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Musica

Ad Alessandria con il gotha della chitarra

Daniel Seminara
7 ottobre 2013

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È nella cornice della città di Alessandria che si è svolto sabato 28 il diciottesimo Convegno Internazionale di Chitarra, organizzato dal comitato promotore del Concorso Internazionale “Michele Pittaluga”.
La rassegna, che si configura come una delle più importanti nel settore, vede ogni anno la partecipazione di importanti figure del mondo musicale e editoriale e fa da introduzione al Concorso Internazionale di Chitarra. Durante la giornata vengono presentate novità discografiche, si tengono conferenze e concerti e vengono conferite le “chitarre d’oro”, una sorta di oscar della musica, che hanno visti premiati musicisti del calibro di Oscar Ghiglia, Lorenzo Micheli e il conferimento di un premio alla memoria del compositore inglese Stephen Dodgson, scomparso lo scorso aprile.

Emanuele_Buono

L’evento che attira di più e che sicuramente riesce a coinvolgere anche un pubblico non specialista è però la finale del Concorso Chitarristico “Michele Pittaluga”. Nato nel 1968 su iniziativa di Michele Pittaluga, ha negli anni laureato alcuni dei più importanti musicisti della nostra generazione. Se all’inizio del 2013 c’erano molti dubbi e incertezze riguardo alla possibilità che la manifestazione accadesse, con forza e tenacia da parte degli organizzatori si sono trovati i fondi e alla linea di partenza c’erano venti candidati.
I finalisti dell’edizione 2013 sono stati l’italiano Emanuele Buono, il russo Anton Baranov e il tailandese Ekachai Jearakul. Anziché la storica finale con l’orchestra, quest’anno si è optato per un quartetto d’archi e di conseguenza c’è stato un cambio nei pezzi d’obbligo. Emanuele Buono e Ekachai Jearakulì hanno quindi optato per il Quintetto op. 143 di Mario Castelnuovo-Tedesco mentre Baranov ha scelto il Gran Quintetto op. 65 di Mauro Giuliani.

H_GhigliaOscar

Le tre esibizioni sono state sostanzialmente tutte di buon livello, anche se Emanuele Buono e Ekachai Jearakul hanno spiccato mostrando musicalità e tecnica eccezionali e per un momento il verdetto è apparso incerto. La giuria è sembrata invece aliena da ogni dubbio e in tempi record si è pronunciata per il nostro Emanuele che viene definitivamente lanciato nell’olimpo dei chitarristi.
Unica nota dolente e spiacevole della serata è stata la performance del quartetto accompagnatore, non all’altezza di una manifestazione di tale livello e che in certi momenti ha rischiato seriamente di falsare i risultati del concorso.
Giustizia sembra che abbia comunque prevalso, quindi un appuntamento all’anno prossimo, dove ci sarà il grande ritorno della finale con l’orchestra!

Daniel Seminara


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