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Cinema

85esima cerimonia degli Oscar: ecco i vincitori (e i vinti)

Giorgio Raulli
25 febbraio 2013

Finalmente il count-down è finito: si apre il sipario sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles. Seth MacFarlane inizia il suo frizzante pezzo d’apertura, interrotto dal capitano Kirk (William Shatner): una lunga gag durante la quale MacFarlane canta un’irriverente canzone (“We saw your boobs”), passando in rassegna le nudità viste nei film; Channing Tatum e Charlize Theron ballano egregiamente accompagnati da una performance canora del presentatore, stavolta più classica ed elegante. Dopo altre simpatiche scenette (con Daniel Radcliffe, Joseph Gordon-Levitt e Sally Field) Seth MacFarlane dà il via alla cerimonia vera e propria con una splendida rivisitazione di “Stia con noi” (de “La Bella e la Bestia”).

Octavia Spencer premia un emozionatissimo Christoph Waltz con la meritata statuetta del Miglior Attore Non Protagonista per Django Unchained. Dopo la pubblicità, Paul Rudd e Melissa McCarthy presentano la categoria Miglior Cortometraggio Animato e quella per il Miglior Film d’Animazione: a vincere è la Disney, con il corto Paperman (uscito con “Ralph Spaccatutto”) e il film Pixar Ribelle – The Brave. Seth MacFarlane ci intrattiene ancora per qualche minuto, prima di lasciare salire sul palco il cast maschile di “The Avengers”: viene premiato l’italo-americano Claudio Miranda per la Miglior Fotografia in Vita di Pi; subito dopo, il film vince anche i Migliori Effetti Speciali.

Jennifer Aniston e Channing Tatum presentano il premio per i Migliori Costumi: vince Jacqueline Durran per Anna Karenina, per il suo lavoro accuratissimo e l’attenzione al dettaglio per il film di Joe Wright. L’Oscar per il Miglior Trucco va invece a Lisa Westcott e Julie Dartnell per il loro innegabile lavoro per Les Misérables.

Una splendida Halle Berry si fa madrina di una speciale celebrazione del cinquantenario di James Bond: dopo un video-tributo ai film della saga, Shirley Bassey (76 anni) canta dal vivo “Goldfinger”. Strepitosa, si guadagna una standing-ovation.

Dopo un break, Jamie Fox e Kerry Washington annunciano che  il Miglior Cortometraggio di quest’anno è Curfew, del giovane Shawn Christensen,  e che il Miglior Cortometraggio Documentario è Inocente di Sean Fine e Andrea Nix Fine. MacFarlane prende un po’ in giro Ben Affleck, che sale sul palcoscenico per presentare il premio Miglior Documentario: vince il lavoro anglo-svedese Searching for Sugar Man. È la volta di Jessica Chastain e Jennifer Garner, che premiano (prevedibilmente) il drammatico Amour come Miglior Film Straniero: il film era già stato vincitore della Palma d’Oro a Cannes 2012.

E chi meglio di John Travolta per presentare una sequenza che omaggia il musical? Catherine Zeta-Jones si esibisce in “All That Jazz” (“Chicago”), Jennifer Hudson canta “And I Am Telling You I’m Not Going” tratta da “Dreamgirls”, mandando in visibilio il pubblico di star in sala; chiude il cast di “Les Misérables” con “Suddenly” e “One Day More”.

Seth MacFarlane presenta due ospiti che conosce molto bene: arrivano l’orsacchiotto Ted e Mark Wahlberg per la categoria Miglior Sonoro; a vincere sono Andy Nelson, Mark Paterson e Simon Hayes per Les Misérable. Dopo un irriverente siparietto tra Ted e Walgberg sull’importanza di essere ebrei nel business cinematografico, annunciano un parimerito nella sezione Miglior Montaggio Sonoro: per Zero Dark Thirty vince Paul N.J. Ottosson, mentre Hallberg e Baker Landers sono premiati per Skyfall.

Una simpaticissima gag omaggia “Tutti insieme appassionatamente” ed introduce Christopher Plummer che presenta la Migliore Attrice Non Protagonista di quest’anno: è Anne Hathaway per la sua splendida performance in Les Misérable.

Sandra Bullok consegna la statuetta a William Goldenberg (Argo) per il Miglior Montaggio. Subito entra in scena Jennifer Lawrence che introduce Adele e la sua performance del brano in concorso “Skyfall”.

L’insolita coppia Daniel Radcliffe e Kristen Stewart presenta i film in lizza per la Miglior Scenografia: a vincere sono Rick Carter e Jim Erickson per Lincoln.

