ABC della neo mamma – Manuale di sopravvivenza semiserio

Chiara Fornari
28 aprile 2013


A: Abbracciare. Cominciare la giornata abbracciando forte vostro figlio rimette a posto quasi tutto.

B: Barcamenarsi. Accettare il fatto che la propria vita è e sarà in bilico per molto tempo, è un ottimo inizio per rimanere in equilibrio, il più a lungo possibile.

C: Comprenderli o almeno provarci – e qui non parlo dei nostri figli, ma dei nostri compagni. Proviamo a pensare che quello che ci fa innervosire tanto spesso non è frutto di una congiura ordita contro di noi, ma parte di loro.
Sforzarsi di capirli, anche al di là di ogni logica, rimane una buona idea.

D: Dormire, in ogni dove, in ogni quando, appena potete. Il sonno sfortunatamente rimane un bisogno primario. Non permettete al vostro piccolo aguzzino di averla vinta sul vostro sistema nervoso: appena lui dorme, se potete, dormite anche voi, fosse anche dopo aver fatto colazione.

E: Emozionarsi. Vivere intensamente ogni momento, ogni istante: bello, bellissimo, intenso, deprimente, frustrante, unico, drammatico, divertente.
Non perderne nemmeno uno, ma anche sentirlo per quello che è, aiuta a scoprire la nuova piccola vita che ci ha abitato e noi stesse, la mamma che vorremmo essere, magari molto diversa da come ci eravamo immaginate.

F: Fidarsi. Accettare l’aiuto di chi ci vuole bene riponendo in lui/lei la fiducia che in fondo merita è più che importante. Avere una famiglia equivale ad avere una piccola azienda e il segreto di ogni bravo capo è saper ripartire compiti e responsabilità.

G: Giocare con i propri bambini fa bene sia a loro, sia a noi, alla nostra anima e al nostro cuore. I bambini sono magici e lasciarsi trascinare nel loro mondo fantastico è un regalo da farsi tutte le volte che possiamo, più una.

H: Hahaha! Non scordarsi del tempo per ridere! Per quanto lunghe e stancanti possano essere le nostre giornate, rimane il fatto che la maggior parte delle cose che fanno i bambini per fortuna fa molto ridere.

I: Isolamento. Diventare mamma, soprattutto all’inizio, può significare ritrovarsi da sola con il proprio infante per la maggiore della giornata: a volte capita di sentirsi un po’ giù e non sempre felice come la Barbie della Famiglia Cuore. Tutto normale. Condividere ciò che si prova fa bene allo spirito, anche sul web!

L: Lezione. Nel momento esatto in cui si diventa un genitore, ci si tramuta inconsapevolmente anche nel destinatario eccellente delle lezioncine di pedagogia, impartite da tutti. Sì perché, ancora non lo sai, ma qualsiasi cosa tu stia per fare con o per tuo figlio, tua suocera/mamma/zia/portinaia/amica/cugina di sicuro lo ha fatto prima e meglio. Perfino il panettiere cercherà di dirti come educare o perfino curare tuo figlio se ne avrà occasione. Rassicura tutti: se vuoi un consiglio, sei in grado di chiederlo.

M: Medicine. Brutta storia per chi si affidava solo ai fiori di Bach. Mai come quando si diventa mamme di una creaturina, s’instaura un rapporto così stretto con i medicinali. Anche se poi magari non se usa nemmeno una, il beauty porta-medicine della prima vacanza in tre in genere occupa gran parte del bagagliaio.

N: Nanna. Questa parolina così dolce a pronunciarsi che prima evocava solo tenerezza, diventerà la più usata del vostro vocabolario, soprattutto all’interno di frasi come: “Amore fai la nanna”, “Ora basta, fai la nanna”, “Ti prego, fai la nanna”, “Guarda che se non fai la nanna.”, “Che amore che è, sta facendo la nanna.”. Non disperate, prima o poi tutti cominceranno a fare la
nanna come si deve e quindi anche voi.

O: Organizzazione. Una mamma senza organizzazione è perduta, non ha speranza. Se vivere alla giornata era il tuo credo, ora e per un bel po’ le cose cambieranno. Soluzioni non ce ne sono, ma scrivere aiuta e un quaderno (di carta vera, non 2.0), dove segnare commissioni e appuntamenti, può fare la differenza.

P: Pianto. I neonati piangono, tanto, tantissimo, in qualunque momento, e per comunicare il 99% delle emozioni (in pratica tutte tranne la gioia). Accettatelo e consolatelo ma sappiatelo: non è colpa vostra. Ora ripetete come un karma: Non è colpa mia, non è colpa mia… Fino a quando non ne sarete davvero convinte.

Q: Quisquilie. Non vi curate delle amiche che vi criticano perché non fate più la vita di prima: “Dai, su, in fondo cosa sarà mai avere un figlio, lo fanno tutte”. Prima o poi toccherà anche a loro e voi sarete là ad aspettarle, sedute sull’argine del fiume.

R: Regalo. Diventare mamma ha tanti vantaggi, uno dei più materiali si concretizza nella pioggia di regali che si ricevono in occasione della nascita del bebé. Quando vi chiedono cosa vorreste ricevere, pensateci bene prima di dire “Fai tu”. Alla duemiliardesima tutina di ciniglia è molto probabile che vi pentirete di non essere state un po’ più spudorate.

S: Sesso. Siete mamme da pochissimo, siete stanche, siete impegnatissime, vivete dentro a un pigiamone di flanella, il sesso è l’ultimo dei vostri pensieri. Prendete il vostro famoso quadernino di prima e mettetelo in agenda. Capita che l’appetito venga mangiando.

T: Trascurare. Molti si sentiranno trascurati, altrettanti ve lo faranno pesare. Fate del vostro meglio ma non sentitevi in colpa, recupererete: tutto non si può fare.

U: Unica. Come fa la canzone di Cixi di X Factor? Non sono l’unica? E’ proprio così, essere mamma è un onore e un bellissimo onere tutto da condividere.

V: Vita che cambia, che ti cambia, che ti ha moltiplicato, semplificato, reso felice. Vita, vite, le vostre tutte nuove da costruire insieme e di cui vedi il senso più profondo.

Z: Se sei una neo mamma e hai trovato il tempo per leggere questo post quasi sicuramente ti sei già addormentata. Buona notte allora: shhhhhh.ZZZZZzzzzzzz..

Chiara Fornari