Psicologia

6 passi per riportare la serenità dopo un litigio

Barbara Micheletto Spadini
6 febbraio 2014

Lucia Giovannini credits foto Stefano Martinelli

Quando si è in una relazione, è normale vivere di tanto in tanto dei momenti di “scontro”, succede anche alle coppie più affiatate. I fraintendimenti nascono dal modo in cui ci approcciamo al problema, in modo distruttivo, anzichè costruttivo.
Quando nascono delle discussioni, ci sono due tipi di problemi da risolvere: le nostre emozioni e la situazione che le ha causate. Supponiamo, ad esempio, che tu ti senta frustrata e arrabbiata con lui/lei per non aver lavato i piatti dopo mangiato.

Hai due tipi di problemi da affrontare: la tua rabbia e frustrazione nei suoi confronti e la montagna di piatti lasciata nel lavandino. Cosa fare dunque?

1. Riconosci le tue e le sue emozioni
Come possiamo tentare di risolvere un qualunque conflitto se neghiamo le emozioni?
Come scrivo in Mi Merito il Meglio, le nostre emozioni ci fanno muovere verso (o ci allontanano da) quello che è importante per noi. Esattamente come è necessario essere consapevoli delle proprie emozioni nella relazione con se stessi, lo è altrettanto nelle relazioni con gli altri. Tutti hanno emozioni e rifiutarle implica perdere una parte vitale della relazione. Quando qualcuno sta condividendo le proprie emozioni, positive o negative che siano, è essenziale riconoscergliele, anche e soprattutto quando dal nostro punto di vista non hanno senso. Quando identifichiamo e riconosciamo un’emozione, permettiamo a una persona di scaricarsi.
Allora si sente ascoltata e capita; allora le emozioni positive aumentano e quelle negative pian piano si dissipano. Non dire niente e tenere tutto dentro significa accumulare una frustrazione che alla fine diventa rancore e non aiuta né a risolvere la situazione né a farci stare meglio.

2. Calmati
Cerca di riportare la calma in te prima di affrontare la situazione che ti ha fatto arrabbiare. Ognuno di noi ha dei modi diversi per gestire la rabbia. C’è chi ha bisogno di stare da solo per un pò, chi preferisce uscire e andare a fare una passeggiata, chi preferisce ascoltare della musica o chi ha bisogno di scrivere ciò che prova su un biglietto e poi distruggerlo. Fai ciò di cui hai bisogno in quel momento.

3. Comunica con il tuo partner
Se hai bisogno di cambiare aria, uscire e fare una passeggiata, comunicalo al tuo partner. Non aspettarti che ti legga nel pensiero, perché non accadrà. Sbattere la porta e andarsene senza dire una parola può peggiorare la situazione. Allo stesso tempo, tieni in considerazione il modo in cui il tuo partner sfoga la sua rabbia.
Quando hai riportato il controllo delle tue emozioni, torna indietro per gestire la seconda parte del problema: la situazione che ha fatto nascere la lite.

4. Distingui tra persona e comportamento
Lo scrivo nei miei libri e lo ricordo spesso nei corsi: c’è una grande differenza tra persona e comportamento! Noi abbiamo dei comportamenti, facciamo delle azioni, ma non siamo solamente le nostre azioni, siamo molto di più. Possiamo fare azioni sbagliate o stupide e gli altri possono farcelo notare, ma non per questo siamo sbagliati o stupidi. Così quando facciamo un rimprovero a noi stessi o agli altri, è importante rivolgerci sempre al comportamento e non alla persona. Un conto è dire: sei egoista, pensi solo a te stesso/a, non mi aiuti mai! (giudizio su una persona).
Un altro è dire: ho bisogno del tuo aiuto e mi sono sentita frustrata/o perché quando ti ho chiesto di lavare i piatti, ti sei seduto/o sul divano senza dirmi niente (descrizione del comportamento). Un feedback dato in questo modo è più facile da accettare e porta maggiori risultati e maggiore serenità. Mantieniti collaborativa/o.  Metterti “contro” di lui/lei non fa altro che innalzare delle barriere che ostacolano la  comunicazione e sono causa di ulteriori liti. Vuoi continuare la guerra o essere felice?

5. Focalizzati sulla situazione
Ora è il momento di affrontare con più razionalità e lucidità il problema. Dopo aver chiarito i nostri punti di vista e le nostre emozioni, occorre passare all’azione, creando delle nuove abitudini che vadano bene a entrambi. Magari può essere, semplicemente, concedersi 15 minuti sul divano e poi lavare i piatti. Trovate il vostro punto di incontro.

6. Celebrate insieme
Così come è importante creare delle nuove abitudini che tengano conto delle necessità di entrambi, è altrettanto importante celebrare insieme e dedicarsi del tempo. Fate in modo di andare a dormire felici e fate insieme ciò che vi fa sentire bene!

Esercizio di chiusura per i lettori di Luuk Magazine:
Tenete una lista delle cose che amate l’uno dell’altro. Ecco un esercizio che vi permette di focalizzarvi sul positivo. E’ così facile infatti focalizzarsi su quello che non va. In un momento non sospetto (PRIMA quindi di essere arrabbiati) fate una lista delle cose che amate o ammirate dell’altra persona. Possono essere caratteristiche fisiche o mentali o emozionali. Averla a portata di mano vi aiuterà a trovare la giusta prospettiva dopo i litigi.

A cura di Barbara Micheletto Spadini
Credits foto Stefano Martinelli


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