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Leggere insieme

A caccia dell’orso

Marina Petruzio
28 aprile 2013


Mai capitato di perdere l’orso?
Quello con cui si dorme la notte, quello che ci aiuta a superare tutte le paure, le separazioni, che è il miglior amico ed il compagno di gioco preferito?
Mai svegliati a causa di un urlo scagliato nel cuore della notte perché un orso si aggira per casa?

Sia in un caso che nell’altro l’unica cosa da fare è mettersi comodi, indossare un buon paio di scarpe ed andare…A caccia dell’orso!

“A caccia dell’orso” di Michael Rosen, illustrato da Helen Oxenbury, è un bellissimo e dinamicissimo albo che non si riesce a leggere stando seduti.
Eh no, perché per andare a caccia dell’orso bisogna camminare (e a lungo), superare campi di erba frusciante, fiumi freddi e fondi, zone melmose e fitti boschi; senza contare che sicuramente verrete sorpresi da una tempesta di neve prima di arrivare alla sua grotta!
Ed è un’avventura che fa rumore, molto rumore! Vi accompagneranno degli Svish svush! Degli Splash splosh! Vi sporcherete tutti con dei risucchianti Squelch squalch! Secchi Scric scroc! E dei Fiuuuu huuuuu! E poi ancora Brrrrrrr! Brrrrrrr! Brrrrrrr? Presto non vi resta che tornare indietro di corsa. E no, non potrete cantare “A caccia dell’orso andiamo” …avrete già il fiatone!
Il percorso è lungo e vi attendono di nuovo tempesta-bosco-melma-fiume-campo! Finalmente casa! Una spinta al cancello, aprite la porta, su tutti di corsa per le scale…NO! Giù tutti di corsa per le scale…PORTA APERTAAAAA…chiusa la porta, su tutti per le scale, entra nella camera, salta nel letto sotto il piumino… Bè? E l’orso?
Ce n’è uno nel risguardo in fondo all’albo, mesto, che se ne sta andando…ma che cosa gli avete fatto?
Allora ricominciamo da capo, intoniamo il ritornello: “A caccia dell’orso andiamo…”

Quest’albo, pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1989, che può vantare al suo attivo la felicità di molti piccoli lettori e due premi ricevuti in patria per il miglior libro per l’infanzia e miglior illustratore, oggi è candidato al Premio Andersen nella sezione Miglior Libro mai Premiato.

Resto sempre affascinata da queste letture così complete, che il passare del tempo non può scalfire, ma rafforza: l’albo ha 24 anni ed in realtà sembra pubblicato ieri, tanto i suoi ingredienti sono attuali!
A partire dalla copertina cartonata,un’illustrazione a doppia pagina che per essere ammirata nella sua interezza richiede di aprire tutto il libro sul tavolo..
E’ poi una storia che si presta alla lettura ad alta voce sia coinvolgendo tutta la famiglia, sia in classe o al parco alla presenza di tanti bimbi. Ed è un libro musicale: il ritmo è dato sia dal testo – tratto in realtà da una canzone che gli scout erano soliti cantare durante le loro escursioni –, sia dai pieni e vuoti delle pagine che si alternano in bianco e nero sul ritornello ed a colori durante l’azione, quasi ad indicare una marcia, sottolineata da suoni onomatopeici che faranno ridere tutti, soprattutto quando verranno imitati dai più piccoli.
Infine, la storia è semplice ed adatta anche ai più piccini: racconta di paure e di solidarietà, ci parla dell’importanza del condividere e della famiglia. Con un particolare inedito: l’assenza della mamma, figura solitamente centrale nei libri per l’infanzia.
A caccia dell’orso infatti si va con i propri fratelli, perché quando li hai è con loro che condividi le prime esperienze – soprattutto se sei il più piccolo -, e col cane che quando c’è è sempre il primo a partecipare. E con papà, in un pomeriggio soleggiato, quasi come rito scaccia-paure della notte!
E l’ultima immagine, a chiudere il libro quando la notte è arrivata, la dice lunga sulla fine che fanno le paure quando sono affrontate…

Tommaso ride mentre lo leggo ed anticipa catastrofiche avventure dietro la pagina. Lui non lo sa, ma né io né il papà ridevamo tanto quando siamo andati, una notte, “a caccia della giraffa”…ma questa è un’altra storia ancora!

www.youtube.com/watch%3Fv%3DzZenbS0zQm8

A CACCIA DELL’ORSO
di Michael Rosen illustrato da Helen Oxenbury
Edito Mondadori
Euro 14,00.
Età di lettura: dai 2 anni

Marina Petruzio


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