Letteratura

Addio a Dario Fo: genio sacro dello sberleffo

Virginia Francesca Grassi
13 ottobre 2016

Roma . Dario Fo

La vita, una meravigliosa occasione fugace da acciuffare al volo tuffandosi dentro in allegra libertà” – Il mondo secondo Fo

Si è spento Dario Fo. Mente eccelsa dello sberleffo, artista poliedrico e tentacolare, scrittore drammaturgo attore scenografo pittore regista politico attivista.

Addio al genio giullare di “Mistero Buffo”, Premio Nobel della Letteratura 1997, “perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”. La sua creatività vulcanica ci ha regalato oltre cento commedie, racconti, romanzi biografici e saggi, ma anche illustrazioni e opere pittoriche.

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Indubbio punto di riferimento per la vita civile e intellettuale del nostro Paese, Fo aveva 90 anni, festeggiati lo scorso 24 marzo con una grande festa pubblica con cui Milano, la sua città d’adozione, aveva voluto omaggiarlo.

Il maestro se n’è andato dopo 12 giorni di ricovero passati all’Ospedale Sacco di Milano. Appena qualche anno fa, nel 2013, si era spenta Franca Rame, compagna di vita e d’arte, con cui si era sposato nel 1954.


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