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Psicologia

6 consigli per smettere di lamentarti

Lucia Giovannini
5 febbraio 2015

Lucia Giovannini

“Se non ti piace qualcosa, cambialo. Se non puoi cambiarlo, cambia il tuo atteggiamento. Non lamentarti.” Maya Angelou

Quante volte brontolate e vi lamentate in un giorno? Scommetto che, se ognuno di noi tenesse conto di tutte le volte che si lamenta per qualcosa, a fine giornata avremmo parecchie crocette.
Quando siamo stanchi o stiamo affrontando cambiamenti che ci spingono fuori dalla nostra zona di comfort, è facile lasciarsi andare a lamentele per tutto e per tutti. È una reazione che ci sorge spontanea ed istintiva. Esprimere giudizi negativi e non costruttivi nei confronti delle altre persone, oltre che per noi stessi, fare continuamente confronti con gli altri, maledire la propria malasorte per qualcosa che ci è andato storto o diverso da come avevamo pianificato. Sono tutti modi in cui ci lamentiamo.

Come scrivo in Mi Merito il Meglio, lamentarsi ci dà il diritto di ottenere attenzione e aiuto dagli altri, ci evita il disagio di metterci in gioco e ci protegge dai rischi dell’ignoto. Al momento ci sembra di sfogarci, ma in realtà non facciamo nulla per risolvere le questioni che stiamo affrontando, anzi. Peggioriamo ancora di più la situazione. In questo modo, infatti, non facciamo altro che abbassare ancora di più la nostra energia e attirare ancora di più negatività innescando così un circolo vizioso.

È molto più difficile, ma anche molto più salutare, mantenere il controllo sui pensieri e sulle parole; ne guadagneremo in leggerezza e felicità. In fondo lamentarsi è un’abitudine e come tutte le abitudini può essere cambiata con una più funzionale. Come fare? Mettete in pratica questi 6 consigli per 24 ore e fatemi sapere com’è andata!

  1. Acquisisci consapevolezza dei tuoi pensieri
    Quando ti accorgi che qualche pensiero negativo sta attraversando la tua mente, non sentirti in colpa e non cercare di scacciarlo. Piuttosto, prendine consapevolezza e osservalo. Ognuno di noi può sempre decidere cosa pensare davanti a una determinata situazione.
    Una volta identificato il pensiero negativo, chiediti: in che modo posso sostituire questo pensiero negativo con un altro più costruttivo? Che pensiero potrebbe aiutarmi a risolvere positivamente questa situazione?
  2. Assumiti la respons-abilità
    Come spiego in Tutta un’Altra Vita, quando decidiamo di incolpare gli altri, di sentirci vittime indifese e senza speranza, stiamo rinunciando alla nostra zona di potere. E più lo faremo più ci avvieremo verso un cambiamento di tipo peggiorativo o involutivo. Assumere un atteggiamento respons-abile significa, invece, riappropriarsi dell’abilità di rispondere agli eventi. Vuol dire usare la nostra abilità di cambiamento. Assumere la respons-abilità non significa assumere la colpa di qualcosa che ci accade, ma essere in controllo sul nostro modo di agire e di reagire.
  3. Pensa a ciò che desideri
    È molto importante fare attenzione ai messaggi che mandiamo al nostro inconscio. Leggete attentamente queste parole: “NON pensate a un elefante bianco, NON pensate assolutamente a un elefante bianco.” E ora ditemi, a che cosa avete pensato?
    È importante imparare a comunicare con chiarezza e positività le nostre intenzioni per arrivare alla meta che ci siamo proposti. Le redini della nostra vita sono sempre nelle nostre mani, ricordiamocelo sempre.
  4. Fai tre respiri profondi
    Quando senti che la tempesta emotiva è vicina e stai per perdere il controllo per lasciare spazio al tuo istinto, fai tre respiri profondi. La respirazione è un’attività dall’effetto calmante immediato che riporta ossigeno al cervello e, di conseguenza, lucidità. La vita è fatta di attimi: non lasciare che le emozioni o le sensazioni del momento  te la rovinino. Tutto cambia, tutto passa. Sempre.
  5. Sii gentile con te stessa/o
    Molto spesso chi si lamenta ha un rapporto molto severo con se stessa/o. Pensa di non essere degna/o di meritare tutte le cose belle che la vita ha da offrire, vive in un’ottica di scarsità dove le scelte di azione sono limitate e si sente vittima degli eventi. Cambiare un’abitudine così radicata come la tendenza a lamentarsi  richiede tempo e pazienza. Non punitevi se ancora cedete alla tentazione di piangervi addosso. State imparando qualcosa di nuovo, trattatevi con tenerezza e gentilezza.
  6. Riconosci ed esprimi la tua gratitudine
    La gratitudine è la polverina magica che cambia veramente la realtà. Chi si lamenta è bravissimo a notare tutti i lati negativi e le cose che non vanno, ma necessita di un po’ di pratica per cambiare il proprio modo di vedere le cose. Guardati intorno e inizia a notare le cose che hai e per cui sei grata/o nella tua vita: avere un tetto sopra la testa, cibo in tavola, persone che ti vogliono bene. Non è tutto così scontato. Celebra i tuoi successi, anche quelli più piccoli e all’apparenza insignificanti; sono proprio quelli che ti porteranno lontano!
    A mano a mano che farai della gratitudine un’abitudine quotidiana, ti renderai conto di quante benedizioni ci siano (e ci siano sempre state) nella tua vita. Esprimi gratitudine e porta colore nella tua vita!

E voi che tipi siete? Vi lamentate spesso, più o meno consapevolmente? Siete pronti per la sfida delle 24 ore?

A cura di Barbara Micheletto Spadini


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