2 giugno, parata per i terremotati. Napolitano: “Grazie alla Protezione Civile”

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2 giugno 2012

Il primo atto della ‘Festa della Repubblica’ e’ stato l’omaggio all’Altare della Patria, con l’onore ai caduti reso dalle alte cariche istituzionali. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, giunto in piazza Venezia prima di assistere alla parata militare lungo i Fori Imperiali, e’ stato accolto dal ministro della Difesa Giampaolo Di Paola e salutato dalle note dell’Inno nazionale. Passati in rassegna i reparti d’onore schierati, il Capo dello Stato ha salutato i presidenti dei due rami del Parlamento Renato Schifani e Gianfranco Fini, il capo del governo Mario Monti e il presidente della Corte Costituzionale Alberto Quaranta.

Dopo l’alzabandiera, le alte cariche istituzionali hanno salito i gradoni dell’Altare della Patria sulle note della ‘Canzone del Piave’. Quindi, il raccoglimento davanti alla tomba del milite ignoto, per l’onore ai caduti di tutte le guerre sottolineato dalle note del ‘Silenzio’. A bordo della Flaminia presidenziale, il Presidente della Repubblica e’ poi giunto alla tribuna d’onore posta ai Fori Imperiali, per assistere alla tradizionale parata militare, organizzata quest’anno in forma ridotta – senza reparti a cavallo né frecce tricolori – in segno di lutto e rispetto per le vittime del terremoto in Emilia.

 

 

Prima della parata, ai Fori imperiali è stato osservato un minuto di raccoglimento in segno di lutto per le vittime del terremoto che ha colpito in modo particolare l’Emilia. All’applauso delle alte cariche istituzionali -il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, i presidenti di Senato e Camera Renato Schifani e Gianfranco Fini, il presidente del Consiglio Mario Monti e il presidente della Corte Costituzionale Alberto Quaranta- ai rappresentanti del governo -i ministri della Difesa Giampaolo Di Paola, dell’Interno Annamaria Cancellieri, degli Esteri Giulio Terzi, della Giustizia Paola Severino- e ad esponenti politici, presenti nella tribuna d’onore, si e’ unito quello della gente comune che ha affollato le tribune laterali poste lungo via dei Fori Imperiali dal Colosseo a piazza Venezia. La stessa parata si e’ aperta con l’omaggio ai gonfaloni delle regioni e delle province colpite dal terremoto: l’Emilia-Romagna, la Lombardia, Veneto e le province di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo.

 

 

Il dramma del terremoto è presente anche nelel parole di Napolitano, che ha espresso “un riconoscimento particolarmente sentito ai reparti intervenuti con la Protezione Civile in soccorso dei cittadini emiliani, testimonianza della dedizione delle Forze Armate all’Italia e alla sua gente”

 

 

Sull’onda del terremoto in Emilia e delle proteste sul web che chiedevano di destinare i soldi per la parata di oggi alle popolazioni colpite dal sisma, oggi sulle tribune dei Fori Imperiali si sono registrate molte assenze da parte dei politici. “Molti disertano la parata del 2 giugno. Destra e sinistra sull’onda della demagogia!” sottolinea Pier Ferdinando Casini su Twitter.

 

 

Idv e Lega avevano già annunciato che avrebbero disertato la festa a Roma. ma l’assenza forse più vistosa è quella del sindaco di Roma Gianni Alemanno. Il primo cittadino della capitale -che nei giorni precedenti si era detto contrario allo sfilamento chiedendo un ripensamento in segno di lutto e rispetto per le popolazioni colpite dal recente dal terremoto in Emilia- e’ stato sostituito dal presidente dell’assemblea capitolina Marco Pomarici. Presenti, invece, sia la presidente della Regione Lazio Renata Polverini che il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti.

 

Fonte: ADNKronos