Cinema

24° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina

Giorgio Raulli
9 maggio 2014

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Anche quest’anno è iniziato a Milano il Festival del cinema africano, d’Asia e America Latina: anche se con budget dimezzato e di conseguenza meno pellicole disponibili, questa 24ª edizione riserva non poche sorprese. Cinquanta i film delle quattro categorie in concorso all’interno di una rassegna interamente dedicata all’esplorazione di cinema e culture mai abbastanza note, come quelle di Africa, Asia e America Latina. Il Festival è promosso dall’Associazione Centro Orientamento Educativo (COE) che da sempre si prodiga per la solidarietà e la libertà. Dal 6 al 12 maggio il Festival propone lungometraggi (sia fiction sia documentari), cortometraggi e film di registi italiani che hanno scelto i tre continenti per le loro storie o che si occupano di immigrazione e integrazione (categoria Extr’A); infine la sezione Eventi speciali “Flash” intende raccogliere anteprime di pellicole recenti di un certo rilievo, film acclamati dalla critica o premiati nei maggiori festival internazionali, degli “eventi” di cinema contemporaneo sull’attualità di Africa, Asia e America Latina.

A2

Dopo il film d’apertura Two Men in Town del regista franco-algerino Rachid Bouchareb (nel cast ci sono Forest Whitaker e Harvey Keitel), in concorso troviamo Stereo Palestina, del regista Rashid Masharawi, terzo capitolo di una trilogia sulla vita quotidiana in Cisgiordania.

Attesi anche il documentario Una memoria inconsolabile del sudafricano Aryan Kaganof e Il terrorista del riso, il lungometraggio della taiwanese Cho Li sulla reale vicenda di un contadino diventato terrorista per difendere i propri diritti, già proiettato a Berlino; il cileno Alejandro Fernandez Almendras (che si è fatto conoscere dalle giurie internazionali nel 2009 con Huacho) è in gara con Uccidere un uomo, film che ha già conquistato il Gran Premio di Giuria al Sundance Film Festival 2014.

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Per la prima volta in Italia il film documentario  Nelson Mandela: il mito e io di Khalo Matabane verrà proiettato nella sezione Eventi Speciali “Flash”, per omaggiare i 20 anni della democrazia in Sudafrica e l’uomo che l’ha resa possibile: attraverso interviste con illustri personaggi, da Henry Kissinger al Dalai Lama, si dipinge un ritratto ricco e insolito, che si spinge al di là del mito della figura di Mandela. Nella stessa categoria anche Scala per Damasco di Mohamed Malas, che mette in scena semplicemente la paura per ciò che sta succedendo nel Paese, per la guerra civile, senza però riprendere effettivamente scene di guerra: il film è infatti girato clandestinamente al chiuso, dove solo i suoni esterni, reali, ci rivelano la realtà.

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Interessante iniziativa nata durante il Festival dello scorso anno, Films that Feed è la sezione dedicata alle tematiche EXPO 2015, organizzata in collaborazione con ACRA e CCS; tramite proiezioni e dibattiti, ma anche degustazioni, la sezione nasce con l’intento di dar voce al cinema d’autore – in particolare quello africano, asiatico e latinoamericano – per esplorare cucine tradizionali e innovative ponendo l’accento sulla sostenibilità, sulla sicurezza alimentare, sulla promozione di nuovi sistemi agroalimentari alternativi, ma soprattutto sul diritto al cibo. Per saperne di più sui numerosissimi appuntamenti che il Festival offre ai milanesi e non solo, basta visitare il sito www.festivalcinemaafricano.org.

Giorgio Raulli


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