Psicologia

7 cose da ricordare quando pensi di non essere all’altezza

Lucia Giovannini
12 febbraio 2015

Lucia Giovannini

Ci sono quei giorni in cui ci sentiamo insicuri e ci sembra di non combinarne una “giusta”. Un errore al lavoro, un commento negativo, un’incomprensione ed ecco che affiora dentro di noi quella sensazione di non essere adeguati e di non essere abbastanza bravi/intelligenti/belli. Insomma di non essere all’altezza.

Proprio perché ognuno di noi è dotato di una zona di potere, di cui parlo più approfonditamente in Tutta un’Altra Vita, ricordiamoci che siamo sempre noi ad avere il controllo e la scelta sulle nostre emozioni. Non possiamo controllare quello che gli altri ci dicono o pensano, ma possiamo decidere come noi vogliamo reagire e rispondere.

Vediamo allora 7 cose da ricordare quando credi di non essere all’altezza.

  1. Guarda indietro
    Solitamente siamo più proiettati al futuro, alle mete che ci siamo proposti e ci sentiamo scoraggiati nel realizzare che siamo ancora lontani dalla meta.
    In tutto questo, ci dimentichiamo della strada che abbiamo percorso e che ci ha permesso di essere dove siamo ora. Per una volta, guardati alle spalle e congratulati con te stessa/o per la strada che hai percorso e di tutti gli ostacoli che hai brillantemente superato sul tuo cammino!
  2. Punta al progresso e all’eccellenza, non alla perfezione
    Puntiamo così tanto alla perfezione e al successo che, se non lo raggiungiamo, ci sentiamo senza valore e demoliamo tutto ciò che di buono abbiamo costruito.
    Come scrivo in Mi Merito il Meglio, quando tendiamo al perfezionismo ci sentiamo male se non riusciamo a raggiungere il nostro standard e poi colpevolizziamo noi stessi o gli altri. Tendere all’eccellenza significa invece cercare di dare il meglio di noi perché vogliamo farlo, non perché dobbiamo essere perfetti. Eccellenza significa cercare di essere meglio, di fare meglio. Ed è un viaggio che dura tutta la vita.
  3. Non paragonare il tuo viaggio con quello di un altro
    Ogni viaggio è personale e per questo non paragonabile a quello degli altri. Magari conosci persone che ti stimolano e ti sono da esempio ed è grandioso; continua a circondarti di persone così. Ma attenzione a non lasciarti scoraggiare. Magari loro sono più “avanti di te” e questo ti fa pensare “non riuscirò mai ad arrivare lì o ad essere come loro”. Anche i maggiori esperti di qualsiasi cosa sono stati dei principianti. Solo perché sei in una tappa del cammino diversa, non vuol dire che non potrai arrivare dove vuoi arrivare. Ci riuscirai secondo le modalità e i tempi più giusti per te.
  4. Non pre-occuparti
    Pre-occuparsi, ovvero occuparsi delle cose prima che accadano non serve a nulla, se non ad aumentare l’ansia e l’agitazione. La maggior parte delle volte, le cose si risolvono da sole senza troppi pensieri o struggimenti. Una volta che hai fatto tutto ciò che era in tuo potere fare, lascia che le cose accadano da sé!
  5. Vuoi essere felice?
    La felicità è una scelta che rinnoviamo ogni giorno. Proprio perché la vita è molto breve ed è un dono che ci può essere tolto in qualsiasi momento, chiediti: voglio davvero lasciare che questo episodio o commento rovini la mia vita? Ti aiuterà a riacquistare la prospettiva.
  6. Non sei quello che fai
    Possiamo sbagliare, ma non per questo siamo un errore. Possiamo comportarci male, ma non per questo siamo persone cattive! Ricordiamoci sempre di distinguere tra quello che facciamo e quello che siamo, tra le nostre azioni e la nostra essenza.
    Quello che facciamo può essere migliorato con la pratica. Quando qualcuno ti rivolge un commento negativo “Hai sbagliato questo e quello…”, non prenderla come un attacco personale. Non sta dando un giudizio sulla tua persona, ma sul tuo operato. E se sei tu la persona che deve dare un feedback, ricordati di distinguere tra persona e comportamento: fa una grande differenza nel rapporto con le persone.
  7. Presta attenzione al dialogo interiore
    Quante volte siamo indulgenti con gli altri e severi con noi stessi? Magari sbagliamo qualcosa, ed ecco che ci puniamo per giorni e giorni con dialoghi poco edificanti.
    Fare degli errori capita e non piace a nessuno; ma che senso ha prolungare quella situazione di disagio, dandoci degli stupidi, se non peggio?
    Ricorda che sei un’anima in cammino, sempre, in ogni istante. Sii gentile con te stessa/o, prova comprensione e ammirazione per quello che fai e per quello che sei. Manda amore a te stessa/o anche quando pensi di non meritartelo: è proprio il momento in cui ne hai più bisogno.

A cura di Barbara Micheletto Spadini


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