Biennale di Venezia 2012 Cinema

A Venezia la seconda giornata della Biennale del Cinema

staff
30 agosto 2012

In questa seconda giornata a Venezia per la 69ª Mostra del cinema, due sono i film in concorso, ma molte anche le proiezioni speciali da segnalare.

Come per esempio “Stories we tell” (alle 20.00 in Sala Pasinetti, per la sezione “Giornate degli autori”): la canadese Sarah Polley ci presenta un (finto) documentario, che racconta la storia della sua famiglia, il rapporto tra i genitori, ricreazioni drammatiche, interviste con i parenti, le memorie di suo padre… Il film è stato prodotto dal National Film Board of Canada (NFB) e dopo la prima a Venezia, il film sarà presentato in anteprima nordamericana al 2012 Toronto International Film Festival.

Fuori concorso verrà presentata alle 22.15 l’anteprima di “The Iceman” di Ariel Vromen con un ricco cast, tra cui Winona Ryder, Chris Evans, James Franco, Michael Shannon e Ray Liotta. È la vera storia del killer americano Richard Kuklinski; un uomo dalla doppia vita, un marito e un padre affettuoso, ma anche uno spietato assassino a servizio della mafia. «Una storia epica su un personaggio che ha mantenuto nascosta la sua vera identità ai familiari, per non distruggere il rapporto che li univa: aveva bisogno del loro amore per mantenere la sanità mentale e per sentirsi normale, nonostante fosse tutt’altro» (Queste le parole di Ariel Vromen).

In concorso invece troviamo “Izmena (Betrayal)”, la storia di un uomo e una donna che scoprono che i loro rispettivi coniugi sono amanti: una scoperta che li spinge ad agire i modi che non avrebbero mai immaginato prima. «L’infedeltà coniugale è la forza trainante della mia storia, che è un film sulle emozioni e i pensieri nascosti, e su tutte le cose che non hanno nome nel linguaggio umano». Così Kirill Serebrennikov parla del suo lavoro, «Ogni dettaglio enfatizza lo stesso tema: l’ardente desiderio dei protagonisti di non rimanere soli e il loro desiderio istintivo di amare qualcuno».

Un giorno, Martin Kazinski, andando a lavoro, trova che la gente lo riconosca e gli chieda autografi: il suo nome è su tutte le televisioni, radio, in rete. Quando tenta a capire le ragioni di una tale la sua fama, il successo non fa altro che crescere… Questo è “Superstar”, film franco-belga di Xavier Giannoli. Lo stesso regista ci spiega il suo film: «È la storia di un uomo che vuole conservare la propria dignità, l’anonimato, il pudore. Spero che sia anche la storia della società umana, con il suo bisogno di idolatria e sacrificio, quella cieca pazzia che si impossessa delle folle e le spinge a tagliare teste, a bruciare libri o a twittare mentre guardano la TV».

 

Giorgio Raulli


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