Motori

A bordo di Renault Clio RS

Davide Stefano
4 febbraio 2014

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7 giorni, ovvero 168 ore insieme alla nuova Renault Clio RS (Renault Sport), l’ultima nata dal reparto corse della casa francese. É questo il periodo che ho potuto trascorrere insieme allo splendido veicolo.

Appena arrivato vado subito a fare un giro in sua compagnia: il motore tira incessantemente, la coppia c’è sempre, non cede mai e si sente. L’1.6 turbo benzina sviluppa 200 cv per 240 di nm; Renault ha infatti abbandonato la tradizione del motore aspirato per passare ad uno più piccolo di cilindrata con l’aggiunta di un turbocompressore capace di sviluppare la stessa potenza della precedente RS con motore 2 litri da 197 cv e 25 nm in meno.

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Appena si sale in macchina ci si sente una via di mezzo tra un nerd universitario e un pilota di formula 1: i sedili avvolgenti, il cambio al volante a doppia frizione per passare poi al classico e consueto schermo del R-LINK – ma con l’aggiunta dei vari grafici delle prestazioni del motore -, la forza G, la pressione del turbo, insomma una vera e propria telemetria in diretta.

In mezzo alla plancia troviamo un tasto dotato dell’incisione RS drive, grazie al quale è possibile scegliere tra le seguenti modalità: Sport, dove l’antipattinamento viene disinserito ma l’ESP rimane attivato, il motore è più reattivo e il suo sound viene incrementato; Race, in cui vengono disattivati tutti i controlli, lo sterzo s’irrigidisce ancor di più e si utilizzano i paddle per cambiare. Per i più “pistaioli” c’è anche la funzione Launch Control: pedale a tavoletta, rilascio del freno e la macchina scarica tutti i 200 cv in unico momento.

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Esteriormente l’auto si presenta ottimamente: colori sgargianti, ruote da 18″, doppio scarico, freni esagerati (la frenata può essere delicata oppure aggressiva in staccata), assetto ben equilibrato.

Due diversi telai potranno equipaggiare la vettura: lo standard, chiamato Sport, più adatto alla guida di tutti i giorni, e il più estremo, Cup, dedicato agli appassionati dei track day in cerca di una vettura estremamente reattiva. Il telaio Cup è  più basso di 5 millimetri rispetto allo Sport e presenta una rigidità maggiore.

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Insomma, una settimana di divertimento grazie ad una macchina che offre la possibilità di essere impiegata tutti i giorni senza rimpiangere una Clio “normale”.

Davide Stefano


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