Il mio punto di vista

A tu per tu con Liz Hurley

Gabriella Magnoni Dompé
28 novembre 2012

Fare la mamma è il lavoro più faticoso del mondo, si sa, soprattutto quando si ha una carriera da portare avanti. Ne sa qualcosa Elizabeth Hurley, splendida attrice, imprenditrice di successo e mamma di un bellissimo angioletto dagli occhi azzurri di nome Damian.
E con chi poteva condividere le sue esperienze di icona di eleganza, di madre affettuosa e di donna impegnata, se non con la nostra vulcanica Gabriella Magnoni Dompé?

Iniziamo dalla tua carriera. Definirla sfavillante è dire poco: hai debuttato nel 1984 come attrice, hai calcato le passerelle di mezzo mondo – impossibile dimenticarti, ammaliante e sexy, fasciata dall’iconico Pin Dress di Versace –, sei diventata la storica testimonial per Estée Lauder, sei apparsa per ben tre volte sulla copertina di Vogue British. Ma non è finita qui: nel 2005 hai inaugurato la Elizabeth Hurley Beach. Qual è stata l’ispirazione, il mood che che ti ha spinta a creare la tua personale linea di beachwear?
Beh, ho deciso di lanciarmi in questa nuova avventura non solo perchè ho una vera predilezione per l’abbigliamento da mare, ma anche perchè è un campo in cui le donne, di qualunque aspetto o taglia, possono apparire fantastiche – o sprofondare nel cattivo gusto! Volevo creare uno stile che andasse bene per ogni donna, che la facesse sentire meravigliosa e sexy ad ogni età.

Qual è il tuo capo preferito nella tua ultima collezione?
Io adoro i kaftani, impreziositi da ricami e decorazioni, e spesso li indosso nelle occasioni speciali. Sono ricamati a mano in India e trovo che siano l’outfit perfetto per uscire la sera quando si è in vacanza. In realtà mi piacciono tutti, ma credo che il mio preferito sia quello a stampe leopardate.

Noi tutte vogliamo apparire in forma in spiaggia. Quali sono secondo te i passi falsi da evitare?
Si tratta di porre l’attenzione sulle nostre qualità. I colori vanno scelti a seconda delle esigenze di ognuna: le sfumature del rosa, del verde acqua, il bianco, sono tonalità sempre adatte per stare sotto il sole, mentre i colori troppo scuri e il nero possono risultare opprimenti e decisamente…scomodi! Mi piacciono i tessuti leggeri, che svolazzando al vento. La maggior parte delle donne si sente a proprio agio stando sdraiate a prendere il sole, ma io volevo che fossero sicure di se stesse anche andando in giro in bikini. I sarong o i kaftani sono la soluzione ideale: sanno nascondere la pancetta, il fondoschiena o le gambe sotto un leggero ed elegantissimo panno di chiffon.

A maggio 2011 hai scelto il Fidenza Village come unica location italiana per l’eccezionale opening della tua nuova boutique. Ci parli di questa collaborazione?
Ero entusiasta di aprire la mia prima boutique in Italia al Fidenza Village. L’emozione e il calore degli acquirenti è stata toccante, e la collezione è davvero andata a ruba, come del resto in tutte le mie boutiques aperte negli Chic Outlet Shopping Villages. Oltre alla mia collezione di beachwear, sono stata particolarmente orgogliosa della vendita delle nostre candele rosa, il cui provento andrà a sostegno della Breast Cancer Research Foundation.

Hai partecipato a molti eventi importanti, solcando più di una volta il famoso tappeto rosso; quali sono gli stilisti che apprezzi si più?
Amo Versace, Lanvin, Dior, Cavalli, Gianbattista Vialli… e la lista potrebbe andare avanti ancora molto! Spesso indosso anche i sari indiani, mi piacciono moltissimo, anche se c’è da dire che qualche volta non li annodo nella maniera corretta e passo il resto della serata terrorizzata che possano slacciarsi e cadere!

