Gossip

Addio a Robin Williams

Alberto Corrado
12 agosto 2014

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La morte di alcuni personaggi famosi del mondo dell’arte è una morte molto particolare. Quando ne veniamo al corrente, siamo inevitabilmente spinti a ricordare tutti i momenti della nostra esistenza in cui la data canzone o il dato film ci ha colpito al cuore, ora regalandoci una risata stentorea, ora liberandoci da lacrime che, per qualche motivo, ci ostinavamo a non voler perdere. Robin Williams, dall’alto della sua immensa e formidabile carriera prima teatrale, poi televisiva e infine cinematografica, ha rappresentato per quattro decenni tantissimo.

Ci rimarrà come il Mork di Mork e Mindy o forse come l’idealista professor John Keating nel capolavoro “L’attimo fuggente”. O magari come l’imprevedibile tata di “Mrs. Doubtfire” o il radio giornalista Adrian Cronauer nell’ironico e tragico Good Morning, Vietnam, o, ancora, il saggio terapista Sean Maguire in “Will Hunting”, o il dottore-pagliaccio “Patch Adams” nell’omonima pellicola e in centinaia d’altri film e personaggi che hanno avvicinato ciascuno dei suoi spettatori a un momento d’incanto e di sospensione mitica del tempo e delle questioni.

Noi che siamo stati letteralmente svezzati dalla magia di questo immenso attore lo vogliamo ricordare per aver reso un po’ più ricca d’arte e di spirito la vita di un miliardo o due di esseri umani.


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