Interviste

A tu per tu con Gabriella Dompé

Luca Micheletto
8 novembre 2011


Incontriamo Gabriella Dompé, eclettica signora della Milano che conta, nella nuova casa (mostrata per la prima volta in esclusiva su Luuk Magazine) in cui si è da poco trasferita: un meraviglioso appartamento su più livelli nel cuore della metropoli meneghina da cui non è difficile vedere alcuni dei luoghi simbolo della città.
Arrivo con un leggero anticipo e mi siedo sul divano osservando con minuziosa attenzione: ogni angolo, qui, ci racconta l’anima viaggiatrice della sua padrona. Nel frattempo Gabriella è rientrata, in compagnia di sua figlia, la deliziosa Rosyana, 9 anni.
Da subito la nostra ospite si dimostra accogliente, spiritosa, colta e ricca di interessi; proprio come la ritraggono le moltissime foto che con maestria ha posizionato in luoghi strategici della sua elegante abitazione.

 

La prima domanda me la pone lei, con la sua proverbiale semplicità: “Come mai avete voluto incontrare proprio me?”.
Non faccio a tempo a risponderle che a mio parere lei rappresenta l’autentico spirito della milanese doc, cosmopolita ma legata alle sue radici; ormai abbiamo già cominciato a conversare come se ci conoscessimo da anni, scivolando con noncuranza da un “lei” ad un più familiare “tu”.

 

La tua casa mostra quanto ami la tua città, Milano. Quali sono i luoghi ai quali ti senti maggiormente legata?
Se penso ai miei trascorsi, mi vengono in mente luoghi simbolo come Porta Romana, via Crocefisso e via Sant’Eufemia, dove ho trascorso la maggior parte della mia vita. E poi ovviamente corso Magenta, la via dove ho sempre desiderato andare ad abitare, vicino a via Cappuccio, in assoluto la via più bella di Milano!

 

Una delle tue più grandi passioni sono i viaggi, quali luoghi porti sempre nel cuore?
In Italia amo la Costa Smeralda perché lì ho dei meravigliosi ricordi legati alla mia famiglia. Poi c’è Paraggi, l’unico posto dove riesco a ritrovare davvero me stessa.
All’estero sono rimasta incantata da St. Moritz e Dubai, così simili e rassicuranti: puliti, ordinati, luoghi di pura fantasia dove tutto è possibile.
Infine non posso dimenticare le Maldive, l’ultimo paradiso terrestre dove il bello è così evidente da non sembrare reale.

 

Anche tutti i Paesi in cui hai viaggiato si ritrovano qui, tra queste mura. Qual è il mood a cui ti sei ispirata?
Quando penso alla mia casa penso ad un luogo sospeso. Il recupero di mobili ed oggetti appartenuti alla mia famiglia sono il mio passato; poi c’è tutto quello che mi proietta verso il futuro, in quanto nella mia vita sono sempre stata aperta al nuovo, mai paga di ciò che sono.

 

Vedo che anche la fotografia è parte integrante dell’arredamento: nel tempo hai assemblato una ricchissima collezione…
Si, infatti è da quando sono molto giovane che coltivo un grande amore per la fotografia. Avevo 14/15 anni e improvvisavo servizi fotografici del tutto improbabili nel salone di mia mamma, con la mia amica del cuore come modella e i ventilatori di rito! Poi sono cresciuta e ho voluto immortalare tutte le cose belle che mi circondano: i luoghi, le persone, gli istanti. Quelle che ho raccolto sono luci che si sono impresse nella mia anima, fissando momenti indimenticabili.

 

Chi c’è nel tuo Olimpo personale dei fotografi?
Apprezzo moltissimo Bob Krieger: oltre ad essere un grande professionista ed un caro amico, mi ha ritratta per una mostra allestita a Palazzo Reale. Eccolo lì, su quella mensola, l’originale autografato.

 

Un’altra delle tue grandi passioni è la moda. Quali sono gli stilisti che ami maggiormente?
Sono amica di molti stilisti, da Luisa Beccaria a Saverio Moschillo. Il momento della giornata in cui scelgo cosa indossare è uno di quelli che amo di più. Di giorno amo creazioni semplici e raffinate come quelle proposte da Chanel, Ferragamo e Loro Piana; di sera invece prediligo i grandi couturier come Dior, Ferrè e Alberta Ferretti.

 

Accessori a cui non rinunceresti mai?
Nel mio look un ruolo particolare è ricoperto dai gioielli: Van Cleef & Arpels e Pennisi in primis.

 

Sempre tra gli accessori, quali sono i tuoi cavalli di battaglia?
Ovviamente le mie borse Hermes Birkin e Kelly testa di moro. Usate e strausate, intramontabili e sempre più cool!

 

Intervista curata da Luca Micheletto