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9 luglio 2011


Ci sono periodi nella mia vita in cui mi sembra che niente stia andando come dovrebbe. In cui non faccio altro che chiedermi se riuscirò a realizzare quei pochi sogni che sono rimasti in un ormai vuoto cassetto.
Sono giovane e mi sono trovata a fare scelte importanti che mi hanno allontanata dalla via maestra. Ho solo 23 anni e convivo, faccio un lavoro che mi porta via un sacco di forze e mi regala sempre meno tranquillità sia economica che psicologica. Ho a che fare con bollette, rate, panni da lavare e da stirare, pranzi e cene da preparare, necessità non solo mie ma anche della
persona che mi sta accanto.
C’è chi dice che 23 anni è l’età giusta per fare questo passo, sì, è vero, io però l’ho fatto a 21 e forse era davvero troppo presto.
Al mio fianco ho una persona che mi ama e mi sopporta ma ogni tanto sento un terribile vuoto in fondo al cuore e mi manca la spensieratezza che dovrei avere alla mia età. Non so cosa darei per poter pensare a studiare e basta.
Ma , evidentemente, non era la mia strada. Non è la strada di chi ama essere indipendente e farcela con le sue sole forze. Cado, mi rialzo, cado e mi rialzo. Però sono orgogliosa di me stessa e dell’impegno che ci sto mettendo.
I momenti bui ce li hanno tutti, chi più chi meno, basta riuscire a vedere una luce brillare laggiù in fondo e cercare di raggiungerla. Non importa se la si raggiunge correndo, trascinadosi, gattonando o strisciando. L’importante è raggiungerla e poter dire di averlo fatto da soli.

 

Sheena