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Il mio punto di vista

Il salotto di Gabriella: alla scoperta del paese dei Cedri con Umberta Gnutti Beretta

Gabriella Magnoni Dompé
1 febbraio 2012


Oggi ho deciso di fare una piccola sorpresa ai lettori di Luuk Magazine: durante il nostro appuntamento settimanale, non sarò io a raccontarvi dei miei viaggi e delle mie esperienze, ma passerò la penna – o meglio, la tastiera – alla mia grande amica Umberta Gnutti.
Umberta è conosciuta nei migliori salotti milanesi come la signora Beretta, moglie di Franco Gusalli Beretta, vicepresidente e consigliere delegato della storica Fabbrica d’Armi Beretta e della Beretta USA.
Umberta e Franco sono delle persone meravigliose, delle compagnie interessanti, degli interlocutori raffinati, ma soprattutto degli esperti viaggiatori. Proprio per questo, ho pensato di ospitare il polo femminile di questa formidabile coppia, per raccontarvi e guidarvi attraverso suggestioni, curiosità e gustosi aneddoti da tutto il Mondo.
“Il mio punto di vista” diventerà così, per tre settimane, uno speciale salotto giornalistico che raccoglierà un vero e proprio memoir di viaggio, alla scoperta di Libano, Israele e Birmania.
Buona lettura!

 

Gabriella

 
 
 

Innanzitutto ringrazio Gabriella per questa splendida opportunità, che mi permette di condividere con un ampio pubblico quello che ho vissuto andando in giro per il Mondo, in maniera non del tutto convenzionale.
Parto subito parlando di una città che mi sta molto a cuore, in cui sono già stata tre volte e che continuerò sempre a visitare. Sto parlando di Beirut, capitale del Libano.
Un luogo magico, dall’atmosfera quasi fatata, in cui si respira un’autenticità, una gioia di vivere e un desiderio di leggerezza che ho sperimentato solo in pochissimi altri posti. Questa speciale aura è forse il frutto di un’incertezza cupa che deriva dal flagello della guerra civile e dai sanguinosi scontri con Israele che ormai da tempo lacerano il Paese. Tuttavia, ai nostri occhi, quelli dei fortunati turisti occidentali, questa spensieratezza del “cogli l’attimo” viene percepita solo nel suo lato più positivo, senza essere turbata da ombre, o quasi.
Ogni mia visita nella capitale libanese è stata meravigliosa, ma l’ultima, in particolare, avrà sempre un posto speciale tra i miei ricordi. Ero con Reem Debs, una cara amica originaria del Libano che però vive a Londra; Reem ha organizzato un tour intensissimo di quattro giorni per mostrare le bellezze del suo Paese ad una ventina di coppie di amici, provenienti da ogni parte del mondo, tra cui India, Gran Bretagna e Francia, oltre che naturalmente Italia. Ci siamo divertiti moltissimo.
Abbiamo soggiornato all’Hotel Le Gray, in centro: un luogo davvero sicurissimo (addirittura, ogni volta che si entrava in albergo le borse venivano controllate con i metal detector!), con un’enorme piscina all’ultimo piano ed un ottimo ristorante.
A proposito di cibo, amo incondizionatamente la cucina libanese. Quando posso compro da Al Rifai le famose noci del Libano, una prelibatezza croccante che al ritorno in Italia non può certo mancare nella mia valigia. Poi non dimentico mai di godermi un pezzo di bakhlava, un dessert fatto di pasta fillo, miele, zucchero, cannella e frutta secca: una delizia tipicamente mediterranea, dolcissima, quasi stucchevole, che però conquista grazie ad una piacevole speziatura. Infine adoro andare a Byblos, un piccolo villaggio di pescatori in riva al mare, che oltre a possedere un suk davvero unico e vantare delle specialità ittiche di primo livello, è anche la prima città libanese di cui si ha notizia; la sua fondazione risale infatti al 7000 a.C.
Raffinatezze culinarie a parte, il cosiddetto Paese dei Cedri è un luogo dalla storia antichissima e allo stesso tempo moderna, che vale la pena di conoscere attraverso i suoi monumenti e le sue architetture più contemporanee. Ci sono moltissime cose da vedere e tantissimi luoghi da visitare! Innanzitutto Balbek, la città natale di Reem, a 80 km da Beirut, dove ci sono alcune delle rovine romane più importanti al mondo: vale da sola il viaggio, nonostante il traffico per arrivare. Poi l’imperdibile Sky Bar, una discoteca che possiede un ascensore trasparente ed un terrazzo da cui si gode di un panorama indimenticabile e suggestivo, che abbraccia tutta la capitale. Infine, la spiaggia di Edde Sands: un meraviglioso resort in cui la mia amica Reem ha organizzato un grande party conclusivo.

 

Vi aspetto settimana prossima, quando andremo alla scoperta di Israele.

 

Umberta Gnutti Beretta