Lifestyle 2

13. Mostra Internazionale di Architettura. Common Ground

staff
4 settembre 2012

Inaugurata il 29 agosto, la 13. Mostra Internazionale di Architettura dal titolo Common Ground sarà aperta al pubblico fino a domenica 25 novembre 2012, ai Giardini della Biennale e all’Arsenale. Curata da David Chipperfield e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta, la 13. Mostra nasce e si sviluppa secondo le linee di ricerca che la Biennale di Venezia porta avanti nel campo dell’architettura e che l’hanno resa, nel corso degli anni, un appuntamento imperdibile. Dopo una serie di edizioni affidate a critici e storici, e dopo l’edizione curata da Kazuyo Sejima, prima donna a dirigere la Biennale Architettura, il settore quest’anno é ancora affidato alla direzione artistica di un architetto, l’inglese David Chipperfield, “una personalità – commenta il Presidente Paolo Baratta – che coltiva una visione molto intensa dell’architettura come prassi”.
La Mostra concepita da Chipperfield, distribuita su 10mila metri quadri in un unico percorso espositivo dal Padiglione Centrale ai Giardini all’Arsenale, comprende 69 progetti realizzati da architetti, fotografi, artisti, critici e studiosi. Molti di loro hanno risposto all’invito del curatore presentando proposte originali e installazioni create espressamente per questa Biennale, coinvolgendo nel proprio progetto altri colleghi con i quali condividono un Common Ground.
“Con il tema di quest’anno, Common Ground, si torna a parlare di architettura – spiega Paolo Baratta – per aiutare gli architetti a uscire dalla crisi d’identità che stanno vivendo, e nello stesso tempo offrire al pubblico la possibilità di guardare dentro l’architettura, rendersela familiare e scoprire che ad essa si può chiedere qualcosa, che il diverso è possibile, che non siamo condannati alla mediocrità. La società civile è fatta di individui e istituzioni. Non sempre gli uni o le altre sembrano capaci di individuare le esigenze di organizzazione dello spazio in cui viviamo. Per sanare tale frattura la Biennale può dare il suo contributo innanzitutto ponendo questi come suoi temi. Senza negare che esiste il problema del rapporto fra architettura ed ecologia, architettura e tecnologia, architettura e urbanistica, il nodo centrale è rimediare allo scollamento tra architettura e società civile.”
David Chipperfield chiarisce di aver scelto questo tema per “stimolare i colleghi a reagire alle prevalenti tendenze professionali e culturali del nostro tempo che danno tanto risalto alle azioni individuali e isolate. Ho voluto incoraggiarli a dimostrare, invece, l’importanza dell’influenza e della continuità dell’impegno culturale, a illustrare idee comuni e condivise le quali costituiscono la base di una cultura architettonica.”
Per il Presidente Baratta “quella di Chipperfield é una mostra fatta di risonanze, in cui l’imprescindibile relazione tra architettura, spazio e urbanistica riemerge dalle note stesse della risonanza”. Il Presidente invita a guardare “all’interesse degli architetti partecipanti per la città, con particolare attenzione al recupero di edifici esistenti e alla riqualificazione di spazi urbani, o a quei partecipanti che hanno attinto ispirazione da un forte legame con i maestri del passato, remoto o recente, o che hanno attivato collaborazioni con altri grandi colleghi contemporanei.” Suggerisce di sperimentare “le architetture costruite, dalle ricostruzioni in scala 1:1 di edifici realizzati agli intricati equilibri di forze strutturali, dalla materializzazione del concetto di patrimonio architettonico e culturale come base «per la ricerca e la costruzione di nuove realtà», fino alle strutture nate dalla collaborazione di Álvaro Siza Vieira ed Eduardo Souto de Moura.”
“La Mostra diventa così uno spazio in cui egli realizza un pensiero e un sistema di relazioni tra architetture del passato e architetture presenti, in cui ciò che è esposto si valorizza reciprocamente”, conclude Baratta
La 13. Mostra è affiancata da 55 Partecipazioni nazionali distribuite, come di consueto, negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia. Le nazioni presenti per la prima volta sono quattro: Angola, Repubblica del Kosovo, Kuwait e Perù. L’Argentina espone per la prima volta in un suo proprio padiglione nello spazio appena restaurato delle Sale d’Armi in Arsenale.
Il Padiglione Italia all’Arsenale, organizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la PaBAAC – Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee – è curato da Luca Zevi.
Gli Eventi collaterali ufficiali della 13. Mostra Internazionale di Architettura sono 18, proposti da enti e istituzioni nazionali e internazionali che hanno allestito le loro mostre ed iniziative in vari luoghi della città.
Si confermano per il terzo anno consecutivo i due appuntamenti di punta organizzati dalla Biennale di Venezia, che ne rafforzano il carattere di luogo di ricerca: Biennale Sessions e i Meetings on Architecture.
– Biennale Sessions é un progetto dedicato alle Università, Accademie di Belle Arti, istituzioni di ricerca e formazione nel settore dell’architettura, delle arti visive e nei campi affini. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di favorire la visita della Mostra per gruppi di almeno 50 studenti e docenti che sono assistiti nell’organizzazione del viaggio e durante il soggiorno a Venezia. Essi possono organizzare seminari in uno spazio messo a disposizione gratuitamente dalla Biennale. Ad oggi hanno già firmato il protocollo d’intesa 61 istituzioni (di cui 23 italiane e 38 straniere).
– Meetings on Architecture é un programma di performance, conversazioni e dibattiti dedicati all’architettura, che vedranno confrontarsi architetti, urbanisti, sociologi, curatori e artisti durante i mesi di ottobre e novembre.

 

iBiennale è l’applicazione ufficiale della Biennale di Venezia disponibile per iPad e iPhone. Realizzata in partnership con LOG607 e Marsilio Editori, aggiorna quest’anno la propria grafica e diventa uno strumento utile per orientarsi rapidamente e cogliere il meglio della Mostra.

 

www.labiennale.org/it

 

Barbara Micheletto Spadini


Potrebbe interessarti anche