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Addio a Azzedine Alaia, lo scultore della Couture

Martina D'Amelio
18 novembre 2017

Si è spento a Parigi all’età di 77 anni lo stilista Azzedine Alaia. Il fashion system piange la perdita di una grande artista della moda.

Chi non ricorda i suoi abiti-scultura protagonisti delle passerelle degli anni Ottanta, indossati sul catwalk dall’amica Naomi Campbell (che lo chiamava “Daddy”)? Opere tridimensionali, eleganti, iper femminili, con quel non so che di esotico e affascinante. In una parola, mitiche.

Diretta espressione di una forte personalità da couturier: nato a Tunisi nel 1944, Azzedine Alaia si avvicina alla moda proprio attraverso la scultura, materia di studi all’Accademia di Belle Arti. Spinto dalla sorella gemella, inizia a leggere Vogue e si innamora di quel mondo, tanto da finire a bottega da un sarto e trasferirsi ben presto a Parigi. Una città che amava moltissimo, sin dai tempi di Christian Dior – ma prima di decidere di aprire il proprio atelier nell’appartamento in rue de Bellechasse sulla Rive Gauche negli anni Sessanta, Alaia lavora anche per Guy Laroche e Thierry Mugler. Ben presto diventa il designer preferito dell’alta borghesia francese, ma con la prima linea di prêt-à-porter nel 1980 la fama non tarda ad arrivare Oltreoceano, anche grazie al premio come miglior stilista dell’anno nel 1984.

Un ritratto di Azzedine Alaia con una sua creazione risalente al 2003

Tra le sue fan a Hollywood e dintorni si annoverano Tina TurnerMadonnaGrace Jones. Ma anche Brigitte NielsenGreta GarboStephanie SeymourLinda EvangelistaFranca e Carla Sozzani (che ha sempre riservato un posto per i suoi capi all’interno di 10 Corso Como a Milano). Tutte conquistate dai suoi abiti scultorei, dai tubini in maglia stretch, dai maxi coat animalier, dai mini dress. D’altronde, “I make clothes, women make fashion”, era solito ripetere.

Un successo senza precedenti che si interrompe solo per sua volontà negli anni Novanta: alla morte della sua musa ispiratrice, la sorella gemella, lo stilista si ritira dalle scene, pur continuando a lavorare per una cerchia ristretta di clienti.

Il finale dell’ultima sfilata autunno-inverno 2017/2018 di Azzedine Alaia

L’ultima sfilata dedicata all’autunno-inverno 2017/2018 nell’atelier di rue de la Verrerie lo scorso luglio, fuori dal calendario ufficiale dell’Haute Couture – dopo ben sei anni di assenza, con Naomi ancora pronta a salire in passerella per lui. L’ultima mostra dedicata alla sua opera invece alla Galleria Borghese di Roma nel 2015, dove i suoi abiti-scultura affiancavano le opere di Canova e Bernini.

E, oggi, l’ultimo saluto a quello che verrà sempre ricordato come la scultore della Couture, umile e riservato. Lontano dalle logiche di mercato, discreto nella sua grandezza.


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