Design

7 architetture bizzare in giro per il Mondo

Roberto Levati
1 aprile 2016

00_Copertina

Nel corso della storia le opere architettoniche sono spesso diventate simbolo di movimenti culturali e politici, grazie alle quali è stato possibile cogliere le testimonianze delle civiltà che si sono susseguite nel corso dei secoli. Nella società contemporanea, favorita dal supporto informatico, la creatività dei progettisti sembra non avere più freni e l’enorme progresso delle tecniche costruttive ha reso possibile la realizzazione di edifici da sogno, non convenzionali, che sembrano usciti da scenari futuristici ed immaginari.

  • Copenhagen Gate, in fase ancora progettuale, prevede due torri asimmetriche che definiscono l’accesso al porto storico della città. Particolarità di questo progetto è sicuramente la pista ciclabile in quota che collega le due torri, che, tuttavia, è diventata subito oggetto di discussione tra l’architetto Steven Holl, progettista del complesso, e la società finanziatrice, non convinta dalla destinazione pubblica prevista per questa passerella pedonale.

  • Sheraton Huzhou Hot Spring Resort, composto da due torri curve che convergono a formare un grande anello all’interno del quale si distribuiscono le stanze e i numerosi servizi offerti dal resort. Ma Yansong dello studio MAD Architects, progettista dell’edificio, ha voluto catturare il simbolismo tradizionale cinese in un ambiente moderno, andando a riprendere la struttura dei ponti ad arco tradizionali la cui forma circolare simboleggia l’unità, l’integrità e l’infinito.

  • Guangzhou Circle, sede della borsa di interscambio di materiale plastico più grande al mondo e disegnato dall’architetto italiano Joseph di Pasquale, può vantare di essere l’edificio circolare più alto del globo e l’unico ad avere una bucatura perfettamente rotonda al centro della struttura. Questo “ideogramma urbano”, come viene definito dal suo autore, si fa testimone della nuova mentalità di landmark urbani, non più limitata a torri verticali e grattacieli.

  • Piano House, progettata dagli studenti della facoltà di architettura e design della Hefei University of Technology sotto richiesta del governo locale, come simbolo di progresso e crescita della società cinese. Il violino, realizzato interamente in vetro, funge da ingresso e collegamento tra piano terra e il pianoforte, che, appoggiato a tre grandi piedi in cemento, ospita gli ambienti dell’edificio e una grande terrazza coperta.

  • Basket building, un grande cesto alto sette piani che accoglie la Longaberger Basket Company, la più famosa società produttrice di cestini negli Stati Uniti. Naturalmente la forma riprende uno dei prodotti più venduti della casa.

  • Sanzhi Ufo Houses, costruite nel 1978 come prototipo di case del futuro, furono abbandonate già nel 1980 a causa di investimenti sbagliati e alcuni sfortunati incidenti in fase di cantiere. Queste case tuttavia sono subito diventate una delle attrazioni principali della provincia di New Taipei City.

  • Cube Houses, progettate da Piet Blom e divenute velocemente tra le icone più rappresentative di Rotterdam, queste case a forma cubica sono state ruotate di 45 gradi e appoggiate, una per una, su un piccolo basamento esagonale dal quale è possibile accedere alla propria abitazione. Ogni casa ricorda un albero e, unendosi alle case vicine, va a creare un bosco ricco di spazi dinamici ed accoglienti, come un vero e proprio sottobosco.


Potrebbe interessarti anche