Interviste

A tu per tu con Patrizia d’Asburgo Lorena

Luca Micheletto
5 novembre 2013

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Ho incontrato Patrizia D’Asburgo Lorena nel raffinato giardino del Bvlgari Hotel, accanto al celebre Quadrilatero della moda, ma immerso in una quiete che difficilmente si riesce a trovare a Milano.
Conosco da molto tempo questa moderna “Principessa del popolo”, ormai ospite fisso di Pomeriggio Cinque e Domenica Live, e a lungo special editor di Vanity Fair con una seguitissima rubrica frutto della sua esperienza di insider negli eventi più esclusivi. La nostra, più che un’intervista, è stata una chiacchierata-fiume che si è protratta fino a tardo pomeriggio: tra tante risate e uno spuntino, non potevo che essere travolto da tutta la sua energia ed incredibile vitalità.
A partire dai racconti sugli esordi della sua carriera. La notorietà di Patrizia è arrivata infatti tra il 2007 e il 2008, con la nascita del suo blog Daily Patrizia sulla piattaforma di style.it in cui dispensava consigli di bon ton, bellezza e stile, riuscendo a instaurare un rapporto di reciproca fiducia con le sue followers, con cui ha più volte organizzato incontri e aperitivi.
Dal web alla carta stampata il passo è stato breve, e così Luca Dini l’ha voluta a tutti i costi nella sua squadra; fino a quando, il mese scorso, hanno deciso a malincuore un divorzio consensuale a causa – come ammette Patrizia – dell’esaurimento di scoop settimanali utili ad alimentare la sua rubrica.
A far parlare di lei tutti i giornali è stata però la famosa intervista ad Alessandro Sallusti, suo grande amico, apparsa sulle pagine di Vanity Fair: qui il giornalista, tra le altre cose, accusava apertamente Vittorio Feltri – quando lui era direttore editoriale di Libero e Sallusti direttore responsabile – di aver offerto la sua testa agli editori Angelucci che la chiedevano.
“Vittorio Feltri si infuriò e mi querelò per migliaia di euro perché sosteneva che avessi preso Sallusti in un periodo psicologicamente difficile, ma due giorni prima del processo ritirò la querela accollandosi tutte le spese legali. Anche alcuni quotidiani di primo piano erano a conoscenza di questa storia, ma preferirono tacere per non mettersi contro un giornalista che ancora oggi ricopre un ruolo di peso”.

La televisione è stata un’altra grande avventura: “Devo tutto a Jonathan che mi scelse per fare una sorpresa a Pomeriggio Cinque. Ho quindi avuto modo di conoscere Barbara (d’Urso, ndr) che mi ha voluto tutte le settimane in trasmissione e da quest’anno anche a Domenica Live. Sicuramente le discussioni con Laura Speranza Tacconi hanno aiutato il nostro successo televisivo, ma tra di noi c’è stima reciproca e alla fine della scorsa edizione ci siamo incontrate a margine della trasmissione e ringraziate. Il segreto per riuscire in televisione è comunque una buona dose di egocentrismo… e io ne da vendere!”

Quando le chiedo come sia cambiata la sua vita una volta raggiunta la notorietà, Patrizia si stupisce e con un grande sorriso mi risponde: “Ma quale notorietà?”
E poi continua: “Fondamentalmente è sempre la stessa, anche se non smetto mai di sorprendermi quando la gente mi ferma per strada e mi dice che mi segue e condivide le mie idee. Mi fa capire la responsabilità che ho quando parlo in televisione. L’unico aspetto negativo è che diventa sempre più difficle capire chi ti è amico davvero e chi invece è interessato. Io sono dell’idea che sia fondamentale circondarsi di persone che ci vogliono e a cui vogliamo bene”.

Su Barbara d’Urso ci sono sempre stati pareri discordanti, così come sulla presunta rivalità con Federica Panicucci…
“Barbara è una classica donna mediterranea verace e autentica, e proprio per questo attira critiche e apprezzamenti. Per quanto riguarda invece la cosiddetta rivalità con Federica Panicucci, posso solo dire che sono le due signore di Canale 5 e condividono addirittura lo stesso studio… dove Barbara vi conduce ben due programmi del calibro di Domenica Live e Pomeriggio 5!”

E cosa pensi della cosiddetta mercificazione dell’immagine femminile in TV?
“Io credo che la donna funzioni meglio dell’uomo in televisione, ma ritengo anche che oggi come oggi ogni donna riesca ad imporsi per le sue idee e sia libera di esprimere la sua opinione. E posso dire per esperienza personale che le donne sono molto ascoltate e rispettate nel piccolo schermo”.

Della polemica su Miss Italia cosa ci dici?
“Per quanto mi riguarda Miss Italia non esiste più. Deve assolutamente essere svecchiata e, da quanto ho visto lunedì sera, questa edizione non ha certamente invertito la rotta, anzi, mi ha fatto quasi rimpiangere le vecchie edizioni. Quando c’era Enzo Mirigliani aveva un senso e un suo spessore… ma la figlia mi sembra davvero una mummia! E anche la scelta delle location conferma la volontà di non volersi rinnovare: bisognerebbe orientarsi verso città ricche di arte e storia, in grado di dare un contorno più esclusivo alla manifestazione. Per quanto riguarda invece le dichirazioni che aveva fatto la Presidente Boldrini ritengo che siano delle tutto infondate: non esiste forse Miss America? Il problema non è certo italiano e sfilare in costume non sminuisce lo spessore di una donna”.

Sembri avere un matrimonio da favola…
“Sono sposata con Dimitri da ormai 11 anni e da 4 condividiamo il nostro appartamento con Aristotole, un meraviglioso cane che mi accompagna sempre. Figli non ne ho ancora e credo che sia dovuto ad una serie di coincidenze che hanno rimandato questa decisione… ma non è ancora detta l’ultima parola!”

Un rapporto che sembra idilliaco, dunque, ma è così anche nella realtà?
“Io diffido sempre dalla perfezione, ma devo dire che siamo riusciti ad instaurare un rapporto davvero speciale e questo ci permette di vivere serenamente il nostro matrimonio. L’unica cosa che Dimitri mi rimprovera sempre è di non prepararmi mai a fondo sugli argomenti su cui mi chiedono di intervenire”.

Infine, un argomento caldo, caldissimo, su cui sono curioso di confrontarmi con un’opinionista d’eccezione come Pat: la ricetta contro la crisi.
“Per prima cosa penso che sia fondamentale tenere sempre presente il grande valore dei soldi e quindi non mi piace vedere anche alcune mie amiche che ostentano in continuazione il loro status anche sui social network. Fondamentalmente credo che non si rendano conto della fortuna che hanno.
Per quanto riguarda l’uscita dalla crisi non sono un’economista per fare stime, ma ritengo che la ricetta sia la voglia di uscirne davvero, tutti insieme. Negli ultimi decenni abbiamo vissuto come se l’Italia fosse il Paese dei balocchi dove bastava una raccomandazione per andare avanti e farsi strada, ma per fortuna quell’epoca sembra giunta al capolinea e ora si tratta quindi di ricostruire il Paese su nuove basi, più meritocratiche. Anche se temo che ci vorranno tante generazioni prima di ricostruire davvero quello che abbiamo distrutto. Credo però che una risorsa fondamentale su cui è necessario investire siano i giovani e il turismo. Questo, a mio parere, il volano per la ripresa”.

 

Intervista a cura di Luca Micheletto


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