Postcards

A piedi e su due ruote alla scoperta dell’Alessandrino

Carla Diamanti
19 settembre 2017

Mancano pochissimi giorni alla mia nuova avventura. Per la verità non solo mia: sarò in compagnia di un nutrito gruppetto di persone che, come me, proveranno a scoprire un territorio sconosciuto alternando passeggiate a pedalate. Ce la faremo a superare i saliscendi naturali delle spettacolari colline dell’alessandrino? Il panorama ci sarà di aiuto, lo so: un po’ lo conosco. Perché qui, tra questi borghi fatti di case di pietra, di filari di viti, di verde che muta nei colori dell’oro e del rosso quando cambia la stagione e l’aria si riempie del profumo di mosto, qui dicevo ogni tanto mi piace venire a perdermi nelle nebbie e nel silenzio. Questa volta però mi spingerò ancora più giù, dove la Pianura Padana è sempre più distante mentre le colline diventano Appennino e il Piemonte incontra la Liguria. Ci arriverò per gradi. Appassionata di pittura, comincerò il mio fine settimana alessandrino a Tortona, dove mi concederò il piacere di visitare il museo dedicato al Divisionismo, i cui esponenti furono spesso ispirati proprio dalla natura.

Poi, poco fuori città, a Rivalta Scrivia mi fermerò ad assaggiare il Montebore, il formaggio dalla forma singolare e dalla storia originale. Qualcuno lo chiama il “formaggio della Gioconda” perché fu l’unico ammesso a tavola durante la festa di nozze fra Isabella d’Aragona e Gian Galeazzo Sforza, celebrate a Tortona nel 1489 di cui fu cerimoniere Leonardo da Vinci. Oltre che con il formaggio, i vini dei colli tortonesi si sposano a meraviglia anche con i salumi e le farinate, oltre che con i caratteristici baci di dama, due emisferi di pasta alle nocciole (o al cioccolato) uniti da una morbida crema (o da gianduia). Ritemprato il fisico, lo spirito si sazia invece nell’abbazia cistercense dedicata a Santa Maria prima di procedere verso Novi Ligure, dove si trova il più grande museo d’Europa sul ciclismo, dedicato a Fausto Coppi e Costante Girardengo che hanno vissuto in questa zona e che sarebbero rabbrividiti nel vedermi arrivare dopo una giornata di pedalate. O forse sarò io a rabbrividire visitando la Torre del castello che si dice sia abitata dal fantasma di un cavaliere senza testa che ancora oggi appare indossando l’armatura con l’elmo in mano?

La domenica comincerò da Arquata Scrivia e con una carrellata di delizie del territorio, dai canestrelli al vino bianco alla fersulla di Montaldero, oltre ai caratteristici strapponi locali. Fatto il pieno di carburante punterò al sito archeologico di Libarna, una città romana del II secolo a.C. posta lungo la via Postumia. Oltre le imponenti mura del Forte di Gavi e i declivi su cui si coltivano i celebri vini omonimi (ottimi con i ravioli locali!) proseguirò l’immersione nella natura con una passeggiata nel parco naturale delle Capanne di Marcarolo e lungo il Sentiero della Pace, alla scoperta della storia partigiana locale. Più avanti, dove la Liguria è a due passi, Serravalle mi accoglierà con un suggestivo paesaggio di calanchi e di orchidee (qui si concentrano circa la metà delle varietà spontanee presenti in Italia).

A piedi e su due ruote: così ho deciso di percorrere questo territorio intriso delle contraddizioni e delle ricchezze delle zone di frontiera, crocevia di culture e di storie che diventano eccellenze. Lungo le antiche vie che portano ancora nomi evocativi (quella “del Mare”, oltre 100 km che nei secoli univano Tortona a Portofino, e quella “Postumia”, eredità dei Romani che dal porto di Aquileia viaggiavano verso quello di Genova), le vicende umane sono il risultato di stratificazioni, di esperienze e di rielaborazioni. A piedi e su due ruote i luoghi si fanno riscoprire con il ritmo giusto per capire gli eventi e per elaborare gli eventi raccontati dai cimeli, da quelli archeologici di Libarna a quelli più recenti e di memoria napoleonica, rievocati nel Marengo Museum di Alessandria.

Brinderò ai mulini a vento di Fraconalto e alle case in terra cruda eco-compatibili della Fraschetta, una zona nata dalle antiche alluvioni dello Scrivia.

Imparerò ricette e respirerò a pieni polmoni. Soprattutto tornerò. Già lo sento che tornerò!

La Ciclocamminata nelle Terre dei Giovi è una iniziativa gratuita aperta a tutti e promossa dalla Regione Piemonte, dalla Provincia di Alessandria, dal Commissario di Governo per il Terzo Valico e dai Comuni interessati.

Per iscriversi è sufficiente registrarsi compilando il modulo online qui.

 

 

 

 

 

 


Potrebbe interessarti anche