Voli

5 cose da sapere sulla “nuova” Alitalia

Francesco Alberico
20 maggio 2016

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Un volo lungo 70 anni che ha dovuto fare i conti con molte perturbazioni, ma che adesso sembra aver trovato cieli sereni. Alitalia, fondata il 16 settembre 1946, rappresenta l’Italia nei cieli e, proprio come il Bel Paese, ha avuto una storia tanto affascinante quanto dolorosa.

Oggi però, dopo l’ingresso in società del gruppo Ethiad Airways, si respira un’aria nuova. Molte cose sono cambiate, dagli assetti societari alle livree: vediamo più da vicino le 5 “novità” più importanti che accompagneranno il tricolore nei cieli di tutto il mondo.

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1- LE DIVISE. Dopo quasi vent’anni, Alitalia rinnova le divise del suo personale navigante e di terra. La collezione, prodotta con il contributo di oltre 500 persone in Italia, è stata confezionata con tessuti provenienti dalla Toscana e seta lavorata a Como; le divise per il personale maschile sono state realizzate in Puglia e gli accessori in pelle, come ad esempio i guanti, a Napoli; mentre le scarpe sono prodotte nelle Marche. La nuova collezione Alitalia, ideata dallo stilista di alta moda Ettore Bilotta nel suo atelier di Milano, si ispira al glamour dei gloriosi tempi della moda degli anni ’50 e ’60, oltre che all’inestimabile patrimonio culturale italiano e all’identità nazionale. Un giusto omaggio ad un Paese che da sempre è un’icona di stile ed eleganza a livello mondiale.

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2- LA LIVREA. Alitalia e rebranding: una storia rinfocolata improvvisamente dopo la presentazione dell’ultima livrea targata Etihad, diversa da quella ideata nel lontano 1969 dallo studio Landor e Associati di San Francisco e rivisitata nel 2005. L’avventura targata “Saatchi & Saatchi” si è conclusa al momento della firma dell’accordo che ha portato Etihad ad appropriarsi del 49% della compagnia di bandiera. E da Abu Dhabi è arrivato il primo aereo con la nuova livrea. E che succede quindi? La A tricolore resta al suo posto, allungata fino alla coda dell’aereo, come nel restyling del 2005. Il lettering invece non cambia quasi di una virgola. O meglio, il verde più scuro viene abbandonato per una tonalità molto simile alla scritta del 1969. Resta l’inclinazione a destra con i caratteri che risultano leggermente modificati. Sparisce la «cheatline» con il lettering che va sotto l’oblò.

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3- LE DESTINAZIONI. Una volta si diceva “mamma arrivano i turchi”. Oggi sempre più, in quasi tutti i settori, arrivano invece gli arabi. Saranno 7 le nuove destinazioni e 16 le nuove rotte. Località di riferimento da collegare: Mexico City, Santiago del Chile, San Francisco, Seoul, Shanghai; maggiore frequenza di di voli per Chicago, New York e Rio. Mentre da Abu Dhabi aumenteranno i voli per Roma, Milano, Venezia, Catania e Bologna. In tutto 26 destinazioni domestiche, 61 internazionali e 18 intercontinentali.
Etihad come nuovo azionista prevede un utile di 108 milioni nel 2017 con ricavi a 3,7 miliardi e un load factor, l’indice di riempimento degli aerei, che sfiorerà l’80%. Il margine operativo lordo dovrebbe balzare dai 237 milioni del 2015 ai 694 del 2023.

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4- LA BUSINESS CLASS. Costruita introno ad un nuovo concetto di esclusività, la nuova Business Class di Alitalia introduce un nuovo modello di ristorazione, il “Dine Anytime”, insieme ad uno stile di servizio più personalizzato e discreto da parte degli assistenti di volo. I pasti italiani saranno serviti secondo gli orari richiesti dagli ospiti e saranno presentati portata per portata e consegnati a mano, eliminando la necessità di un carrello nel corridoio centrale e offrendo un’esperienza personalizzata. Un’altra novità culinaria nella Business Class è rappresentata dal menu Spuntino, che presenta una selezione di snack deliziosi, a disposizione degli ospiti durante tutto il volo. L’offerta di pasti e bevande riflette le più raffinate tradizioni culinarie italiane, utilizzando ingredienti originali e stagionali accompagnati da vini prelibati provenienti dall’Italia e da tutto il mondo, selezionata dai sommelier di Alitalia. I menu sono serviti su porcellane e con l’elegante argenteria di Richard Ginori. Le poltrone della Business Class verranno rivestite dal produttore italiano Poltrona Frau in pelle, con una trama complessa che ricorda gli interni delle auto sportive di lusso. Le poltrone, rivestite in pelle e reclinabili fino a 180° con posizione letto completamente orizzontale, avranno anche la funzione massaggio. Per godersi al meglio l’intrattenimento di bordo sono invece presenti schermi individuali da 15,4 pollici con dispositivo “privacy”, che permette la visione solo al passeggero che occupa la poltrona.

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5- LA FLOTTA. È ormai chiaro che Alitalia punta al lungo raggio per rilanciarsi. Cercare di produrre utili sul corto raggio, dove ci si scontra con le low-cost, è sempre più difficile, per non dire impossibile, ed il fallimento di molte compagnie aeree di settore ne è prova lampante. La nuova Alitalia dunque punterà sul lungo raggio dove le low-cost non arrivano (quantomeno per ora). Ad oggi la compagnia ha una flotta a lungo raggio composta da 22 velivoli: 12 Airbus A330-200 e 10 Boeing 777-200ER. Secondo quanto riportano i media, la flotta a lungo raggio, da qui al 2018, dovrebbe vedere l’ingresso di ulteriori 3 A330 e 4 Boeing 777 (dei quali almeno tre saranno 777-200LR). A fine 2018 la flotta a lungo raggio dovrebbe dunque contare 15 A330 e 14 B777, per un totale di 29 aerei.


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