Design

5 Vie per il design. Anticipazioni dal Fuorisalone 2014 (n.1)

Claudia Alongi
11 marzo 2014

5VIE art+design

Nel cuore della vecchia Milano un nuovo distretto apre le porte al design. Tra Cordusio e Sant’Ambrogio aprendosi verso Cadorna, corso Vercelli e corso Magenta, dalla Pinacoteca Ambrosiana verso il Museo archeologico e la Chiesa di San Satiro. È lì che, gironzolando attraverso i secoli, tra antiche chiese e palazzi storici, si snoderà il nuovo itinerario offerto da 5VIE art+design, un’idea germogliata grazie all’Associazione Networking Milano Giovani.
E così, il primo vero centro storico meneghino, rimasto timidamente sospeso tra passato e futuro, si contamina per la prima volta dello sfrontato fascino del design. A dimostrazione che il futuro della città riparte dalle sue origini.

Un percorso inusuale e dall’altissimo valore artistico e culturale che si proietta verso l’eccellenza del design nazionale e internazionale non rinunciando alla sua identità e per questo si fa anche promotore della ricchezza culturale del territorio, della tradizione e dell’alto valore dell’artigianato milanese.

Il debutto delle 5VIE con l’edizione numero zero è previsto in occasione della Milano Design Week 2014 dall’8 al 13 aprile prossimo. Sarà proprio allora che le 5VIE faranno mostra di sé con un triplo circuito fatto di storia/cultura/innovazione.
La Milano delle 5VIE tirerà fuori dal suo cilindro non leprotti o colombelle ma showroom, boutique e aziende che esporranno le loro novità in fatto design, antiche botteghe artigiane con i prodotti senza tempo del made in Italy, gallerie d’arte, mostre collettive, street performance, incontri culinari, installazioni, percorsi culturali fatti di musei, chiese, chiostri, siti archeologici, corti interne e visite guidate ad hoc.
Ospite d’onore sarà il designer olandese Maarten Baas che nell’area semi abbandonata del garage Sanremo (via Zecca Vecchia) presenterà un progetto site specific che vedrà il coinvolgimento di una decina tra artisti, designer, teatranti e musicisti.

Imperdibile tra gli altri l’apertura del punto vendita di BDDW (handmade american furniture), azienda americana specializzata nella produzione di particolari mobili in legno fatti a mano; Seletti che si approccia al “dito medio” di M.Cattelan (Piazza Affari si trasforma per l’occasione in un mercato temporaneo dove saranno presentati e venduti due souvenir ispirati all’opera: una boule de neige e un carillon). Gli ex Forni, già scelti nel 2012 dalla Fondazione Trussardi per la mostra di Cyprien Gaillard, ospiteranno invece Urban Stories, a cura di Mosca Partners, con progetti di Daniel Libeskind, Emmanuel Babled,GamFratesi e Halving Huang.

E infine il cibo che farà bella mostra di sé con le sue eccellenze in quella da molti definita come la prova generale in vista di Expo 2015.
Stefano Paleari e Riccardo Casiraghi di Gnam Box coccoleranno i palati dei visitatori nel concept store Wait and See, dove sarà allestito un temporary café. Non si può proprio dimenticare poi una bella passeggiata tra le botteghe alimentari di via Spadari, la cosiddetta “via del gusto”.

E il Fuorisalone è servito.

Claudia Alongi