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3 cose da sapere sulla nuova casa di Dior a Londra

Martina D'Amelio
6 giugno 2016

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Ha appena aperto i battenti in New Bond Street, in concomitanza con l’attesa sfilata Cruise 2017. Ma cosa racchiude la nuova casa di Dior a Londra?

1 – La boutique si estende su 4 piani, presenta un winter garden ed è la più grande del marchio su suolo inglese. Progettata dall’architetto di fama mondiale Peter Marino, unisce al suo interno stile British e gusto parigino à la Monsieur. Colori pastello si fondono con la scala dei grigi per un’atmosfera moderna e classica insieme, impreziosita da installazioni di luci e complementi d’arredo firmati, tra gli altri, da artisti come Tony Cragg e Rado Kirov. Al suo interno sono disponibili le collezioni uomo (con tanto di servizio demi-measure), donna, bambino, accessori, gioielli, orologi, un’area parfume dedicata a fragranze esclusive, tre spazi privati per lo shopping dei clienti più affezionati e la collezione Dior Home.

2 – “Vivere in una casa che non riflette chi sei è come vestire i panni di un’altra persona”, era solito affermare Christian Dior. Tutta la sua personalità, infatti, è testimoniata anche dagli arredi delle sue residenze e, in origine, dalla prima boutique al 30 di Avenue Montaigne a Parigi, dove il couturier dedicò uno spazio considerevole alla casa e ai suoi complementi. Sulla scia del fondatore, la boutique di New Bond Street presenta in esclusiva la Dior Home collection: tra i pezzi per la casa da non perdere, una selezione di the ispirati alle fragranze della Maison, una collezione di bicchieri in cristallo impreziositi da finiture d’oro e biancheria ricamata a mano, oltre ad articoli in edizione limitata realizzati da celebri architetti e designer. Si va dai candelabri di Hubert Le Galle ispirati ai giardini di Monsieur ai vasi couture di Jeremy Maxwell, dalle posate floreali di India Mahdavi ai vassoi in ottone e marmo di Jérôme Faillant-Dumas, dai cannage tableware di Véronique Taittinger all’occorrente per un luxury pic-nic di Lucie de la Falaise, dai bicchieri di Murano Hôtels Particuliers di Gilberto Arrivabene alle scatole in bronzo firmate proprio da Peter Marino.

3 – In occasione dell’opening londinese, la Maison ha presentato una capsule collection di Lady Dior e piccola pelletteria firmata da Marc Quinn. Figura chiave nel panorama dell’arte contemporanea inglese, l’artista ha trasportato i suoi dipinti colorati a base di fiori sulle creazioni del marchio. Le It-bags – corredate da portacarte, portamonete e clutch in tinta –  sono ricoperte di vivide e surreali orchidee (dalla serie In the Night Garden), occhi galattici (We Share Our Chemistry with the Stars) e motivi floreali decorati in rilievo (Fossil Record). Piccoli capolavori, in vendita in esclusiva nello store di New Bond Street.


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