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Psicologia

9 modi per ritrovare l’equilibrio emotivo

Lucia Giovannini
2 giugno 2016

Lucia Giovannini

Stress, disfunzioni ormonali, sbalzi d’umore: capitano quei periodi in cui non ci sentiamo allineati e ogni evento esterno ci fa perdere l’equilibrio emotivo. Ci sembra che tutto sia una lotta, anche le cose più semplici diventano complicate e abbiamo l’impressione di sbagliare qualsiasi cosa facciamo o diciamo.

Quando proviamo questo stato d’animo, ci sentiamo irrequieti e a disagio. E allora cosa fare?

Vediamo insieme 9 modi per ritrovare l’equilibrio emotivo.

  1. Metti ordine intorno a te
    Quando provi confusione e ti sembra di perdere il controllo sulle tue emozioni, prova a mettere in ordine l’ambiente intorno a te. Lo spazio esterno è infatti un riflesso del nostro spazio interno!
    Riordinare ci permette di fare spazio e liberarci di tutte quelle cose che non ci servono più, ma a cui continuiamo a mandare energia.
  2. Procedi a piccoli passi
    Capitano quei periodi in cui dobbiamo prendere delle decisioni e ci sentiamo bloccati, abbiamo paura e non sappiamo da che parte cominciare. La domanda da farsi è “Che cosa farei se non avessi paura?”.
    Non importa se procediamo lentamente, ma occorre fare anche il più piccolissimo passo per andare nella direzione che vogliamo. Quando ci mettiamo in azione, usciamo dalle sabbie mobili mentali, e riacquistiamo chiarezza e fiducia in noi stessi.
  3. Immergiti nella natura
    Passare del tempo a contatto con la natura è un metodo infallibile per ricentrarci e riportare calma e serenità. A volte passiamo troppo tempo chiusi nei nostri “box”, come l’ufficio, la casa, la macchina.
    Madre Terra è il nostro rifugio e il posto da cui proveniamo. Camminare a piedi nudi sull’erba, sedersi all’ombra di un albero, fare una passeggiata lungo il mare o ancora meglio fare una bella nuotata, sono tutte azioni semplici che possono darci un’immediata sensazione di energia positiva.
  4. Accarezza un animale
    Gli animali insegnano un sacco di cose, come l’amore incondizionato, la capacità di vivere nel presente e anche la necessità di divertirci. Stare a contatto con gli animali ci calma, ci rilassa e ci riporta in modo giocoso nel qui ed ora!
  5. Disegna o colora
    Quando non siamo in equilibrio, anche la nostra creatività appare limitata. Ritagliati del tempo per disegnare o colorare dei mandala (dei motivi geometrici, diagrammi e disegni circolari che rappresentano simbolicamente l’universo).
    Questa attività sarà come una meditazione e ti aiuterà a ritrovare la calma e la concentrazione.
  6. Fai un po’ di sport
    Ritrovare il benessere emotivo significa anche prendersi cura del proprio corpo e metterlo in movimento. Non occorre sfiancarsi di corsa o attività pesanti: basta trovare un’attività che ci piaccia e ci faccia stare bene.
  7. Sii consapevole del tuo respiro
    Il respiro consapevole, alla base di tutte le meditazioni, ha un effetto molto potente sulla nostra mente, sul nostro corpo e sulle nostre emozioni. Rilascia endorfine riducendo stress e tensioni e ci calma quasi istantaneamente, aumentando la nostra concentrazione e attenzione.
    Il respiro porta equilibrio nella nostra mente, allarga lo spazio tra un pensiero e l’altro e ci toglie dalla sofferenza del passato (che abbiamo vissuto una volta, ma continuiamo a proiettare nella mente) e dall’ansia del futuro (che creiamo con i nostri pensieri).
    Il respiro scioglie anche vecchi blocchi emozionali che ancora abbiamo e ci costano tante energie mentali e fisiche. Ogni tanto, durante la giornata, fermati a respirare profondamente e riportare l’attenzione nel momento presente.
  8. Pratica la gratitudine
    La gratitudine è un muscolo, più che un’emozione e come tale può essere allenata tutti i giorni.
    Quando ci impegniamo a coltivare la gratitudine, ci accorgiamo dell’abbondanza e delle benedizioni che ci circondano e ne attiriamo ancora di più nella nostra vita.
    Sentiamo di essere e avere abbastanza e che fortunatamente non ci manca nulla.
  9. Riacquista prospettiva
    Vi accorgete di come, qualche volta, lasciamo che un litigio che magari abbiamo avuto al lavoro e che è durato solo 5 minuti, abbia trasformato la nostra giornata “in un giorno terribile?” O che magari un rifiuto o una cosa che non è andata come speravamo, ci faccia dire “che non ce ne va mai bene una” e così via. È la trappola del catalogatore che descrivo meglio in Libera la Tua Vita.
    Generalizzare ci porta a distorcere la realtà e a cancellare i dettagli che invece fanno la differenza.
    Così finiamo per non vedere le vie di mezzo, e pensiamo in termini di tutto o niente, bianco o nero. Iniziamo a mettere etichette, che è un altro effetto di questa distorsione. Generalizziamo e crediamo che una situazione negativa durerà per sempre.
    In questo modo rendiamo duraturo ciò che non va, almeno nella nostra mente. La tua relazione sta passando un brutto momento? Sarà per sempre, non migliorerà mai! La vita è fluida, niente resta uguale, niente è eterno, perché dovrebbe esserlo il problema che stiamo affrontando? Se oggi piove, ieri ha piovuto e ha piovuto anche tutta la settimana scorsa, questo basta per farci credere che non ci sarà mai più un giorno in cui non pioverà?
    Sii consapevole delle parole che usi e del modo in cui ti esprimi e non fare di tutta un’erba un fascio!
    Riacquista prospettiva e pensa che tutto prima o poi passerà.

 

A cura di Barbara Micheletto Spadini


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