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Quando l’architettura si fonde con la Moda

staff
26 aprile 2011


L’architettura si basa sull’organizzazione dello spazio umano, è ovvio. Altrettanto ovvio è dire che Zaha Hadid sappia fare il suo lavoro. Egregiamente, aggiungerei.
La conoscete? E’ una designer irachena ed è l’unica donna che sia riuscita a vincere il prestigioso premio Pitzker. A lei sono attribuiti piu’ di 30 progetti (realizzati e in corso) di cui la maggior parte sono padiglioni, ponti e sedi espositive (come quella della BMW).
La Hadid viene inquadrata all’interno di quella corrente architettonica ideata da Jaques Derrida chiamata DECOSTRUTTIVISMO. E’ un movimento incentrato -come dice la parola stessa- sul de-costruire, cioè sul frammentare e smontare in pezzi ciò che era stato precedentemente costruito. Un noto esempio è quello del Guggenheim Museum di Bilbao.
Qual è dunque il legame tra la moda e questa designer di fama mondiale?
Innanzitutto una donna di tali doti non poteva non essere notata da Karl Lagerfield, che l’ha voluta al Chanel mobile art, una mostra ispirata agli elementi che hanno dato alla classica borsa Chanel la sua identità.
Inoltre ha anche collaborato con la marca sportiva francese Lacoste per una sua personale Capsule Collection, proponendo delle scarpe che si avvolgono alla caviglia e al polpaccio come tentacoli e aderiscono ai piedi come una seconda pelle.
Sempre a proposito di scarpe, Zaha ha poi ideato un modello di calzature in plastica anche per il marchio brasiliano Melissa. Simili a scarpette da ballo, queste particolarissime creazioni sono dei veri e propri pezzi d’arte: tacchi curvi e diagonali, parti bucate o aperte, linee fluide e avvolgenti, in un originale ed intrigante design.
Ma ciò che più mi ha colpito è stata la realizzazione con l’Atelier Swarovski di una collezione composta da due cufflinks (polsini), due collane e due anelli dalle forme fluide e morbide.
Persino Louis Vuitton l’ha voluta nel 2006 per la progettazione della sua Icone Series Bag: più che una semplice borsa, data la sua forma davvero originale, il materiale con cui è fatta e la tecnica di traforo utilizzata, questa eccellente fashion designer ha creato una vera e propria scultura.

 

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