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Addio a Hervé Léger

Martina D'Amelio
6 ottobre 2017

Oggi la moda piange Hervé Peugnet, il fondatore della Maison Hervé Léger, scomparso all’età di 60 anni a causa di un aneurisma.

Tutti lo conoscevano come Hervé Leger. Da quando aveva ceduto il marchio da lui fondato a BCBG Max Azria nel 1998 però, il designer francese aveva perso anche la possibilità di utilizzarne il nome, oltre a tutti i diritti commerciali.

Dal 1999 Hervé L. Leroux – questo lo pseudonimo con il quale vivrà per il resto dei suoi giorni – aveva così deciso di concentrare le sue forze sull’etichetta omonima Leroux. Anche se il mondo fashion non potrà mai dimenticare i suoi abiti bandage, tra i preferiti delle celebs negli anni Novanta, da Cindy Crawford a Carla Bruni.

Hervé Peugnet nasce nel 1957 in Francia, cominciando a farsi le ossa fin da giovanissimo nelle fila di Maison come Fendi e Chanel. Proprio nel 1981 conosce Karl Lagerfeld, che gli suggerisce di cambiare nome, scegliendo un più comprensibile e meno francese “Léger”, giusto in tempo per fondare la Maison nel 1985. Anni di successi, marchiati da abiti iper femminili dal caratteristico taglio aderente e super sexy che diventano subito cult in America, che però finiscono con la cessione del marchio al gruppo BCBG Max Azria. Ecco che il designer alle soglie del 2000 si ritrova a reinventarsi con il nome Hervé Leroux, puntando su nuovi abiti, caratterizzati da linee sinuose alla Hervé Leger ma in jersey. Anche con questi vestiti il designer riesce a conquistare uno stuolo di celebri fan, da Dita Von Teese a Cate Blanchett.

Che oggi piangono il re del body-conscious, uno degli stilisti che meglio ha saputo esaltare il corpo della donna – tanto che le sue silhouette, oltre che riproposte dal nuovo corso del brand rilanciato nel 2007, sono copiatissime ancora oggi.


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