebbe fatto il film se l’attrice protagonista non fosse stata Natalie Portman, l’unica in grado secondo lui di vestire i panni della moglie del Presidente.

4- I falshback hanno origine dai diversi momenti della confessione, anche se a tratti potrebbe sembrare che tutto inizi dall’intervista che avviene a casa della donna. John Hurt, che interpreta la figura chiave del prete, è scomparso poche settimane fa lasciando al pubblico un’emozionante e ironica interpretazione, che fa da filo conduttore al film.

5- In “A Tour of The White House”, il documentario in cui la First Lady ancora radiosa mostra la Casa Bianca, è stato inserito all’interno del film, ma il volto di Jackie è stato sostituito con quello di Natalie Portman.

6- JFK, che appare poco nella pellicola, è stato interpretato da Capsar Phillipson, attore danese selezionato su Facebook, e doppiato con la vera voce del Presidente.

7- Il personaggio del giornalista, che svolge un ruolo parallelo a quello del prete, è ispirato a Theodore H.White, uno dei pochi che intervistò Jackie dopo la morte del marito.

8- È passata alla storia la frase che la First Lady disse durante un’intervista a Magazine Life:Ci saranno ancora grandi presidenti, ma non ci sarà mai più un altro Camelot”. Il regista, per sottolineare l’importanza di tale affermazione con cui Jackie ha contribuito al monumento che ha costruito del marito, ha voluto inserire nel film la canzone che chiude il musical Camelot e la preferita del Presidente.

9- Le riprese degli interni sono state principalmente girate a Parigi, in 23 giorni, mentre a Washington D.C e Baltimora sono stati dedicati solo 10 giorni.

10- L’abito rosa che la Firts Lady indossava nel giorno dell’assassinio è un modello Chanel ma è stato confezionato da Chez Ninon, poiché comprare un abito realizzato negli Stati Uniti avrebbe dato un’immagine più patriottica della donna.

11- Il completo rosa confetto-il preferito del Presidente- fu indossato sporco di sangue da Jackie al giuramento del nuovo Presidente Lyndon, per far ricordare a tutti ciò che era stato fatto a suo marito. L’abito, spedito alla madre della donna in una scatola con scritto 22.11.63, è adesso custodito in una stanza senza finestre, con umidità al 40% e in cui l’aria viene cambiata sei volte ogni ora: per volere di Karoline, la figlia della coppia presidenziale, non potrà essere esposto al pubblico fino al 2103.

12- Il film racconta solo i quattro giorni successivi alla morte di JFK e non fa accenno alla vita che Jackie si ricostruì successivamente. L’ex First Lady andò a vivere a New York e dopo l’assassinio del cognato Robert abbandonò gli Stati Uniti, sposando poi Aristotele Onassis, che lasciò per lei Maria Callas. I due, secondo il patto prematrimoniale, avevano l’obbligo di vedersi un certo numero di volte all’anno. Jackie dopo la morte del Presidente non ha più rilasciato interviste in cui raccontava del suo passato: un mito nato nel mistero.


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