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Addio a André Courrèges

Emanuela Beretta
9 gennaio 2016

AC

Ha segnato la storia della moda anni ’60, André Courrèges è scomparso la scorsa notte, in punta di piedi, a Neuilly-sur-Seine all’età di 92 anni.

Il suo amore per la figura femminile si esprimeva attraverso le sue creazioni: la sua donna è filiforme e si impone in tutta la sua sofisticata eleganza in totale contrasto con la moda prorompente di quegli anni.

Le sue linee rigide segnarono una rivoluzione. Strutture uniche, irripetibili, le trasparenze, i tagli semplici e perfetti, i primi shorts, le scarpe dai tacchi appena accennati, i cappellini a cloche hanno fatto la storia di un’epoca. Avrebbe voluto essere un artista, ma il padre lo volle ingegnere: questa scelta divenne il tratto fondamentale nella sua opera, ed infatti la passione per l’arte traspare in tutte le sue creazioni e la mano dell’ingegnere sottolinea la purezza stilistica dei tagli a trapezio, i suoi capolavori.

Un uomo schivo e gentile, fu allievo di Balenciaga, dal quale apprese l’arte della struttura e l’importanza del taglio perfetto. Un maestro, un innovatore che seppe, dopo la grandeur e la gloria, ritirarsi nell’oblio, spettatore silente di un mondo stonato.

Dopo la vendita del marchio ad una società giapponese nel 1990, oggi la Maison è guidata dai talentuosi Arnaud Vaillant e Sébastien Meyer, che tentano di portare avanti la dottrina del Maestro attraverso collezioni brillanti, sofisticate e degne eredi del marchio Courrèges.


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