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5 cose da sapere sul nuovo Gucci Garden

Martina D'Amelio
11 gennaio 2018

La facciata esterna del nuovo Gucci Garden a Firenze

È stato appena inaugurato a Firenze in concomitanza con Pitti Uomo 93, e non c’è dubbio che farà molto parlare di sé: ecco 5 cose da sapere su Gucci Garden, la nuova location all’insegna di moda, arte e gusto sotto l’egida della doppia G.

La struttura. Gucci Garden sorge all’interno del trecentesco Palazzo della Mercanzia, ex sede del Museo Gucci e, ancor prima, luogo deputato all’ufficio dell’ex direttore creativo Frida Giannini. Interamente progettato da Alessandro Michele, si estende su tre piani concepiti come un vero e proprio giardino, dove prendono vita un’esclusiva boutique a marchio Gucci e un ristorante, la Gucci Osteria, al piano terra, mentre i due piani superiori vedono protagonista lo spazio espositivo Gucci Gallery. Il logo? Un occhio rosa in puro stile Michele.

Una veduta degli interni della Gucci Boutique

Gucci Boutique. Non un negozio qualsiasi, ma un hub fashion che accoglie i fan della Guccification in un mondo favoloso, fatto di pezzi unici di abbigliamento e accessori per lui e per lei in vendita solamente in questo spazio a Firenze e contraddistinti dal logo Gucci Garden. Che compare anche sulle giacche dei commessi e impreziosisce la superficie, arredata nel classico stile vintage del brand, tra pareti total yellow, carte da parati, mobili d’antan, paraventi e libri antichi. E poi gli oggetti per la casa firmati Gucci Décor e il Bookstore per veri collezionisti, dove scovare chicche imperdibili: libri, cartoline, riviste, oggetti di cancelleria firmati Gucci e non solo.

La sala della Gucci Osteria

3- Gucci Osteria. Un piccolo bistrot (35 coperti, esclusa la terrazza) che racchiude il lavoro di tre grandi: Massimo Bottura, chef tre stelle Michelin alla guida della celebre Osteria Francescana di Modena, il ceo di Gucci Marco Bizzari (erano ex compagni di scuola) e Alessandro Michele. La Gucci Osteria rappresenta un omaggio a Firenze: “Il ristorante contribuirà a ricordare che la città è sempre stata un centro di scambi culturali, particolarmente durante il Rinascimento”, ha sottolineato Bottura. E, infatti, sulle pareti campeggiano i versi di Lorenzo de’ Medici. E nei piatti (firmati Gucci, ovviamente)? Hot dog di chianina, spaghetti di mezzanotte e tortellini in crema di parmigiano, oltre ai naturali influssi esotici apportati da Ana Karime Lopez Kondo, colombiana d’origine e moglie di Taka Kondo, sous chef dell’Osteria Francescana di Modena: a partire dal “Taka-ban”, un pane a vapore con pancia di maiale e salsa piccante, per continuare con tortillas, tacos e tostada, accompagnati da vini toscani e francesi.

La mise en place della Gucci Osteria

4- Gucci Gallery. L’ex Museo Gucci prende nuova vita con Gucci Gallery, una galleria-laboratorio sperimentale e creativa. 6 sale: Paraphernalia, Guccification, Cosmorama, De rerum natura, Cinema da Camera (con proiezione di film e cortometraggi) ed Ephemera, che raccontano tramite abiti e accessori la storia di Gucci a partire dal 1921 fino a oggi, curate da Maria Luisa Frisa – critico e fashion curator, direttore del Corso di Laurea in Design della Moda e Arti multimediali all’Università IUAV di Venezia. Un percorso espositivo inedito che mixa le collezioni firmate dalle nuove leve scovate su Instagram da Michele con le creazioni anni Novanta di Tom Ford e le opere floreali di Frida Giannini, fino a un viaggio negli anni Cinquanta e Settanta.

La sala Guccification della Gucci Gallery

5- Come visitarlo. Vi abbiamo fatto venire voglia di correre a Firenze per visitare Gucci Garden? La location è già aperta al pubblico. Per chi desiderasse accaparrarsi qualche capo o accessorio esclusivo, la boutique è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 19.30; chi volesse degustare i manicaretti della Gucci Osteria può prenotare dalle 12 alle 20.30; e per chi volesse perdersi nei meandri della Gucci Gallery, il costo del biglietto è di 8 euro (gratuito per gli ultra 65enni e i bambini sotto i 12 anni, i disabili, i residenti a Firenze – il lunedì – e gli impiegati dell’azienda, ridotto per gli studenti). Metà del ricavato sarà devoluto a opere di restauro nella città di Firenze. Non resta che organizzare una visita, tutti i giorni dalle 10 alle 19.30.


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