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Addio a Gianni Campagna, il sarto delle star

Martina D'Amelio
13 novembre 2017

Lo stilista Gianni Campagna con il figlio Andrea

Si è spento all’età di 74 anni Gianni Campagna, una colonna portante della sartoria italiana. Amatissimi dalle star di Hollywood, i suoi abiti sono considerati un simbolo dell’alta artigianalità Made in Italy in tutto il mondo.

Nato nel 1943 da una famiglia di agricoltori di Roccalumera, nei dintorni di Taormina, si innamora del mondo della sartoria guardando i film americani, come “L’uomo che sapeva troppo” di Alfred Hitchcock. Una molla che lo spinge a lasciare gli studi nel 1962 per trasferirsi a Milano, dove approda nella sartoria di Domenico Caraceni. Poi Lubiam, Fcis, Marzotto, per mettersi in proprio nel 1999.

Pierce Brosnan in “The Thomas Crown Affair” in un completo firmato da Gianni Campagna

Il suo diventa in breve tempo uno dei più importanti atelier del centro, mentre le richieste Oltreoceano non tardano ad arrivare: Gianni Campagna è arrivato a vestire star del calibro di Sharon Stone e Pierce Brosnan, ma anche politici, nobili e persino alte istituzioni del clero, come ricorda la figlia Virginia a Tgcom: “Mio padre amava la vita, il lavoro, la famiglia e metteva tutte le sue energie in ogni cosa che faceva. I vestiti di papà Gianni, quelli fatti a mano ma sul serio, come una volta, hanno fatto il giro del mondo e sono stati indossati da politici e magnati, star hollywoodiane e perfino porporati. E non solo, addirittura papi, da Wojtyla fino a Bergoglio”.

Non ci resta che ricordare il motto di questo grande sarto siciliano: “Io non cambio stile ogni sei mesi per inseguire la moda”. Un insegnamento in difesa del Made in Italy, che per lui rappresentava innanzitutto “tradizione, sudore, lavoro duro, esperienza, buongusto”. Difficilmente imitabile.


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