Addio a Tonino Guerra, poeta e sceneggiatore amico di Fellini

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21 marzo 2012

E’ morto all’età di 92 anni il poeta e sceneggiatore Tonino Guerra. ”Alle 8.30 della mattina del 21 marzo 2012, in Piazza Ganganelli, a Santarcangelo, nella casa di Tonino Guerra è entrato il silenzio” dichiara l’Associazione Culturale Tonino Guerra, per nome e per conto della moglie Lora e del figlio Andrea Guerra.

”Su indicazione della Famiglia Guerra, che sta definendo le modalità di svolgimento delle commemorazioni funebri, l’Amministrazione comunale di Santarcangelo rende noto che la camera ardente per l’ultimo saluto al Maestro Tonino Guerra sarà allestita nella sala del Consiglio comunale di Santarcangelo (piazza Ganganelli) per tutta la giornata di venerdì 23 a partire dalle ore 9” informa in un comunicato il Comune di Santarcangelo di Romagna, spiegando che l’orazione funebre è prevista, sempre in piazza Ganganelli, ”nella mattinata di sabato 24 (intorno alle ore 10)”. ”Conclusa la cerimonia il feretro risalirà la Valmarecchia fino a raggiungere Pennabilli. Qui nel pomeriggio intorno alle 15.30 si terrà una preghiera di saluto”, conclude la nota sottolineando però che il programma non è definitivo e ”potrà subire variazioni”.

”Tonino era un po’ il grande sindaco dei comuni della Valmarecchia” dice il sindaco di Santarcangelo di Romagna, Mauro Morri. “Abbiamo perso un autentico genio, artista completo ed eclettico” e allo stesso “un uomo straordinario” è il ricordo del Comune di Santarcangelo di Romagna. “Proprio qualche giorno fa – sottolinea il Comune – si sono tenute a Santarcangelo le celebrazioni per il suo 92esimo compleanno. Profondo è il nostro cordoglio, a cui si unisce quello del mondo della cultura italiana e internazionale. Perché lui è il poeta della nostra terra, l’Omero della Romagna, è lo sceneggiatore italiano più noto al mondo, autore con Federico Fellini del film vincitore dell’Oscar Amarcord. I più grandi registi hanno voluto lavorare con lui, tra cui: Antonioni, Anghelopulos, Tarkovskji, Rosi, i fratelli Taviani. Abbiamo perso un autentico genio, artista completo ed eclettico, straordinario umanista che ha reincarnato i grandi del nostro Rinascimento. Allo stesso tempo abbiamo perso un uomo straordinario, dalla grande intelligenza e talento, acuto, lungimirante e generoso”.

”Vivo cordoglio” per la scomparsa di Tonino Guerra ha espresso il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Lorenzo Ornaghi. ”Un grande poeta, scrittore e sceneggiatore, che ha contribuito a segnare pagine indelebili del cinema nazionale e internazionale. L’amore per le tradizioni della sua terra, la Romagna – aggiunge il ministro – ha costituito una straordinaria fonte di ispirazione per la sua produzione artistica, rappresentando ancora oggi, per tutti noi, un esempio della ricchezza e del valore della nostra tradizione culturale, grazie alla quale si possono continuamente ritrovare le ragioni più profonde per guardare con speranza e fiducia al futuro”.

Anche i giornalisti cinematografici italiani, raccolti nel Sngi, ricordano Tonino Guerra “un poeta e uno scrittore che lascia una testimonianza umana e intellettuale difficilmente eguagliabile”. Una stima che avrebbe portato a Guerra, nelle intenzioni del sindacato di categoria, il suo sesto nastro d’Argento.

Nato a Santarcangelo di Romagna il 16 marzo del 1920, Tonino Guerra ha lavorato con i più grandi registi del nostro tempo, tra Vittorio De Sica, Federico Fellini, Andrej Tarkovskij, Michelangelo Antonioni. Nella sua lunga carriera ha collaborato alla sceneggiatura di una trentina di film dei più grandi registi. Tra le collaborazioni più feconde quelle con Michelangelo Antonioni (con cui ha realizzato ‘L’avventura’, ‘L’eclisse’, ‘La notte’, ‘Deserto Rosso’, ‘Blow-up’, ‘Zabriskie Point’, ‘Al di là delle nuvole’, quest’ultimo anche con Wim Wenders) e Federico Fellini (con cui ha firmato ‘Amarcord’, ‘E la nave va’ e ‘Ginger e Fred’) ma anche con Andrej Tarkovskij, Francesco Rosi, Luchino Visconti, Theo Angelopoulos, i fratelli Taviani, Marco Bellocchio, Vittorio De Sica, Jose Maria Sanchez, Elio Petri, Giuseppe De Santis, Mario Monicelli.

Maestro elementare, nel 1943, durante la Seconda guerra mondiale venne deportato in Germania e internato in un campo di concentramento a Troisdorf. “Mi ritrovai con alcuni romagnoli che ogni sera mi chiedevano di recitare qualcosa nel nostro dialetto. Allora scrissi per loro tutta una serie di poesie in romagnolo”, raccontava sull’origine della sua vena poetica.

Dopo la Liberazione si era laureato in pedagogia presso l’Università di Urbino (1946), con una tesi orale sulla poesia dialettale. Fece leggere i suoi componimenti a Carlo Bo. Ottenuti riscontri positivi, decise di pubblicarli, a sue spese. La raccolta s’intitolava ‘I scarabocc’ (Gli scarabocchi) e Bo ne firmò la prefazione. Diventò membro di un gruppo di poeti, ‘E circal de giudeizi’ (Il circolo della saggezza), di cui facevano parte anche Raffaello Baldini e Nino Pedretti.

Al 1952 risale invece il suo esordio nella prosa con un breve romanzo, ‘La storia di Fortunato’. Ma è l’anno dopo che con il trasferimento a Roma avvierà la sua fortunata attività di sceneggiatore. Negli anni ottanta decise poi di tornare in Romagna. Dal 1989 si trasferisce a Pennabilli, centro del Montefeltro, dove ha dato vita a numerose installazioni artistiche. Si tratta di mostre permanenti che prendono il nome de I Luoghi dell’anima tra cui: L’Orto dei frutti dimenticati, Il Rifugio delle Madonne abbandonate, La Strada delle meridiane, Il Santuario dei pensieri, L’Angelo coi baffi, Il Giardino pietrificato. Una sua installazione artistica, ‘L’albero della memoria’, è presente anche a Forlì, presso i Giardini Orselli.

Pur essendo un artista stimato in tutto il mondo da moltissimi anni, il volto di Tonino Guerra divenne famoso presso il grande pubblico nel 2001, come testimone della catena di negozi di elettronica UniEuro, creando il tormentone dell’ottimismo, ripreso tra gli altri dal suo compaesano, e pronipote, Fabio De Luigi in un suo personaggio comico, l’Ingegner Cane.

Nel 2010, in occasione dei suoi 90 anni, ha ricevuto il David di Donatello alla carriera. Il 10 novembre 2010 è stato insignito dall’Università di Bologna del Sigillum Magnum. Tonino era il padre del noto compositore di musiche per film Andrea Guerra.

 

Fonte: ADNKronos