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Psicologia

5 consigli per smetterla di paragonarti agli altri

Lucia Giovannini
19 giugno 2014

Lucia Giovannini credits foto Stefano Martinelli

È uno dei comportamenti che ci rovinano la vita e che ci fa provare frustrazione, tristezza e rabbia: quando diventiamo i giudici più spietati di noi stessi e facciamo continui paragoni con gli altri. Magari vediamo su Facebook foto di altri, in vacanza o in atteggiamenti di tenerezza con il proprio compagno. Oppure una persona con un bel fisico e subito pensiamo a quanto sia inadeguato il nostro. O ancora vediamo persone che viaggiano e girano il mondo, parlano fluentemente più lingue straniere, hanno un’eccellente carriera e ci chiediamo perchè noi non possiamo ottenere tutto questo.

Come scrivo in Libera la Tua Vita, concentrarsi su quello che gli altri fanno meglio di noi o hanno più di noi è una trappola a cui nessuno è immune ed è molto subdola perché porta a focalizzarci su quello che non facciamo o non possediamo perdendo di vista i tanti doni che sono già presenti nella nostra vita.

Ecco allora 5 consigli per smetterla di paragonarti agli altri.

1. Non dare tutto per scontato
Continuando a portare la nostra attenzione sugli altri rischiamo di dare per scontati tutti i doni che la vita ci offre e che non ci fa mai mancare. Ogni situazione ha dei pro e dei contro; sta a noi, portare l’attenzione sugli aspetti positivi!

2. Abbondanza per tutti
Come spiego in Mi Merito il Meglio, riprendendo Michael Hall, il padre della Neurosemantica, viviamo in un mondo di abbondanza. Abbondanza di idee, di creatività, di possibilità, di rispetto, di cooperazione, di amore, di conoscenza, di crescita. E più ci dedichiamo a creare questo tipo di esperienza, più abbondanza
renderemo disponibile nel mondo. Al contrario, la scarsità è un virus, un pensiero che induce la paura di non avere abbastanza e minaccia la collaborazione, il supporto, la fiducia. Piuttosto che guardare agli altri con invidia o gelosia, prendili come modello di ispirazione per migliorarti ancora di più. Ma attenzione: rimani sempre fedele a te stessa/o e a i TUOI obiettivi.

3. Lavora sulla tua autostima
Alla base dei continui paragoni con gli altri c’è una scarsa autostima, un concetto attorno al quale c’è ancora molta confusione. Un conto è infatti la nostra essenza, il chi siamo e un conto sono le nostre azioni, ovvero il cosa facciamo e i risultati che ne conseguono. L’autostima è la stima che proviamo nei confronti di noi stessi per il semplice fatto che esistiamo e siamo creature dell’Universo. Il problema è quando l’ego si mette in mezzo. Come scrivo sempre in Mi Merito il Meglio, quando la nostra autostima non è stabile, varia a seconda delle circostanze. Allora sale o scende a seconda del criterio che usiamo per giudicare il nostro valore: il lavoro, la macchina, la casa, il matrimonio, il rendimento scolastico dei nostri figli, la marca dei nostri abiti, i gioielli… E il nostro ego infantile farà di tutto per evitare di vedersi tolte le sue conferme.
Alla lunga, questi capricci dell’ego ci porteranno dei problemi perché stiamo usando il lavoro, la nostra cultura, la posizione sociale, i figli, il partner per provare a noi stessi che valiamo.

4. Rivedi il concetto di successo
Cos’è per te il successo? Ha a che vedere necessariamente con quanti soldi guadagniamo o da quanto siamo bravi in quello che facciamo? Oppure c’è qualcosa di più?
Ognuno di noi ha doni e talenti unici che ci rendono diversi (e già per questo ci rendono non paragonabili). Per rendercene conto e utilizzarli al meglio, però, occorre riportare l’attenzione su noi stessi e sganciarci dai continui paragoni con gli altri, che producono superiorità e inferiorità.
È solo quando riportiamo il punto di vista su noi stessi che siamo liberi di esprimere al meglio le nostre capacità, proprio quelle che ci fanno fare la differenza!

5. L’unica persona a cui devi paragonarti sei… TU
Ogni giorno impegnati a diventare la miglior versione di te stessa/o. Introduci nuove abitudini funzionali nella tua routine quotidiana e poniti dei nuovi obiettivi come dedicarti a un nuovo hobby, imparare una lingua straniera o l’uso del computer, ma anche sviluppare una qualità spirituale come la pazienza, la comprensione, l’ascolto, la fiducia. In questo modo svilupperai gratitudine e apprezzamento nei tuoi confronti, starai meglio con te stessa/o e verrà meno l’impulso di paragonarti agli altri!

Esercizio di chiusura per i lettori di Luuk Magazine: antidoto
Ogni volta che senti che ti stai paragonando agli altri fermati e pensa almeno a 3 cose belle (talenti, capacità piccoli successi, cose positive) della tua vita!

A cura di Barbara Micheletto Spadini
Credits foto Stefano Martinelli


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