Psicologia

12 modi + 1 per comunicare con introversi ed estroversi

Lucia Giovannini
23 luglio 2015

Lucia Giovannini

Sul concetto di introverso ed estroverso, c’è spesso molta confusione. Essere introverso non significa essere necessariamente una persona timida o una persona che evita le interazioni con gli altri. La differenza è nel modo diverso di ricaricarsi e di processare le informazioni.

Una persona introversa è una persona che ha bisogno di stare da sola con se stessa per ricaricarsi. Certo, gioisce della presenza degli altri e ama stare in mezzo alla gente, ma questo comporta un grande dispendio di energie che ha bisogno di solitudine e tranquillità per essere colmato e ritornare ad una situazione di equilibrio.
Una persona estroversa, invece, si ricarica proprio stando in mezzo alla gente, mentre trova difficile stare sola con se stessa.

Essere a conoscenza di questa differenza migliora la qualità della nostra vita e di quelle intorno a noi, anche al lavoro.
Magari avete a che fare con un collega che sta un po’ sulle sue e avete pensato che non amasse la compagnia, quando invece, essendo un introverso, è solo il suo modo di processare gli stimoli che giungono dal mondo esterno.

Vediamo allora insieme 12+ 1 modi per comunicare con gli introversi ed estroversi e tirare fuori il meglio!

 

6 MODI PER TIRARE FUORI IL MEGLIO DAGLI INTROVERSI

  1. Lascia loro il tempo di pensare e poi parlare
    Gli introversi tendono a bloccarsi quando viene chiesto loro un’opinione su due piedi. Occorre lasciare il tempo per riorganizzare internamente le informazioni, pensare e poi formulare il proprio pensiero.
  2. Lascia loro il tempo di prendere le decisioni
    Allo stesso modo, una persona introversa necessita di tempo per arrivare a prendere una decisione.
    Lasciare loro anche solo qualche minuto per analizzare la situazione e lo scenario e prendere una decisione le facilita sicuramente.
  3. Rispetta la loro discrezionalità
    Gli introversi sono persone riservate: non amano rivelare cose su di sé con le parole, perlomeno non subito. A volte preferiscono non rispondere a domande che percepiscono come troppo dirette. Non prendertela. E’ la loro natura.
  4. Apprezza il loro bisogno di lavorare da soli
    Un introverso non è un asociale, è solo una persona che ha più energie mentali quando è sola. In ambito lavorativo, questo può creare qualche incomprensione. Magari può essere utile lasciare il tempo alla persona di lavorare da sola e poi parlarne insieme successivamente.
  5. Assicurati di ascoltarli molto attentamente
    Quando un introverso sta parlando, è alla fase finale del suo processo creativo. Assicurati di ascoltarlo molto attentamente (è una cosa che sarebbe meglio fare sempre, ma con gli introversi ancora di più). Solo in questo modo, è possibile entrare in connessione con loro.
    Gli introversi sono degli ottimi ascoltatori e per questo sono una risorsa preziosa in qualsiasi ambito, non sottovalutare questo aspetto!
  6. Rispetta il loro ritmo di apprendimento
    Gli introversi possono impiegare un pochino più di tempo per apprendere nuove capacità. Rispetta i loro tempi. Passato l’impatto con la novità, crescono in modo molto veloce!

 

6 MODI PER TIRARE FUORI IL MEGLIO DAGLI ESTROVERSI

  1. Permetti loro di entrare subito dentro un argomento
    Gli estroversi sono esuberanti e si buttano a capofitto in un nuovo argomento.
  2. Incoraggiali con entusiasmo
    Gli estroversi si ricaricano di energia quando interagiscono con gli altri. Incoraggiali con entusiasmo, è proprio ciò di cui hanno bisogno!
  3. Lasciali pensare a voce alta
    Gli estroversi hanno bisogno di condividere le loro idee e pensieri con le persone intorno a loro.
    Pensano a voce alta ed è così che elaborano le informazioni. Questo, a volte, può essere un aspetto difficile da gestire perché sono così presi in questo processo creativo e concentrati a esprimere i loro pensieri da non lasciare troppo spazio all’altro  interlocutore.
  4. Ascolta le loro (tante) idee
    Proprio per quanto detto sopra, l’interlocutore deve avere la pazienza di ascoltare le idee di un estroverso. L’ascolto è importante per aiutarlo ad analizzare meglio la situazione e arrivare a prendere una decisione.
  5. Lascia che siano multi-tasking
    L’estroverso gestisce tanti stimoli diversi contemporaneamente: è proprio questo che lo spinge a dare il meglio di sé e lo motiva. Gli estroversi, generalmente, sono bravi in tante cose (più generalisti), a differenza degli introversi che tendono a concentrarsi su una sola cosa per volta e a diventare esperti in quell’ambito.
  6. Rispetta la loro natura indipendente
    Gli estroversi preferiscono relazioni spontanee piuttosto che ruoli prestabiliti. Sono a proprio agio quando interagiscono con gente che non conoscono, sono sempre aperti a nuove conoscenze, è questo il modo in cui si divertono e si rilassano. Sono piuttosto indipendenti perché riescono a essere a proprio agio in situazioni e con persone sconosciute.

E infine… metti da parte i giudizi.
I nostri giudizi ci allontanano dalle persone impedendoci di conoscerle veramente.
Come scrivo in Mi Merito il Meglio, nella nostra corsa quotidiana, i giudizi sono dei fili invisibili. Possono essere così automatici che non riusciamo nemmeno a renderci conto di averli e di quanto stiano limitando la nostra visione del mondo e rovinando le nostre relazioni.
Magari non eravate a conoscenza della differenza tra introversi ed estroversi e magari avete sempre pensato che quell’amico o collega che preferisce stare a casa a leggere un libro piuttosto che uscire e incontrare gente non sappia o non voglia divertirsi.

Ora sapete che non è così. É solo il suo modo di essere…e anche il vostro.
Siete più introversi o estroversi? Come vi relazionate al mondo esterno?

A cura di Barbara Micheletto Spadini


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