Fashion

Addio a Franca Sozzani: se ne va la grande signora della moda

Virginia Francesca Grassi
22 dicembre 2016

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Il fashion system si unisce per dire addio alla grande signora della moda: si è spenta Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia dal 1988. Il 20 gennaio avrebbe compiuto 67 anni.

A renderlo noto, la Fondazione Istituto Europeo di Oncologia e Centro Cardiologico Monzino, di cui era Presidente da marzo 2013. Fino all’ultimo ha combattuto un male feroce che la consumava da oltre un anno e di cui solo pochi intimi sapevano.

Nata a Mantova nel 1950, aveva frequentato il liceo classico Virgilio nella sua città, per poi trasferirsi a Milano e laurearsi in Lettere alla Cattolica, con una tesi in Filologia Germanica. A 22 anni decide di sposarsi, salvo poi divorziare dopo tre mesi, incinta del suo unico figlio, Francesco. Negli anni ’70  comincia la sua carriera come redattrice per «Vogue Bambini», per poi passare alla direzione di «Lei» e, tre anni dopo, di «Per Lui». Nel 1988 approda a Vogue Italia, rivoluzionandone contenuti e stile. Hanno fatto storia le sue azzardatissime scelte editoriali ed un coraggio che l’ha sempre premiata, a dispetto delle critiche dei bempensanti: da “Black Issue”, servizio dedicato alle modelle di colore, alla “Plastic Surgery Issue”, sulla chirurgia estetica, per arrivare al mondo curvy in copertina e alla denuncia contro le violenze domestiche. A lei va il merito di aver voluto lanciare a febbraio 2010 il sito Vogue.it, primo portale al mondo intestato alla rivista di moda.

A partire da ottobre 2006 era anche direttore responsabile di «L’Uomo Vogue» e, successivamente, le erano stati affidati anche «Vogue Gioiello», «Vogue Accessory», «Vogue Sposa» e «Vogue Bambini», per arrivare ad essere nominata, nel 2015, direttrice responsabile di tutti i periodici in lingua italiana a marchio Vogue.

«Ha reso Vogue Italia una delle voci più potenti della moda e della fotografia, portando la rivista ben oltre i tradizionali confini dell’editoria – ha raccontato Jonathan Newhouse, Chairman e Chief Executive della Condé Nast – I più grandi fotografi guardavano a lei come a una guida creativa che dava loro la libertà di esprimersi al meglio, mese dopo mese».

Forte e profondo, anche il suo impegno in cause umanitarie e benefiche, in particolare a favore della ricerca scientifica: basti citare ad esempio la sua nomina, nel 2014, come ambasciatrice Onu per il programma alimentare.

Lo scorso settembre, al Festival del Cinema di Venezia, è uscito un docu film sulla sua vita diretto dal figlio Francesco Carozzini, «Franca: Chaos and creation»; ma la sua ultima apparizione è stata a Londra, ai premi del British Fashion Council, che le ha conferito lo “Swarovski Awards for Positive Change”.

Noi vogliamo ricordarla con le sue stesse parole: «Il successo ce lo si guadagna, oserei dire ce lo si inventa. Niente arriva per caso anche se la fortuna di cadere al posto giusto, nel momento giusto, con la persona giusta agevola parecchio. Ma la sorte, si sa, è alterna. Non è proprio la base su cui costruire il proprio successo. Il talento, il tuo, è la vera forza».


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