Moto

Le 5 moto italiane più esclusive di sempre

Alessandro Spada
24 novembre 2016

ducati-1299-superleggera

Il made in Italy è da sempre uno dei fiori all’occhiello del nostro Paese e nel campo motociclistico non abbiamo davvero nulla da invidiare a nessuno. In Italia l’amore per le due ruote fa parte del nostro dna e conquista ogni anno il cuore di migliaia di appassionati di ogni età e sesso.
Le Case motociclistiche italiane sono ben note per la produzione di modelli speciali in edizione limitata e oggi abbiamo deciso di presentarvi quelli che secondo noi sono le cinque moto del più esclusive mai costruite nel Belpaese. Curiosi di scoprire quali sono?

MV Agusta F4 RC 2017 – Si tratta dell’ultima versione RC (Reparto Corse) della casa varesina sul cui cupolino campeggia il ben noto numero 37 in onore del numero di titoli mondiali conquistati. Questa versione, limitata in soli 250 esemplari, ha le stesse caratteristiche tecniche della moto che corre nel Mondiale SBK. Sospensioni Ohlins, carbonio a volontà, grafiche speciali e la cura maniacale di ogni dettaglio costruttivo sottolineano l’esclusività di questo modello: nulla viene lasciato al caso. Incluso nel prezzo c’è uno speciale KIT Racing (per uso in circuito) che comprende uno scarico in titanio della SC-Project, una centralina Racing e il codino monoposto. La moto eroga, in configurazione stradale, 205 cv che diventano 212 con il KIT installato. Il prezzo rispecchia l’unicità di questo modello: 40 mila euro!

Bimota BB3 – La Bimota più veloce e potente mai costruita nasconde al suo interno un cuore tedesco, ossia il motore della BMW S 1000RR. Le prestazioni incredibili dell’unità propulsiva bavarese sono tenute a bada da una ciclistica made in Bimota creata con la migliore componentistica e attraverso le tecnologie più avanzate. La potenza massima dichiarata è di 200 cv a 13.000 giri/min, 7 in più della cugina tedesca, guadagnati grazie all’uso di un impianto completo di scarico prodotto dalla nota azienda italiana Arrow. Notevole è la cura per i dettagli come l’uso di carene in carbonio realizzate in componente unica senza giunzioni, a beneficio di una estetica più pulita e della sportività della moto. Il prezzo di questa superbike stradale è di 43.920 euro.

Ducati 1299 Superleggera – La Casa di Borgo Panigale ha deciso di stupire il mondo motociclistico realizzando la prima supersportiva di serie dotata di una ciclistica interamente costruita in fibra di carbonio. Telaio, forcellone, cerchi, carene e telaietto reggisella sono realizzati in materiale composito, soluzione derivata dall’esperienza di Ducati in MotoGP. Sulla bilancia il peso risulta di appena 158 kg a secco, un dato impressionante per una moto per uso stradale. Grazie ad una potenza massima del propulsore di 215 cv (che diventano 220 con lo scarico racing incluso nel prezzo), è la Ducati più potente di sempre. Sarà prodotta in soli 500 esemplari, quasi tutti già venduti, alla modica cifra di 80 mila euro.

Aprilia RSV4 Factory Works – “Designed for racers. Built for riders”: lo scopo del reparto corse di Aprilia era quello di proporre ad alcuni facoltosi appassionati la stessa moto che corre nel campionato Mondiale Superbike e il motto riassume in poche parole questo progetto. La moto, in grado di erogare oltre 230 cv, è venduta e assistita direttamente dal reparto Aprilia Racing ed è concepita solo per l’esclusivo uso in pista. Questa nuova ed esclusiva versione, nata dall’esperienza acquisita nelle corse dalla Casa di Noale e confermata dai  54 titoli mondiali vinti, è studiata fin nei minimi particolari per garantire le massime prestazioni possibili. La moto sarà in vendita da Gennaio 2017 ad una cifra che partirà da 80 mila euro, optional e personalizzazioni escluse.

T12 Massimo – Si tratta dell’ultima creazione del miglior progettista di moto al mondo, Massimo Tamburini, ed è la moto più innovativa, avveniristica e costosa mai realizzata. L’idea era quella di creare un mezzo talmente rivoluzionario, veloce e facile nelle regolazioni dell’assetto da essere superiore, in quanto a tecnologia meccanica, ad una MotoGP. Il risultato ottenuto è strabiliante.
La T12 Massimo (il numero 12 indica l’anno di inizio del progetto, ossia il 2012) vanta un numero considerevole di innovazioni, tutte coperte da brevetti, come la realizzazione del primo telaio a rigidezza variabile. Il motore scelto per questa opera d’arte è il 4 cilindri in linea della BMW S 1000RR in versione SBK, modificato su specifiche di Tamburini, in grado di erogare oltre 230 cv. Gli elementi in Ergal ricavati dal pieno e il carbonio, fornito e modellato da una azienda leader nel settore della Formula1, dominano la scena. Il risultato è un netto 150 kg a secco: record assoluto per la categoria, dal momento che pesa 7 kg in meno di una MotoGP. Si tratta di un esemplare unico (per ora) il cui prezzo dovrebbe superare i 300 mila euro.


Potrebbe interessarti anche