La mia Paris Fashion Week: eleganza, make up e macarons

Laura Grampa
14 marzo 2016

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Parigi è così: ti fa innamorare. Ogni volta che torno in questa magica capitale è come fosse la prima. Mi ritrovo a fare la turista in luoghi che conosco benissimo perché è quasi obbligatorio fare una passeggiata lungo la Senna (e in taxi non vale) fino a Place de la Concorde per poi scendere per gli Champs-Elysées e ogni volta trovare qualcosa che mi era sfuggito in precedenza.

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Durante la Fashion Week, incredibilmente, la città mantiene la sua calma e la sua eleganza. Sfilate e presentazioni sono organizzate in modo strategico, molto vicine tra loro e questo ti permette di prenderti del tempo per assaporare ogni singolo angolo di questa città, magari proprio il cielo, con quel colore rosato che solo a Parigi riesco a fotografare così bene, oppure i bistrot o le pasticcerie (ma come fanno le francesi ad essere così magre?!).

Ma torniamo a noi, la Fashion Week. Per me è iniziata benissimo: il primo appuntamento appena scesa dall’aereo è stato Balmain. La sfilata più bella ed emozionante di tutta la settimana, senza dubbio. Non solo per la presenza delle super modelle più belle del momento – tra le altre Gigi Hadid e Kendall Jenner -, non solo per gli abiti che tra ricami, frange, colori pastello e sexy cuissardes in suede hanno davvero incantato tutti, ma anche per la parte hairstyle. Bamain hair, la linea dedicata ai capelli dell’omonimo marchio, ha dato realmente il suo meglio in questa sfilata. La linea hair couture, famosa per le sue extension e per i prodotti specializzati nello styling, ha infatti realizzato delle vere e proprie parrucche per le modelle, cambiando radicalmente colore alla loro chioma, da bionda a mora e viceversa. Il risultato? Uno show da urlo!
Alexis Mabille mi ha incantato: dress eterei, eleganti ma al tempo spesso ironici, proprio come l’abito con trasparenze e gattini…da avere subito!

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La presentazione di Ingie Paris si è invece svolta nell’elegante cornice dell’hotel Le Bristol, location perfetta per presentare gli abiti da red carpet intervallati da cocktail dress impreziositi da cristalli e decorazioni. Very chic!
Il designer tedesco Lutz Huelle ha portato in passerella una collezione che si può facilmente definire come “new modern”: volumi, sovrapposizioni e paillettes sono stati protagonisti della collezione, per un risultato interessante, portabile e da mixare.

Tra una sfilata e una presentazione mi piace rilassarmi al café Marly, proprio davanti al Louvre, per bere un bicchiere di champagne e un piatto di foie gras, e rilassarmi con una vista super.
Drome ci ha deliziato con le sue creazioni in pelle. Immancabili, anche in questo caso, i colori pastello, un vero must per il prossimo Autunno-Inverno.

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Christian Louboutin è il re delle calzature. La nuova collezione è decisamente nel suo stile: tacchi altissimi, super sexy ed eleganti. Ma è stata soprattutto la linea di accessori ad attirare la mia attenzione: le nuove bag iconiche si tingono di stampe inedite e coloratissime, con meno borchie del previsto.

Come in ogni Fashion Week per me sono immancabili i backstage di Mac. Mi piace vivere le sfilate dal retro, conoscere nuovi segreti makeup e vivere la frenesia del pre-show. Questa volta sono rimasta colpita da Rick Owens che ci ha proposto un makeup super naturale: una base nude opaca, realizzata con White MAC Studio Face and Body Foundation e Prime Transparent Finishing Powder. Per gli occhi, niente mascara e sopracciglia “cancellate” con Clear Brow Set. Per finire, labbra nude definite solo da una riga di Naked Liner Lip Pencil. Un look estremo che ben si accosta agli abiti e alle acconciature stravaganti, un look che sposa in pieno la filosofia dello stilista, approvato!
Emanuel Ungaro invece ha giocato con elementi pop: da una parte modelle con una base naturale e un trucco occhi essenziale; solo tantissimo mascara sulle ciglia per andare a creare un look “mucky”. E dall’altra, il mio preferito, un makeup scintillante dove i protagonisti sono i glitter. Magnifico.

E se passate da Parigi non potete farvi mancare il brunch da Angelina, lo storico locale in Rue Rivoli, frequentatissimo da parigini ma anche da turisti provenienti da tutto il mondo.
Per la cena? Io questa volta ho provato due nuovi indirizzi: Pershing Hall e Alcazar. Entrambi immersi nel verde, entrambi con un menù francese rivisitato, entrambi super cool.
Ma è quasi ora di tornare, Parigi è talmente affascinate che ti fa perdere la cognizione del tempo. Ogni angolo è meraviglioso, elegante, très chic. Ma prima di partire gustatevi un cocktail macaron nel bar di Ladurée sugli Champs Elysées: rimarrete colpiti dal meraviglioso bar in stile liberty e dalla dolcezza di questi cocktail realizzati ad arte.
Anche questa volta Parigi ci ha regalato emozioni e una fashion week ricca di colori pastello, abiti eleganti e ricercati, ma soprattutto scintillanti, proprio come lo è lei: non per niente siamo nella ville lumiére.