Addio alla Signora dell’architettura

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1 novembre 2012

Gae Aulenti è morta oggi nella sua Milano. Non era milanese di nascita, ma era sicuramente ben più che una milanese di adozione.
Si è laureata nel 1953 in una Milano che ancora portava evidenti i segni della guerra, forse è per questo che fino all’ultimo quando parlava di guerre si immalinconiva e diceva che la vista delle macerie le era insopportabile.
Con la forza e il carattere che l’hanno contraddistinta fin dall’inizio della sua carriera, si è fatta strada in un mondo all’epoca popolato solo da architetti uomini, dove il talento e la passione potevano non essere sufficienti per emergere essendo donna, ma Gae Aulenti era molto più che un ambizioso giovane architetto e negli anni il suo talento è stato riconosciuto in tutto il mondo. Gae Aulenti era “la signora dell’archittetura”, una signora forte, piena di idee che hanno lasciato il segno non solo nella sua Milano ma anche in altri angoli di mondo dove è stata ambasciatrice del gusto italiano.
Architetto, ma anche designer e scenografa; impossibile non ricordare alcune tra le sue opere più famose ed importanti: la sistemazione di piazzale Cadorna a Milano, il Museo d’Orsay a Parigi, l’Istituto per la cultura italiana a Tokio e le meravigliose scenografie di “Viaggio a Reims” Rossini con la regia di Ronconi e la direzione di Abbado.
Noi la vogliamo ricordare al suo tavolo da disegno con i suoi corti capelli sale e pepe, i semplici twin set, senza trucco, con i suoi grandi occhiali rotondi dalla montatura spessa, spesso con la sigaretta in mano, calma e allo stesso tempo animata da quella passione inesauribile che ne hanno fatto un’indimenticabile “signora dell’architettura”.

Simona Micheletto Castelli