Sei una donna poliedrica, capace di reinventarsi e mettersi in luce in mondi sempre diversi. Hai avuto un percorso professionale molto intenso, spaziando dalla moda al cinema, passando dall’acting alla produzione, ma non hai mai tralasciato i tuoi impegni sociali ed ambientali. So che conduci un’appassionata battaglia in favore dell’ecologia: hai una tenuta nel Gloucestershire (Inghilterra), adori gli animali e produci carne, frutta e verdura integralmente bio. Non ultimo, sei da sempre una charity lady, da anni impegnata nella lotta contro il cancro al seno supportando la Breast Cancer Research Foundation e contro l’AIDS, facendo da madrina alla Elton John AIDS Foundation.
E’ da parecchi anni che sono attiva all’interno della Breast Cancer Research Foundation, un’organizzazione creata e portata avanti da una carissima amica, l’ormai scomparsa Evelyn Lauder. Questa esperienza è stata fondamentale per farmi sviluppare una coscienza critica a riguardo, ho imparato cos’è e come bisogna lottare contro il tumore al seno. Per quanto riguarda la AIDS Foundation di Elton, invece, è un progetto davvero meraviglioso e sono orgogliosa di farne parte.
Mi stanno particolarmente a cuore anche le charities che si occupano di bambini. In particolare mi sto impegnando in alcuni progetti che hanno come base Londra, ad esempio “KIDS”, “Hop, skip and jump” e “Caudwell children”. Più di recente, sono stata invitata a divenire ambasciatrice per la “Shane Warne Foundation” che in Australia aiuta bambini in difficoltà e colpiti da gravi malattie.

Ma insomma, sei una sorta di wonder woman! A 36 anni hai avuto Damian e per di più hai dovuto crescere tuo figlio da madre single. So per esperienza personale quanto possa essere difficile. Come fai a trovare un equilibrio tra vita familiare e carriera?
Beh, non posso pretendere che sia sempre facile… anzi, il più delle volte sono a dir poco esausta! Spendo davvero un sacco di tempo a cercare di fare l’acrobata con gli orari, ma devo dire che me la cavo sempre grazie all’enorme aiuto della mia famiglia. Fare la mamma e avere una carriera è un lavoro duro, questo è innegabile, ma mio figlio deve essere sempre al primo posto: piuttosto metto in secondo piano gli impegni professionali o i momenti dedicati a me stessa. Quando sono a casa, poi, lavoro unicamente quando Damian è a scuola o sta dormendo. E soprattutto cerco di rendere i miei viaggi d’affari più brevi possibili: mentre stavo girando Gossip Girl, l’anno scorso, sono tornata indietro da New York per vedere il suo recital scolastico “We will rock you”. Sono stata a Londra per meno di 24 ore ma ne è valsa assolutamente la pena!

Personalmente sono reduce dalla moderazione di un talk show dedicato al mondo della madri in carriera. Tuo figlio Damian come vive il fatto che tu sia una mamma così occupata? Lo coinvolgi nel tuo lavoro?
Lui lo ADORA! Quando la scorsa estate è venuto con me sul set di Gossip Girl, che stavo girando, non l’ho mai visto così felice…del resto quanti altri bambini di dieci anni possono dire di aver bevuto una cioccolata calda con Blake Lively? In effetti è un piccolo regista in erba anche lui: scrive i suoi soggetti, impara a usare la macchina da presa e ci dirige tutti a bacchetta parlandoci con un megafono! Solitamente vengo scelta per interpretare la cattiva della situazione, mentre mia madre viene invariabilmente assassinata…

Io e Liz avremo ancora l’opportunità di confrontarci su questi e altri temi in occasione di un esclusivo cocktail da Ivy, sempre in equilibrio tra impegni professionali, familiari e…mondani! Riusciremo mai a sviluppare il dono dell’ubiquità? Forse è questo l’unico vero segreto!

Gabriella Magnoni Dompé