Leggere insieme

A cena dalla Regina, spaghetti al ketchup in libertà

Marina Petruzio
7 dicembre 2014

Coperta A cena dalla Regina

A cena dalla Regina di Rutu Modan, edito dalla Casa Editrice Giuntina, è un albo dedicato a tutti quelli che hanno attinto dal piatto dei ravioli in brodo a piene mani ancora in età scolare, che ancora oggi da grandi non resistono alla tentazione di risucchiare gli spaghetti e sporcarsi col sugo, magari facendo a gara coi propri figli, che fan la conta sperando che “Pin pin cavalin” possa aiutare a non sbagliar l’ordine delle posate da usare, a tutti quelli che “seduti composti sulla sedia” è un’allergia pruriginosissima e a quelli che son tanti che i calzini non han fratelli gemelli ma vivono in comunità e le scarpe sono un oggetto di costrizione che impediscono alle dita di muoversi. A tutti quelli che la Regina non li avrebbe mai invitati ma…

E Nina è tutto questo, un concentrato di libertà e comodità di gioco e di utilizzo spontaneo dell’ambiente e di tutto ciò che lo riempie. Ovvero è una Bambina, sì, con B maiuscola!
Quindi, perché non dondolarsi sulla sedia a tavola, perché tenere le gambe sotto al tavolo quando giocando seduti liberamente a terra le si possono incrociare, accavallare, usarne una come scranno mentre l’altra delimita uno spazio di gioco, perché non condividere a tavola gli spinaci col proprio cane, quando a lui piacciono e a te neppure tanto, quando poi magari ti dorme accanto la sera o tu esausta dal troppo gioco dormi a terra abbracciata a lui, perché star seduti diritti impettiti se si vestono comodi abiti da casa e sino ad un attimo prima si era di là, in quell’altro mondo, dove la fantasia è un viaggio che ti porta lontano, mangiando biscotti direttamente dal pacchetto, seminando interessanti briciole mentre gli adulti passano e sorridono compiaciuti vedendoti?
Eh già, perché no? Per le buone maniere, che a tavola prendono il sopravvento come in nessun altro posto!
Perché metti per esempio una sera a cena dalla Regina…e mentre il papà di Nina parte con un bel soliloquio su quello che potrebbe essere secondo lui una cena dalla Regina, Nina ci va! Suono di tromba TA RA TA TA ed eccolo lì, il messo in livrea e tromba che annuncia l’invito a cena SOLO per Lei che, in calzetti spaiati e senza scarpe, affronterà un lungo viaggio su un aereo ad elica per raggiungere il Palazzo dove incontrerà la sua ospite Regina…anche lei con la R maiuscola.
Seduta a tavola alla sua destra tra molti invitati in abito da sera, Nina si trova così ad affrontare, da sola, il tovagliolo ben piegato e inamidato, quattro bicchieri, diciotto posate ed una quantità di pietanze e contorni che a lei proprio non piacciono.
Un bel piatto di spaghetti al ketchup no? Ogni desiderio è un ordine alla tavola della Regina per qualsiasi commensale, figuriamoci per Nina!
Sì, però poi lo spaghetto va mangiato e…per le buone maniere con che posata? Ma Nina fa, autorizzata senza cognizione da un burbero Ammiraglio, e perché è una Bambina, come è abituata a fare: sugo in quantità, forchetta e mani un tutt’uno, lo spaghetto risucchiato perché lo spaghetto si mangia così, non c’è nulla da fare, è più buono così e…uno strano silenzio attorno…

Senza titolo

Un albo a fumetti semplice, colorato a tinte piatte, dai forti contrasti, non a caso, sulle buone maniere, quelle della libertà e dell’autonomia che tanto piacciono ai Bambini con la B maiuscola e che per tanti versi gli adulti auspicano e che per tanti altri limitano, inorriditi e con morale fuori tempo.
E la Regina? Mentre la tintoria di Palazzo ha da lavorare per i prossimi mesi a corte Nina è attesa con gioia per le vacanze estive…
Gli avrebbe insegnato tante altre cose…

Marina Petruzio

A cena dalla Regina
di ed illustrato da Rutu Modan
Ed.: Casa Editrice Giuntina
Collana: Parpar
Traduzione: Shulim Vogelmann
Euro: 15,00
Età di lettura: da che si inizia a mangiare gli spaghetti con le mani in avanti!


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