Design

5 oggetti per veri design addicted

Davide Chiesa
10 marzo 2015

copertina

Ci sono oggetti che entrano nella nostra vita quotidiana per qualche tempo, in maniera discreta o magari chiassosa; ci sono oggetti che invece entrano permanentemente nella storia della nostra vita e quando lo fanno di solito si trasformano in icone del design perché esprimono dei concetti legati al tempo e alla personalità di chi li ha progettati. Tra tutti gli oggetti di design che hanno fatto la storia ce ne sono alcuni che sono irrinunciabili per gli appassionati e che dimostrano immediatamente conoscenza e amore per questo mondo. Ne raccontiamo cinque che, in qualche modo, hanno fatto e continuano a fare la storia del design: nel 1962 i fratelli Castiglioni disegnano la lampada Arco per Flos, un nuovo concetto di illuminazione che slegava la disposizione interna degli ambienti dal punto luce fisso a soffitto e permetteva una grandissima libertà di composizione nella pianta degli appartamenti, ancora oggi una delle lampade da terra più utilizzate, fotografate e ricercate negli allestimenti. Negli anni trenta l’architetto finlandese Eero Saarinen disegnava la linea Tulip secondo i dettami del design scandinavo di quegli anni che comprendeva un tavolo ovale con il piano in marmo e delle sedie e poltroncine, ma con una struttura in vetro resina che proiettava questa linea immediatamente trent’anni più avanti. Oggi il tavolo di Saarinen è diventato un grande classico per tutti quegli ambienti che vogliono essere di grande gusto ed eleganza.

 

Verso la metà degli anni cinquanta la grossa rivoluzione del periodo del dopoguerra porta i coniugi Charles e Ray Eames a disegnare la classica Lounge Chair in pelle e legno con forme morbide e sinuose, una vera e propria icona del design americano di quel periodo ancora oggi presente nel nostro imaginario. Sempre negli anni cinquanta in Italia Giò Ponti disegnava per Cassina la sedia Superleggera, una riedizione della sedia cosiddetta Chiavarina che riprendeva le forme delle sedie povere dei pescatori della Liguria; trasformata, rieditata, ma sempre mantenuta nella sua configurazione originale oggi è uno dei pezzi più importanti del catalogo Cassina. Infine, negli anni ottanta, l’enfant terrible del design Philippe Starck ci ha stupito con un oggetto per la cucina dalla grossa fantasia e versatilità: lo spremiagrumi Juicy Salif disegnato per Alessi. Un oggetto che vive a metà tra il design e le forme animali, tra la natura e la fantascienza e che si conferma uno dei migliori best seller dell’azienda dopo più di trent’anni di vita.

Questi sono i cinque pezzi irrinunciabili per gli amanti del design, ma la lista è lunga e torneremo a parlarne molto presto.

Davide Chiesa
www.davidechiesa.com


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