Con il suo accento spagnolo, Salma Hayek annuncia gli Oscar Alla Carriera per D. A. Pennebaker, Hal Needham e George Stevens Jr., ed anche il Premio Umanitario Jean Hersholt che va a Jeffrey Katzenberg. Poi, tocca a George Clooney il compito di introdurre il classico tributo ai molti artisti scomparsi di recente, tra cui sono ricordati anche Carlo Rambaldi e Tonino Guerra, oltre che la costumista Eiko Ishioka, il regista Tony Scott, la registra e scrittrice Nora Ephron e il compositore Marvin Hamlisch; sulla sua foto entra in scena Barbra Streisand che lo omaggia cantando “The Way We Were” (dal film “Come eravamo” del ’73).

Richard Gere, Queen Latifah, Renée Zellweger e la Zeta-Jones premiano la Miglior Colonna Sonora del canadese Mychael Danna per Vita di Pi. Il cast di “Chicago” annuncia anche la (prevedibile) vittoria di Adele per il brano d’apertura di Skyfall come Miglior Canzone. A premiare la Miglior Sceneggiatura Non Originale arrivano Dustin Hoffman e Charlize Theron: «the Oscar goes to» Chris Terrio per il suo adattamento di Argo; subito dopo la statuetta per la Miglior Sceneggiatura Originale viene consegnata meritatamente a Quentin Tarantino per il suo Django Unchained.

Lo splendido duo Jane Fonda e Michael Douglas premia il Miglior Regista: l’Oscar è di Ang Lee per il poetico Vita di Pi, la sua terza statuetta dell’Academy. Invece il francese Jean Dujardin ci presenta le candidate come Migliore Attrice Protagonista: la vincitrice è l’emozionata Jennifer Lawrence per Il lato positivo – Silver Linings Playbook (pellicola che in Italia uscirà il 7 marzo). È il turno di Meryl Streep: come Miglior Attore Protagonista vince Daniel Day-Lewis per la sua grande interpretazione del presidente Lincoln (al suo terzo Oscar in questa categoria – un primato).

Durante la lunga serata Reese Witherspoon, Liam Neeson e Nicole Kidman hanno presentato i vari film candidati a Miglior Film. Infine fa la sua comparsa Jack Nicholson con una compagna d’eccezione: Michelle Obama, in collegamento dalla Casa Bianca, rivela che a vincere è il film di Ben Affleck Argo. Siamo alla conclusione dello show: Seth MacFarlane chiude cantando sui titoli di coda con Kristin Chenoweth un divertente brano composto per l’occasione.

Tirando le somme, è stato uno spettacolo divertente ed emozionante, che ha consacrato il creatore de “I Griffin” Seth MacFarlane come uno showman completo e talentuoso. Sulle scelte dell’Accademia invece, si può notare che tutto sommato sono stati premiati artisti e tecnici validissimi, anche se talvolta alcune statuette sembrano assegnate come fossero dei “contentini” o addirittura dei regali immeritati. Ma tant’è, anche questo è il bello degli Oscar.

Ricapitolando:

Vita di Pi (4 Oscar su 11) www.luukmagazine.com/it/2013/01/04/vita-di-pi
Les Misérables
(3 Oscar su 8) www.luukmagazine.com/it/2013/02/01/il-canto-dei-miserabili
Argo
(3 Oscar su 7) www.luukmagazine.com/it/2012/11/09/un-film-mai-girato-argo
Lincoln
(2 Oscar su 12) www.luukmagazine.com/it/2013/02/08/spielberg-celebra-lincoln
Skyfall
(2 Oscar su 5) www.luukmagazine.com/it/2012/11/02/il-cielo-cade-su-james-bond
Django Unchained
(2 Oscar su 5) www.luukmagazine.com/it/2013/01/25/django-scatenato
Amour
(1 Oscar su 5) www.luukmagazine.com/it/2012/05/27/cannes-a-garrone-il-gran-prix-palma-doro-a-amour
Zero Dark Thirty
(1 Oscar su 5) www.luukmagazine.com/it/2013/02/15/zero-dark-thirty
Il lato positivo – Silver Linings Playbook
(1 Oscar su 8);
Anna Karenina
(1 Oscar su 5);
Ribelle – The Brave
(1 Oscar);
Paperman
(1 Oscar) www.luukmagazine.com/it/2012/12/21/il-52-disney-ralph-spaccatutto
Searching for Sugar Man
(1 Oscar);
Curfew
(1 Oscar);
Inocente
(1 Oscar);


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