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Addio a Umberto Veronesi: una vita per la ricerca e la lotta ai tumori

Alessandra Buscemi
8 novembre 2016

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“Si cura meglio dove si fa ricerca”, questa la frase simbolo di Umberto Veronesi, morto oggi a Milano a 91 anni. Il professore, nato e cresciuto nella periferia milanese, da una famiglia di umili origini, dalla laurea in medicina in poi, alla ricerca ha dedicato tutta la sua vita perché è questo lo strumento più importante per lottare contro il cancro. Fondatore e Presidente dell’omonima Fondazione, Veronesi ha ricoperto il ruolo di direttore scientifico emerito dell’Istituto europeo di oncologia, lo IEO, che aveva fondato nel 1991. Dal 1976 al 1994 è stato inoltre direttore dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

Al professore Veronesi si devono i contributi scientifici più significativi nell’ambito della chirurgia conservativa per il tumore al seno. Nel 1981 le prime pubblicazioni sul prestigioso New England Journal of Medicine, mentre i giornali di tutto il mondo, incluso il New York Times, riprendono la notizia, dando così ulteriore impulso al passaggio dalla massima terapia tollerabile alla minima terapia efficace.

Veronesi è anche stato inoltre fondamentale nella lotta contro il fumo, principale causa di tumore, grazie alla creazione di iniziative su scala nazionale e campagne di comunicazione con scopo educativo, per sensibilizzare anche i più giovani sull’argomento, tra cui il recente progetto “No Smoking Be Happy”.

Il professore Veronesi è stato anche attivo nella politica italiana, ricoprendo il ruolo di Ministro della Sanità sotto il governo Amato nel 2000 per poi essere nominato Senatore della Repubblica Italiana.

Veronesi ha anche auspicato e promosso una nuova etica volta al rispetto degli animali, non solo per ciò che riguarda la drastica riduzione delle sperimentazioni mediche su di essi, ma anche rispetto al consumo di carne. Contestualmente ha condiviso la sua esperienza da vegetariano convinto, promuovendo il regime alimentare senza carne. Nel suo libro Verso la scelta vegetariana, affermò infatti che il tumore si previene anche a tavola e anzi questo è un elemento importantissimo da considerare nelle scelte alimentari di tutti i giorni.


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