News

A Milano Altagamma Retail Insight 2012

staff
18 settembre 2012

Si è tenuto ieri a Milano l’Altagamma Retail Insight 2012. L’incontro organizzato dalla Fondazione Altagamma, tocca il tema della distribuzione.
Sono sempre di più i brand di lusso che decidono di puntare sull’integrazione retail diversificando i canali monomarca: flagship, e-commerce e outlet. Una scelta che trova una spiegazione nella ricerca “Luxury Retail Evolution” presentata da Armando Branchini, segretario generale della Fondazione, che mette in luce gli effetti di crescita vantaggiosi in termini di competitività dei brand che da 20 anni adottano questa strategia, soprattutto nei mercati emergenti. Luca Solca, analista di Sandford C. Berstain, sottolinea altri aspetti positivi di questa linea: controllo più stretto del marchio, migliore gestione del valore percepito dal consumatore e allargamento del target di riferimento. Tutti elementi che non possono che giocare a favore dell’azienda, ma ad una condizione: l’apertura di nuovi store significa anche un aumento di costi fissi, che devono sempre essere ampiamente sostenuti dalla rendita, altrimenti “il gioco non vale la candela”.
Una soluzione proficua che, soprattutto, permette di comprimere i costi delle realtà di medie e piccole dimensioni,  la formula del click and mortar, ossia l’integrazione tra negozio fisico e online, come ha sottolineato Branchini.
È stata poi presentata una seconda ricerca, “Digital Luxury Experience”, che conferma la supremazia del digitale come canale di crescita tra più di 300 aziende del lusso e destinato a portare risultati ancora migliori nel futuro. E come ogni cosa la crescita richiederà comunque un impegno da parte dei produttori per garantire sempre un alto livello di qualità ai consumatori più esigenti ed informati.
Infine è stata stilata una classifica dei migliori brand nei vari elementi – awareness, consideration e loyalty – che determinano l’abilità di utilizzo dei canali digitali, per l’”Altagamma Index Best Performers in the Luxury Digital World”: compaiono Burberry, Loro Piana, Moncler, Louis Vuitton, Gucci e Jimmy Choo.

 

Lucrezia Brunello


Potrebbe interessarti anche