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Psicologia

5 consigli per allenare la pazienza

Lucia Giovannini
10 aprile 2014

Lucia Giovannini credits foto Stefano Martinelli

«La pazienza genera pazienza» San Francesco d’Assisi

Siamo in fila al supermercato, un codice prodotto che non si trova, la carta di credito che non funziona ed ecco che iniziamo a sbuffare, a tirare fuori il cellulare per passare il tempo che ci sembra interminabile. Oppure siamo al semaforo e iniziamo a suonare il clacson se la macchina davanti a noi non parte immediatamente quando scatta il verde. O ancora, siamo davanti al computer, la pagina sta caricando ma sembra non aprirsi mai e ci innervosiamo. Sono solo pochi esempi, ma questa abitudine alla velocità ha degli effetti in ogni area della nostra vita. Perdiamo la pazienza molto in fretta.

Come scrivo in Mi Merito il Meglio, viviamo nell’era del tutto e subito. Non siamo più abituati ad aspettare, diventiamo impazienti molto presto. Solo che ciò che funziona per molti aspetti della nostra vita, non funziona per la nostra evoluzione.
La nostra anima ha bisogno di tempi diversi. L’impazienza è una reazione, la pazienza è una risposta. La capacità di aspettare è un’arma molto potente contro lo stress e un ingrediente base della felicità.

Ecco allora 5 consigli per allenare la pazienza:

1. Sii nel momento presente
Spesso perdiamo la pazienza, perchè proiettiamo la nostra mente costantemente nel futuro. Prova ad assumere consapevolezza del momento presente, l’unico che esiste veramente.
La respirazione è uno strumento molto efficace per riportare la mente nel qui e ora.
Quando ti rendi conto che la pazienza sta prendendo il sopravvento, fai tre respiri profondi e immagina di portare calma e tranquillità con l’inspirazione e di far uscire l’impazienza e l’impulsività con l’espirazione.

2. Conta fino a 10 (o 100!)
Un suggerimento che diamo ai bambini, ma che funziona anche per i grandi, soprattutto in situazioni “di emergenza”. Ogni volta che una situazione o una persona ti fa perdere la pazienza, fai un respiro profondo e conta mentalmente fino a 10 (o fino a 100 se necessario). É un esercizio molto semplice, ma efficace che ti permette di scacciare l’impulsività e agire più lucidamente.

3. Esercitati a non fare niente
Sembra facile, ma non lo è. Prova a sederti senza fare niente per 10 minuti, meglio ancora se all’aria aperta. Dopo 2-3 minuti, potresti diventare frenetico ed è proprio in quel momento che devi resistere! Anche il sito
www.donothingfor2minutes.com lancia la sfida “2 minuti senza fare niente”. Siediti, rilassati, ascolta il rumore delle onde e non toccare il mouse o la tastiera. Ce la fai a resistere?

4. Rallenta
Conduciamo una vita frenetica, siamo sempre di corsa e diciamo che il tempo non basta mai e questo ci spinge sulla strada dell’impazienza, dell’irritabilità e dello stress. Quando mangi, mastica lentamente, assapora ogni boccone. Oltre ad avere notevoli benefici per la digestione e per la linea (masticando più lentamente, ci si sazia prima e si mangia di meno), masticare lentamente è una forma di meditazione molto utile anche per lo spirito! Quando puoi, concediti il lusso di non correre, imponi tu il tuo ritmo. Elimina le attività non necessarie e superflue. Ristabilisci le tue priorità!

5. Ricordati che ogni cosa richiede tempo
Alcune volte non possiamo agire per forzare le cose, ma dobbiamo lasciare che seguano il loro corso. Ci lasciamo prendere dall’impazienza quando non vediamo subito i risultati delle nostre azioni, quando siamo in attesa di un responso che non arriva. Tutto segue una precisa sequenza spazio-temporale e avviene nel momento giusto, secondo i tempi dell’Universo. Ogni cosa di valore richiede tempo, ovvero pazienza e impegno. Avete mai cercato di aiutare una farfalla a uscire dal bozzolo?
Se lo faceste, magari con l’intento di alleviare la farfalla dallo sforzo necessario per aprire un varco e di velocizzare il processo, quella farfalla morirebbe. Il doloroso e faticoso processo che il bruco attraversa per diventare farfalla in realtà dà all’animale il tempo necessario per crescere le ali e lo sforzo necessario per svilupparle. Velocizzare questo processo creerebbe solo danni.

Quanti danni facciamo con la nostra impazienza nei confronti della nostra evoluzione? Ricordati che c’è sempre una lezione da imparare, anche davanti ai semafori rossi della vita. Qual è il messaggio che la vita ti sta comunicando in questo momento di attesa?

Esercizio di chiusura per i lettori di Luuk Magazine: osserva le tue reazioni
Spesso di fronte ad un imprevisto o un rallentamento ci contraiamo e sbottiamo o abbiamo reazioni (diventiamo sbarbati o astiosi) di cui poi ci pentiamo.
La prossima volta che sei di fronte ad un piccolo o grande semaforo rosso della vita prendi un respiro profondo (o anche due o tre) e semplicemente osserva il tuo corpo, i tuoi pensieri e le tue emozioni.
Questo ti porterà a diventare sempre più consapevole di cosa sta avvenendo dentro di te e ti darà la possibilità di modificare le tue risposte ai diversi stimoli della vita.

A cura di Barbara Micheletto Spadini
Credits foto Stefano Martinelli


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